Vendola- avvocato azzeccagarbugli dell’ideologia sionista

30.04.2011 23:40

Il fatto che il signor Vendola incontri l’Ambasciatore di Israele Meir e rilasci dichiarazioni vergognose e mistificatorie non ci stupisce. E’ nelle corde del personaggio Vendola, un azzeccagarrbugli in completa sintonia con il centro sinistra italiano, perfettamente compatibile con la politica estera del paese più amico di Israele, l’ultimo bastione coloniale europeo, l’occupazione militare più lunga dell’ultimi cento anni, lo stato dell’apartheid per i palestinesi che però il signor Governatore al pari del Presidente del Consiglio Berlusconi vede come un esempio di sviluppo e democrazia.

Quanto dichiarato dal Mister Vendola conferma la giustezza della strada sin qui percorsa dal Forum Palestina e cioè che anche i movimenti di solidarietà internazionalista e della pace, per essere realmente tali, sono obbligati a lavorare in autonomia ed in contrasto alla politica della sinistra di palazzo e del PD.

E’ bene ricordare le sue dichiarazioni di sostegno alla risoluzione ONU sulla Libia, risoluzione che ha costituito la premessa all’aggressione militare Europea e Statunitense, ed il pallido contrasto alla guerra di questi giorni da parte della SEL. Epifenomeni del disfacimento del movimento pacifista per altro sin troppo sensibile alla politica e alla macchina organizzativa del PD.

Nella dichiarazione rilasciata, il signor Vendola si è reso protagonista della più grave e classica delle mistificazioni, e cioè di confondere ebraismo e Israele, ebraismo e sionismo, e così nelle sue parole il Festival della cultura ebraica diviene il Festival di Israele : “Con il Festival della Cultura ebraica – ha spiegato Vendola – abbiamo prodotto una semina, perché quell’evento conteneva in sé l’idea che i rapporti economici, commerciali, istituzionali devono essere inseriti in un contesto di conoscenza delle culture, dei costumi e di amicizia tra i popoli.”

Rispondiamo che ebraismo e Israele non necessariamente coincidono, strumentalmente i governanti sionisti fanno di tutto per far coincidere le due cose, in modo da poter levare lo scudo dell’accusa di antisemitismo contro chiunque li condanni per i crimini che essi commettono nei confronti dei palestinesi.

A quanto riporta l’agenzia di stampa, il Presidente della Regione Puglia ha dichiarato:

“(Israele è ) un Paese che ha trasformato aree desertiche in luoghi produttivi e in giardini, un Paese che si confronta col tema mondiale del governo del ciclo dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti con pratiche di avanguardia.”

Di nuovo una colossale mistificazione e menzogna, il mito di Israele di “aver fatto fiorire il deserto”. Dal primo giorno dell’occupazione le truppe sioniste hanno confiscato oltre un milione e mezzo di dunum di terra palestinese, comprese fonti e acque, dopo la guerra del 1967, Israele poi ha illegalmente sfruttato la Montagna acquifera ed il bacino del fiume Giordano . Da allora, ai palestinesi non è consentito cercare acqua nella loro terra. E non dimentichiamo lo sfruttamento illegale da parte di Israele – che non ha mai voluto sottoscrivere i trattati internazionali sull’acqua – delle fonti in Libano e nel Golan siriano occupato.

I movimenti per il Bene Comune sanno che l’acqua è diventata un mezzo strategico per indebolire il proprio avversario e sostengono le ragioni dei palestinesi in difesa della loro terra e acqua . Diversamente, il governatore della Puglia mistifica il furto dell’acqua perseguito da Israele, che per il suo progetto suprematista sionista confisca terra e acqua e mettendo in pratica la pulizia etnica della Palestina, giacché senza acqua semplicemente non si può vivere.

Per questo ad ogni israeliano sono garantiti 350 litri d’acqua al giorno, mentre ad un palestinese solo 70, mentre per l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ la quantita’ minima d’acqua e’ di 100.

Mister Vendola ha deciso di andare ad incontrare Netanyau , Lieberman e Livni, per “sviluppare reciprocamente le attività turistiche e la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale siano altri elementi importanti di una relazione che con la mia visita in Israele” Una scelta in netto contrasto con la campagna internazionale di Boicottaggio Sanzioni e Disinvestimento con l’economia dell’apartheid israeliana, anzi, così facendo, raccoglie l’invito di Tel Aviv a contrastare questa importante iniziativa internazionale di solidarietà con il popolo palestinese.

Le sue dichiarazioni sono ancora più dure e danno un pericoloso supporto ad Israele che oggi si trova a fare i conti con un accerchiamento diplomatico e con l’imminenza della partenza della Flottilla, partenza che Tel Aviv sta cercando di impedire con ogni mezzo, e che il 14 maggio vedrà a Roma una grande manifestazione nazionale di sostegno.

Le organizzazioni pugliesi di solidarietà con la Palestina da tempo conoscono le simpatie israeliane del governatore Vendola, con queste dichiarazioni oggi il caso Vendola è pubblico e non solo all’interno del movimento pugliese ma nell’intero movimento ed il suo partito SEL deve fare i conti con le pericolose simpatie sioniste del suo leader.

30 Aprile 2011

Il Forum Palestina 

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