Il pericoloso AMIANTO ad Angri (Salerno) tra i terremotati del lontano 1980 alloggianti ancora in fatiscenti container. Documentazione fotografica

Il pericoloso AMIANTO ad Angri (Salerno) tra i terremotati del lontano 1980 alloggianti ancora in fatiscenti container. Documentazione fotografica

 Amianto Ad Angri(Salerno)

Dal coordinamento Comitato “TUTTI INSIEME” di Fondo Badia

All’attenzione degli organi competenti, stampa e opinione pubblica.

Dopo le innumerevoli promesse, fatte da varie amministrazioni succedutesi nel tempo (circa 30 anni), ancora non ci è stata comunicata la data di chiusura dei cantieri, né la data prevista per la consegna degli alloggi IACP a noi destinati.

Dopo l’ennesima sollecitazione fatta dal nostro comitato e protocollata in Maggio 2011,

dopo l’incontro dei nostri rappresentanti con il vicesindaco e assessore all’ambiente Gianfranco D’Antonio avuto a Maggio, risoltasi in chiacchiere e fumo,

la nostra denuncia pubblicata su organi di stampa locali (Angri 80 - Giugno, pag. 6) ha ottenuto una risposta dal nostro vicesindaco che si può definire a dir poco, ridicola e irrisoria:

l’ennesima presa in giro per noi cittadini, considerati, di “serie B” se non peggio.

Vorremmo infatti far presente all’assessore all’ambiente che nel corso degli anni, e anche recentemente, nel nostro quartiere ci sono stati degli abbattimenti di prefabbricati, contenenti AMIANTO, eseguiti dal Comune stesso, e degli incendi dovuti a varie cause.

Delle macerie conseguenti della pericolosa fibra killer, non vi è stata alcuna rimozione!!! I materiali di risulta costituiti perlopiù da asbesto, assolutamente non integri, sono rimasti sul posto sotterrati da cumuli di rifiuti di varia natura.

L’incuria da parte degli organi competenti è totale con buona pace della salute pubblica.

Ribadiamo e segnaliamo che lo stato di abbandono risulta permanente e inalterato da sempre, con l’ASL locale, tacita complice di tale situazione.

Anche l’ultimo intervento, evento annuale straordinario, di rimozione delle erbacce è stato fatto senza alcun criterio di protezione della salute dei residenti, in quanto è stato prima usato diserbante altamente tossico senza avvertire o avere il consenso dei residenti stessi, e gli stessi operatori del servizio sono risultati assolutamente inadeguati e inadempienti avendo lasciato sul posto parte dei cumuli di erba mista a sporcizie di vario genere, e/o depositandoli sull’immondizia già esistente, contribuendo solo ad aumentarne il volume.Se una volta all’anno ci è concessa la rimozione delle erbacce, non ci è mai stata concessa la pulizia giornaliera, settimanale o quanto meno mensile delle strade del quartiere, che si ripuliscono solo con l’ausilio del vento e delle intemperie e la buona volontà di qualche residente.

Anche se in tempi, relativamente brevi, dovremo lasciare le nostre attuali residenze (ma, è dal 1980 che aspettiamo !), perché dobbiamo ancora continuare a vivere nel degrado più assoluto?

Sollecitiamo tutte le associazioni, i politici e gli organi di stampa ad aiutarci nella risoluzione di questo problema, per il riscatto morale e sociale dei cittadini di questi quartieri.

Comitato “TUTTI INSIEME” di Fondo Badia Associazione Angri Attiva

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