“Trasparenza e democrazia” di San Giorgio del Sannio chiede al gruppo consiliare Nuova San Giorgio di “fare l’opposizione”

24.09.2011 22:18

 Da Il Sannio quotidiano del 23 sttembre 2011

Il Comitato cittadino chiede a ‘Nuova San Giorgio’ di essere più concreta

23 SETTEMBRE 2011 12:44
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Il Comitato cittadino chiede a ‘Nuova San Giorgio’ di essere più concreta
 

SAN GIORGIO DEL SANNIO - Una nota a firma di Rosanna Carpentieri, coordinatrice del comitato si riferisce all’intervento dei consiglieri di ‘Nuova San Giorgio’ che hanno interrogato il sindaco Ricci, sull’eventuale presenza di amianto, presso la struttura, in fase di smantellamento, dove era allocata l’ex ufficio postale. “Egregi consiglieri di ‘Nuova San Giorgio’, abbiamo appreso che avete stilato l’ennesima interrogazione al sindaco Ricci e all’UTC avente ad oggetto la conclamata presenza del pericoloso amianto nella ex sede degli uffici postali, i quali dovrebbero essere destinati ad essere sede del famigerato ed altisonante ‘Centro Poli funzionale di Arte e Cultura’. Questo comitato ha appurato che, con delibera n.234 del 2.12.2009, sono state illegalmente riesumate – a dire della scrivente Carpentieri - le delibere di giunta n.527 e 551 del lontanissimo anno 1988 con le quali si affidava, senza alcuna gara d’appalto di evidenza pubblica, ad un tecnico il progetto per la realizzazione della struttura; con le stesse si stabiliva pure che tale opera doveva essere finanziata con i fondi F.I.O. ma, l’UTC in persona del Dirigente Mario Fusco, interpellato dal Comitato ai sensi della legge 241/90, sulle «schede del fondo investimenti ed occupazione relative agli esercizi finanziari dell’Ente, dal 1982 fino al 1989, da cui risultano le modalità di spesa dei fondi» ha replicato in prima battuta che «la richiesta è formulata in maniera generica e non consente all’ufficio l’individuazione degli atti»; in seconda battuta che “l’Ente non ha introitato fondi F.I.O”(sic!), ebbene consentiteci le seguenti elementari osservazioni. Egregi consiglieri, a  forza di interrogazioni, alla pari delle ordinanze del prolifico ex sindaco Nardone...(primo a non osservarle!) possiamo comunque, come uso alternativo, piastrellarci le campagne, e tuttavia, com’è chiaro, non si va da nessuna parte !!!
Pretendete piuttosto, immediatamente e, ne avete facoltà e dovere, tutta la documentazione relativa all’edificio delle Poste interessato dall’amianto ed agite di conseguenza!
I cittadini che hanno a cuore il paese vogliono vedervi all’opera in modo serio, convinto, coerente. soprattutto e, non certo con «le letterine» al sindaco...che restano inascoltate dai recalcitranti ed arroganti interlocutori. Chiediamo anche che il gruppo di opposizione consiliare ‘Nuova San Giorgio» renda subito noti a mezzo stampa, visto che non c’è alcun segreto istruttorio da salvaguardare ed inoltre vanno assolutamente banditi gli oscuri «si dice» ed i «paesani gossip» per ripristinare elementari certezze e inconcussi punti fermi nel diritto alla informazione, gli esiti della denuncia del Fuenti abusivo di San Giorgio, alias «il complesso residenziale» in «area industriale» di proprietà dell’Immobiliare Sannita s.r.l. di Antonio Barletta, nell’area Fiera di Via Manzoni, in cui pare che siano ripresi abusivamente i lavori, malgrado un verosimile sequestro penale.

www.ilsannioquotidiano.it/primo-piano/item/4340-il-comitato-cittadino-chiede-a-%E2%80%98nuova-san-giorgio%E2%80%99-di-essere-pi%C3%B9-concreta.html

 

 Da BCRAcconta

A San Giorgio del Sannio si discute sulla politica locale tra atti della maggioranza consiliare e i metodi di opposizione adottati dalla minoranza, in particolare dal gruppo consiliare “Nuova San Giorgio”. A discuterne sono alcuni cittadini, in particolare il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia, guidato da Rosanna Carpentieri.

“Egregi consiglieri di Nuova San Giorgio – scrive il Comitato a firma di Carpentieri – abbiamo appreso che avete stilato l’ennesima interrogazione al sindaco Ricci e all’ U.T.C. avente ad oggetto stavolta la conclamata presenza del pericoloso amianto nella ex sede degli uffici postali di San Giorgio, i quali dovrebbero essere destinati ad essere sede del famigerato ed altisonante ‘Centro Poli funzionale di Arte e Cultura’”.

Il comitato riporta brevemente la storia del caso “centro polifunzionale” domandando poi al gruppo consiliare di agire di conseguenza. Si tratta di una struttura pubblica prevista per “ospitare manifestazioni di carattere culturale ed operativo”, in merito alla quale il comitato ha appurato che con delibera n.234 del 2.12.2009 sono state riesumate le delibere di giunta n.527 e 551 del lontanissimo anno 1988 con le quali si affidava, senza alcuna gara d’appalto di evidenza pubblica, all’architetto Roberto Salerno il progetto per la realizzazione della struttura. Con le stesse delibere si stabiliva inoltre che tale opera doveva essere finanziata con i fondi F.I.O., pertanto sempre il comitato interpellò l’U.T.C. sulle “schede del fondo investimenti ed occupazione relative agli esercizi finanziari dell’Ente, dal 1982 fino al 1989, da cui risultano le modalità di spesa dei fondi”, ricevendo come risposta che “la richiesta è formulata in maniera generica e non consente all’ufficio l’individuazione degli atti” e successivamente la precisazione che “l’Ente non ha introitato fondi F.I.O.”.

“A forza di interrogazioni – prosegue la lettera aperta ai consiglieri di minoranza – alla pari delle ordinanze del prolifico ex sindaco Nardone possiamo comunque, come uso alternativo, piastrellarci le campagne, e tuttavia, com’è chiaro, non si va da nessuna parte.
Pretendete piuttosto, immediatamente, e ne avete facoltà e dovere, tutta la documentazione relativa all’edificio delle Poste interessato dall’amianto ed agite di conseguenza! Ai cittadini, a quelli che hanno a cuore il paese – aggiungono i componenti del comitato – non serve sapere di vostri estemporanei sussulti alternati ad un sistematico letargo, non serve leggere sui giornali cosa scrivete della vostra attività; i cittadini vogliono vedervi all’opera in modo serio, convinto, coerente soprattutto e, non certo con le letterine al Sindaco che restano inascoltate: le letterine con un plusvalore dignitoso di sacrosanta indignazione, lasciatele ai comitati e ai privati! Voi fate l’opposizione così come deve essere fatta, iuxta propria principia!”, esclamano senza remore i membri del comitato sangiorgese.

La coordinatrice Carpentieri aggiunge poi un’annotazione in merito alle denunce che il gruppo consiliare ha promesso di muovere sul caso in questione e su altri precedenti: suggerisce di effettuare “ricorsi in avocazione alla Procura Generale presso la Corte di Appello competente ed esposti al C.S.M.” per far verificare l’attenzione effettiva della magistratura locale verso i casi che interessano San Giorgio del Sannio. “La denuncia a carico dell’ex sindaco Nardone per l’intercettazione con il commerciante Antonio Barletta in occasione del maxi incendio – ricorda il comitato – risale al lontano ottobre 2009 ed in relazione alla stessa i firmatari denuncianti chiesero di essere avvisati in caso di archiviazione o di prosecuzione delle indagini preliminari. Ma i tempi per le indagini paiono abbondantemente scaduti – rileva la Carpentieri – dunque se ne prenda atto e si agisca di conseguenza”.

A conclusione della lettera, il comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia ha chiesto al gruppo consiliare Nuova San Giorgio di rendere subito noti a mezzo stampa, non essendoci alcun segreto istruttorio, “gli esiti della denuncia del Fuenti abusivo di San Giorgio, alias ‘il complesso residenziale’ in ‘area industriale’ di proprietà dell’Immobiliare Sannita s.r.l. di Antonio Barletta, nell’area Fiera di Via Manzoni, in cui pare che siano ripresi abusivamente i lavori, malgrado un verosimile sequestro penale”

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