Vigilanza democratica: altissimo il rischio di voto irregolare !

14.05.2011 18:06

Il Commissario Prefettizio del Comune di Benevento, Giovanna Stefania Cagliostro, ha invitato i presidenti di seggio alla scrupolosa osservanza delle disposizioni vigenti in materia elettorale.

L'avviso, in un clima molto nervoso che si respira in queste ore a Benevento, con la tensione che si taglia con il coltello, è stato inoltrato dal Commissario questa mattina, aderendo a delle sollecitazioni in tal senso provenienti dal Prefetto di Benevento Michele Mazza. Cagliostro ha in particolare richiamato l’attenzione sulle sanzioni penali cui possono andare incontro i componenti degli uffici elettorali per infrazioni alle norme della legge elettorale.

La necessità di un simile avviso è sorta in seguito alla denuncia di possibile voto irregolare e voto di scambio avanzata da esponenti di liste in corsa per le comunali di Benevento di domani e lunedì. Il sospetto paventato dai candidati è quello di possibili brogli che farebbero in modo da consentire il voto di scambio in città.

Secondo alcune ricostruzioni fatte dai candidati e dagli esponenti politici che hanno sporto denuncia circa la situazione, il meccanismo del possibile voto irregolare consisterebbe nella consegna ad un elettore al momento del voto, da parte degli scrutatori, di due schede vidimate bianche. Il votante ne utilizzerebbe una sola conservando l'altra e nascondendosela addosso. Inserirebbe la scheda votata nell'urna ed uscirebbe dal seggio per consegnare a degli appositi mascalzoni, appostati all'esterno, la scheda bianca trafugata con la complicità degli scrutatori, ed evidentemente dei presidenti di seggio. A quel punto, i "mascalzoni" sarebbero pronti ad avviare un ciclo di voto irregolare, ramificato sezione per sezione (per evitare di far notare le differenti firme della vidimazione in caso di scheda inserita nell'urna di un'altra sezione). In pratica, quindi, la prima scheda trafugata verrebbe reintrodotta nel seggio indosso ad un altro votante "designato" (cui è stato quindi "comandato" di esprimere una certa preferenza), il quale riceverebbe una scheda nuova dagli scrutatori conservandola e trafugandola nuovamente uscendo dal seggio, ed inserendo invece nell'urna quella già "votata" dai "mascalzoni" fuori dal seggio.

Un meccanismo apparentemente perfetto, che presenta invece numerose falle. Innanzitutto è necessaria la complicità iniziale e per tutte le operazioni di voto non solo di un singolo scrutatore ma dell'intera sezione, presidenti di seggio compresi. Inoltre, nessuno potrebbe intrattenersi per così tanto tempo presso i seggi (i "mascalzoni" dovrebbero per forza appostarsi nelle vicinanze) votando schede buone senza che le forze dell'ordine lì presenti si accorgano di nulla ed intervengano. Per non parlare della vigilanza estemporanea dei cittadini che notassero qualcosa di sospetto. Per cui un simile meccanismo, ingegnato in sostanza per oltrepassare il divieto, facilmente punibile, di fotografare il proprio voto dietro la cabina, potrebbe essere applicato solo per qualche manciata di voti per ciascun seggio, non quindi in grado da determinare flussi di voto irregolare tanto consistenti da condizionare il risultato stesso delle elezioni.

L'aria però si è ormai intorbidita, e la tensione sale alle stelle, ed oltre. Mancano poche ore all'apertura dei seggi per queste elezioni amministrative 2011, e l'allarme è alto. L'impegno delle autorità preposte, tuttavia, sembra essere già ora tale da scongiurare qualsiasi problema. (omissis)

Buon voto (onesto) a tutti.

Simone Aversano 

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