Unità d'Italia.LA VERA STORIA OCCULTA DI GARIBALDI E DEL MERIDIONE (RISORGIMENTO MASSONICO). Perchè il sud non si ribella ?

28.01.2011 18:21

 

QUESTO VIDEO MENZIONA IL RISORGIMENTO ITALIANO DAL PUNTO DI VISTA DEGLI ABITANTI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE.

VEDREMO LA CRUDELTA' MAI CITATA NEI LIBRI DI STORIA DELL'ESERCITO DEI SAVOIA AI DANNI DEI POVERI CONTADINI E CITTADINI DEL MERIDIONE.

QUESTA STORIA REVISIONISTA MENZIONA INOLTRE I LEGAMI DELLA MASSONERIA CON IL RISORGIMENTO ITALIANO E IN PARTICOLARE CON GIUSEPPE GARIBALDI CHE NON SEMBREREBBE AFFATTO UN EROE MA UN VERO E PROPRIO SANGUINARIO AMBIZIOSO.

IL SUD ED IL SUO POPOLO FU COSI' COSTRETTO AD EMIGRARE ALTROVE PERCHE' DERUBATO DI TUTTO IL SUO TESORO ECONOMICO DA CHI VOLLE FARE L'ITALIA.


PERCHE' QUESTA SCOMODA STORIA DI COME FU FATTA L'ITALIA NON VIENE MAI RACCONTATA NEI LIBRI DI SCUOLA ?

QUESTO DOCUMENTO MIRA A FAR RIFLETTERE SUL PERCHE' IL SUD E' DA SEMPRE STUPRATO E DERISO DAL POPOLO DEL NORD. 

CON TUTTI I SUOI MISTERI E MEZZE VERITA' LA NOSTRA ITALIA E' DAVVERO UNA NAZIONE LIBERA DALLA MASSONERIA E DAI MOLTI SEGRETI AMBIGUI E LOSCHI CHE ANCORA AVVOLGONO IL NOSTRO PAESE ?

 

 

"Per liquidare i popoli... - scrive Milan Kundera ne "Il libro del riso e dell'oblio" - ...si comincia con il privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che è stato.”

Ma se è vero come è vero che la storia la scrivono i vincitori, è altrettanto vero che le bugie, per quanto ben architettate, hanno le gambe corte e a lungo andare, fanno fatica a stare al passo con la verità che nel frattempo incalza. “Lo stato italiano... - scriveva Gramsci su "Ordine Nuovo" - ...è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole squartando, fucilando e seppellendo vivi i contadini poveri, che scrittori salariati tentarono di infamare col nome di briganti”. E se ripercorrendo la storia, scoprissimo che Garibaldi non è stato l'eroe che ci hanno fatto osannare, che l'Unità d'Italia si è ottenuta col sangue e sulla pelle dei meridionali, che la spedizione dei mille è stata finanziata dalle massonerie e coadiuvata dalle mafie, che i piemontesi non ci hanno liberato ma colonizzato, che i Savoia hanno ripulito le nostre casse, che Vittorio Emanuele II non era un galantuomo com'è stato dipinto dagli storici di regime ma un lestofante, che i sabaudi sono stati i precursori del nazismo inventando i lager per i meridionali ribelli e le vasche di calce per scioglierci dentro i cadaveri dei reclusi, cosa accadrebbe?

Probabilmente la cosa potrebbe sconcertare, disorientare, sconvolgere. Ma la verità non deve fare paura, perché la verità rende liberi, non discrimina, non ha titoli, non chiede referenze, non è razzista, né classista, né snob, non è bigotta, non è leziosa, non fa distinzioni di religione, non ha non ha colore politico, non è di destra, né di sinistra, non si compra, non si affitta, non si vende, non si presta, non è proprietà privata, la verità è un bene che appartiene a tutti: nord e sud, ricchi e poveri, vincitori e vinti.

150 anni fa, il 14 agosto la città di Pontelandolfo fu saccheggiata e i suoi abitanti massacrati dai conquistatori piemontesi-sabaudi, che in nome della falsa unità occuparono l'antico Regno delle Due Sicilie e lo affamarono. Da allora Pontelandolfo, città martire, è il luogo della memoria del genocidio duosiciliano. In questa gionata ci ritroviamo tutti per ricordare le vittime, per alzare le nostre bandiere.

 

Il racconto di uno degli episodi più cruenti nella repressione del brigantaggio post-unitario: la violenta distruzione di un paese del Sannio compiuta da 400 bersaglieri all'alba del 14 agosto 1861.

Il racconto di ciò che accadde in una rievocazione del giornalista-saggista napoletano Gigi Di Fiore, nel corso di un convegno a Taranto nel novembre 2003.

Non ho ancora trovato la differenza tra Cialdini e Kappler, tra Lombroso e Mengele, tra la legge Pica e la soluzione finale di Himmler.

Ma stiamo già assistendo alle sceneggiate di Napolitano (vergogna di presidente, tra l'altro del sud) per i 150 anni di eccidi e depredazioni.

Resistenza ! Oltre la verità-menzogna ufficiale ! Revisionismo sempre e comunque: la verità rende liberi !

Teste mozzate sanguinolente in gabbie di vetro esposte come monito dai piemontesi all’ingresso di Isernia.

 

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