Tanto lavoro per tutti con il Mò Vi Mento ! E intanto il salvadanaio di CasaGrillo si riempie delle monetine degli attivisti analfabeti della rete.

07.02.2013 07:52

Il viscido accattonaggio elettorale dei grilloidi: almeno Monti e Berluconi hanno usato i cani, il fascio 5 stelle addirittura i bambini.

Il movimento stellato e i suoi ciechi adepti settari sanno cosa prevede a riguardo il nostro ordinamento ?

Il Codice Penale regolamenta l'accattonaggio : esso è lecito solo se è "una legittima richiesta di umana solidarietà" e 
 
"non intacca nè l'ordine pubblico nè la pubblica tranquillità". Si prefigura invece l'ipotesi di reato se vengono 
 
impiegati minori, se c'è sfruttamento di animali o impiego di mezzi fraudolenti o che ostentino mutilazioni e disabilità.
 
Ma ormai il M5$ ha abbandonato da tempo e pericolosamente ogni dicorso ulla legalità! 
 
Idem per le reiterate richieste di finanziamento sui social network come facebook, presso i gazebo, al domicilio.
 
Ecco la richiesta da parte dei ca$aloggia di... 1 milione di euro!
 
Beppe Grillo, quello che "i soldi per la politica non servono", "noi non abbiamo bisogno di spendere per fare campagne elettorali perché c'è la rete", "noi abbiamo organizzazione o funzionari perché noi abbiamo i professionisti/esperti che lo fanno per metteresi a servizio", ora batte cassa!!! Gli servono 120.000 euro per "spese legali per gli "avvocati" che dice che siano stati per lui indispensabili per la raccolta firme e presentazione lista (non avevo mai sentito o visto che per presentare una lista servissero gli studi legali!) e punta nel raccogliere per il tutto 1 milione di euro! Quando si dice coerenza!!!!
 
Posti di lavoro nel comune di Parma: il sindaco 5$ Pizzarotti mette un annuncio per informatici, ma li vuole gratis. 
 
A San Giorgio del Sannio propostina peregrina a favore di scrutatori disoccupati dell'organizer (ex piddina) factotum del meetup con
 
 
Colpisce questo post del 2012 rivelatore delle ambiguità e delle contraddizioni irrisolte dell'attivista e della sostanziale equivalenza
 
degli "ovili", se posto in relazione - come occorre - con il salto acrobatico al verbo nazigrilloide.
A Venezia (Mira) i grillini si tengono stretto il gettone di presenza...
 
«Non facciamo politica gratis. Non rinunciamo ai gettoni di presenza in Consiglio comunale, 
 
visto che ci sono costi insopprimibili della politica. Non siamo dei volontari, ci 
 
assumiamo di fronte alla cittadinanza ogni giorno delle gravose responsabilità». Sembra la 
 
difesa d’ufficio di un vecchio esponente della “partitocrazia” o della “casta” ma sono 
 
invece le dichiarazioni di voto di Luisa Mazzariol che ha così motivato per la maggioranza 
 
grillina in consiglio comunale a Mira, l’intenzione di rigettare la proposta del 
 
consigliere di opposizione Paolino D’Anna (Pdl) che aveva chiesto di rinunciare al gettone 
 
di presenza (36 euro per ogni riunione del Consiglio o di una commissione) da devolvere in 
 
solidarietà a disoccupati e persone in difficoltà.
 
I grillini nei Comuni solo dove sono all’opposizione fanno della rinuncia del gettone un loro 
 
cavallo di battaglia. Ad esempio a Benevento, Chioggia, Saletto, Civitanova, Castelfranco, 
 
Guglionesi. Dove sono al potere  si tengono i soldi sicchè il MoVimento a 5 Stelle predica 
 
bene e razzola malissimo. Un consigliere fra commissioni e consiglio e deleghe del sindaco 
 
può portare a casa 600 euro al mese. Potrebbero essere dati a disoccupati e persone in 
 
difficoltà.
Ormai quelli del grillo fascio ne fanno una al giorno. Questo su quelli di cui si sa. Poi 
 
c'è tutto un sottobosco che vive nell'omertà. Da questi ultimi sono certa che prima o poi 
 
ne salteranno fuori di grosse e scandalose.
 
Non è uno scandalo nazionale che a Benevento, a San Giorgio del Sannio per la precisione,  
 
l'organizer di un un meetup pretenda la censura a un blogger e alla stampa verso chi è 
 
molto attento nell'osservare l'attività del meetup ed esprimere i propri diritti di cronaca e di critica?
 
Proponendoci di riservare un'apposita nota al caso in questione - di ben maggiore incidenza lesiva tanto che ne è stata investita la
 
Magistratura - ci limitiamo in questa sede ad osservare che si tratta di mezzi, mezzucci e stratagemmi vecchi come il mondo per
 
diffamare l'avversario sgradito ed eliminarlo con olio di ricino e manganello mediatici.
 
D'altronde i personaggi che ora militano nel grillo fascio o tengono autoritariamente e con bullismo mediatico le redini dei meeup hanno
 
da tempo abiurato il discorso sulla "legalità" e sul rispetto delle regole (Costituzionali e democratiche ) .
N.B. La proposta di depenalizzazione della querela per diffamazione fa veramente ridere per non dire che fa venire il voltastomaco, detta da foraggia da anni fior di avvocati per censurare con olio di ricino in versone bollata la verità sul guru e i suoi complici, ai danni dei giovani ingenui e malcapitati di cui continuano ad approfittarsi.
 
Definiscono tutti i cittadini critici "commentatori mercenari", anche i liberi blogger ed i citizen reporter che non sono al soldo di nessuno. In realtà chi compie il lavoro sporco, sporchissimo della censura sono gli attivisti del GrilloFascio.
"Ai partiti e ai giornali toccagli tutto, ma non i finanziamenti pubblici! Diventano delle iene.
Lo sai Beppe, perchè t'attaccano così da tutte le parti? Perche stai dimostrando come si fa politica senza soldi (odio dei partiti), e come si fa informazione senza sovvenzioni pubbliche (odio dei media). Stai dimostrando con il nostro aiuto che è possibile fare tante cose con pochissimi soldi, praticamente gli stiamo smontando il giocattolo! Buon sabato gentaccia del blog, tiratevi sempre a lucido quando scrivete, siamo molto seguiti ultimamente! ;-)." sostiene un tale Nando Meliconi (in arte "l'americano") di Roma.
 
L'attivista del post forse non si rende conto che sta "montando" un altro "giocattolo", che ha il costo del tempo e delle risorse anche economiche che i grillini regalano con le loro attività volontaristiche alla società Casa-grillo.
Non si accorge che sta riempiendo il salvadanaio di un altro, che sta in pratica investendo in un'azienda non sua, che ha già un marchio, una denominazione e due proprietari miliardari.
Un'azienda che non è una cooperativa, visto che, al momento di reclamarne i diritti di copyright come accaduto in occasione della scomunica degli attivisti riuniti a Rimini, i proprietari non hanno nessuna intenzione nemmeno di interpellarne gli sponsor, figuriamoci di invitarli ad una gestione "partecipata". E non si rendono conto che su fb contravvengono tutti alle regole del social network e, in quanto titolari di account non personali ma pubblicitari e propagandistici ad un'azienda e/o organizzazione con scopo di lucro, sarebbero meritevoli di segnalazione e di espulsione!
 

"La politica si può fare senza soldi", "i soldi devono uscire fuori dalla politica","Zero privilegi", "il nuovo che avanza": il mantra del Guru martella su questi slogan e su questi slogan migliaia di cittadini italiani in buona fede sono già stati raggirati.

 

Con le ultime elezioni il Sai Baba e il burattinaio Ca$$aLoggia spalleggiati dai supporters hanno provato a farci credere che le modiche cifre spese per un palco, la stampa di volantini e qualche manifesto dimostrassero la validità dei loro principi.

Ritornando  alle aspettative di lavoro e a quello che offre il partito di Ca$aGrillo, ecco a cosa servono gli ATTIVISTI.

Sembra una bufala ma è la triste realtà. (Attenzione, il sai baba ospita, non offre... niente di strano che gli ospiti debbano portarsi da mangiare e pure nella pubblica piazza!)

Accattonaggio a 5$ pur di raccattare voti : come siamo caduti in basso !

Concludiamo (per ora) con un invito molto eloquente:


Ma le persone intelligenti non si sono certo fatte ingannare, anche questa volta, dal gioco delle tre carte, fatto nascondendo le altre voci del quadro economico dell'operazione.

Tra queste certamente rientrano l'investimento nel blog e nel marchio (abbondantemente ripagato dalla web vendita dei prodotti commerciali editoriali e non, dai ricavi degli spettacoli di Grillo, di cui Casaleggio è produttore) e il lavoro gigantesco di propaganda fatto da anni prima da centinaia, ora da migliaia, di persone (gli attivisti), in cui sono state investite ingenti risorse, direttamente o indirettamente provenienti dai cittadini, consistenti in ore di lavoro, spese non rimborsate, offerte economiche sui conti correnti intestati alla premiata ditta, prodotti editoriali (libri, dvd) acquistati dalle aziende collegate alla Casaleggio.

 

Ciò che questa nota apporta di nuovo alle precedenti inchieste è l'analisi e valutazione di un caso locale del Movimento 5 stelle, ma che per le sue caratteristiche può ritenersi esemplare, di come i declamati principi-slogan vengano poi messi (o non messi) in pratica nel piccolo come nel grande.

 

Il caso è quello di due consiglieri circoscrizionali della lista civica milanese e del gruppo di attivisti a loro collegati, di cui sono venuta a conoscenza a seguito di indiretta segnalazione da parte di uno degli attivisti, il sig. Antonio Cassano, un grillino doc, che come tale si è messo in evidenza in rete, attraverso tipiche azioni di influencing e disturbo in discussioni democratiche sul Movimento 5 stelle.

 

Dal focus sul gruppo locale di cui il grillino fa parte, si evince l'effettiva consistenza dell'attività "di partecipazione" vantata, così come attuata e offerta ai cittadini.

 

 

Il coinvolgimento altro non è che la propaganda sul territorio del brand Grillo, fatta dagli attivisti, attraverso banchetti di distribuzione di volantini e di vendita di gadgets marchiati.

Un'attività continua, fatta di eventi di strada programmati, che viene spacciata nei discorsi alle folle del "megafono" Sai Baba Grillo per "democrazia diretta", per "partecipazione" dei cittadini, attraverso i portavoce eletti, al governo della loro città.

 

Sia gli ATTIVISTI che i CONSIGLIERI sono PROMOTER del MARCHIO PRIVATO di Grillo e COOPTATORI di nuovi adepti della $etta Ma$$onica.

Cosa li distingue?

Gli attivisti lo fanno gratis per i Ca$aGri££o, i consiglieri lo fanno sempre per i Ca$aGri££o MA CON SOLDI PUBBLICI, cioè nostri!!!

 

E qual'è, a proposito, il contributo dei consiglieri 5 stelle eletti dai cittadini nell'istituzione comunale?

 

Come risulta dai blog dei due consiglieri (Manuel Filini e Paolo Conconi), blog che secondo l'impegno sulla trasparenza preso dalla lista civica di Milano con gli elettori è la vetrina in cui rendono conto di tutti i loro atti e interventi politici nelle commissioni e nei consigli, comprese motivazioni delle votazioni, l'attività istituzionale è scarsissima, praticamente inesistente.

 

Lo stesso consigliere Filini dichiara a domanda diretta quanto segue: "Io sono e resterò sempre un attivista, non sono un influencer, non cerco di difendere Grillo, non censuro nessuno, ascolto e mi confronto con tutti e mi approccio sempre con umiltà. 

Non sono un blogger, mi interessa solo informare i cittadini su tutte le sedute del cdz e fino ad oggi l'ho fatto."

 

Come si evince dalle schermate dai blog dei due consiglieri, l"onerosissima" attività di aggiornamento del calendario delle sedute del consiglio, viene infatti svolta da entrambi. Ci rimane il dubbio su chi fa copia ed incolla dall'altro...

 

https://filman5stelle.blogspot.it/

 

 

https://polsen5stelle.blogspot.it/

 

 

Ma la mancata produzione di proposte deliberative, emendative, di interrogazioni e di progetti, che dovrebbero costituire, per legge, le prestazioni dei consiglieri comunali, è palese.

 

Un'assenza pressocchè totale dalla politica del comune, insomma, da parte dei due consiglieri stellati, che tuttavia non si riscontra a livello economico, visto che i gettoni di presenza li intascano a pieno regime, come risulta dal cedolino tipo scaricabile on line

(https://filman5stelle.blogspot.it/p/cedolini.html

 

 

Si tratta di uno stipendio di circa 600 Euro mensili, che entrano facili nelle tasche dei consiglieri lavativi e fancazzisti, come entrano facili i 6-7 mila Euro annuali e i 30-35 mila Euro per i 5 anni di consigliatura, a testa.

Un costo, con questo contratto-non contratto a lungo tempo determinato ma da posto fisso sicuro, che grava sulle spalle dei contribuenti, pari a complessivi 60-70 mila euro per il mantenimento di questi due consiglieri del Movimento 5 stelle.

 

Ma quanto costano complessivamente i consiglieri del M5S a Milano?

 

Escludendo Calise ci sono 11 consiglieri che moltiplicato 6-7 mila Euro all'anno costano 66-77 mila Euro/anno che in cinque anni costano circa 330-385 mila Euro!!!

 

Ma non avevano detto di togliere i soldi dalla politica??

 

E' il "nuovo (parassitismo) che avanza"!

 

Far finta di lottare contro i politici della Ca$ta, per sostituirsi a loro: questo il trucco.

Con il fine ultimo di rafforzare il valore di un marchio privato a spese dei cittadini, grazie agli investimenti provenienti dal volontariato degli attivisti, le offerte dei donatori, i ricavi dell'indotto commerciale (editoria, spettacoli, e-commerce, commerce e multinazionali collegate) e le tasse dei contribuenti (fondi pubblici) che foraggiano l'occupazione delle poltrone politiche.

 

$OLDI SENZA POLITICA!

Il primo obiettivo del Programma del Partito dei Ca$$aLoggia è già raggiunto!!!

Intanto, per non essere da meno degli altri, nel Movimento emergono i vecchi vizi della politica tradizionale. E con le "parlamentarie" viene premiato un ceto, quello dei funzionari e staffisti.

"Permanendo il porcellum e  verificando l’esiguo numero dei votanti alle “parlamentarie” grilline (pare  2.000 in tutta la Provincia di Torino), i criteri di candidatura e  di partecipazione  dell’elettorato attivo, e l’uso delle preferenze multiple ( ma non ci fu un referendum popolare che le abolì, per evitare il nascere delle cordate elettorali?) fa sorgere il dubbio che anche al guru genovese  l’attuale antidemocratica  legge elettorale  non dispiaccia. Contraddizioni in seno al popolo ?

Ma che dire poi quando tra i primi dieci candidati più votati troviamo ben tre “funzionari “ del Gruppo Consiliare Regionale del M5S. Ovvero tre soggetti , che come dicono loro, sono già oggi, nostri, di noi cittadini, dipendenti. Ovvero da noi stipendiati con i contributi che vengono elargiti dal Consiglio Regionale ai Gruppi dei Partiti. Quei contributi la cui gestione “allegra” ha portato il Consigliere del Lazio Fiorito a far visita alle patrie galere e allo scioglimento del Consiglio Regionale del Lazio, nonché di tante altre malversazioni su cui la magistratura indaga in varie parti d’ Italia, e di cui da più consessi si richiede l’abolizione.
 
Nasce, quasi, il sospetto che l’aver promosso questi “funzionari” stellati o stellari, visto l’ampio numero di preferenze ricevute , al rango di possibili parlamentari sia atto dovuto, per chi magari potrebbe in un futuro prossimo venturo, trovarsi senza uno stipendio, con buona pace di tutti i disoccupati veri, in particolare dei tanti giovani che in questo Movimento si riconoscono . Difficile quindi anche capire dove stia il merito in queste scelte.
Ma non basta. Ci risulta, anche, che la prima fra i prescelti degli amici di Grillo, tale Laura Castelli di Collegno , abbia già una certa esperienza come “funzionaria “ di partito, avendo già collaborato nelle precedente legislatura regionale nel Gruppo Consigliare di Mariano Turigliatto eletto nella lista Insieme per Bresso. Ovvero funzionaria di un gruppo politico espressione di un elettorato totalmente alternativo a quello in cui oggi milita. Evidentemente la Laura in questione non se ne è fatto  un problema , ma questo è anche un segno dei nostri tempi poco etici e rispettosi delle opinioni altrui. Oppure, anche lei, “tiene famiglia”, e allora ci si arrangia, anche perché quando si è nel post-ideologico, tutto sembra permesso.
Il professionismo della politica è uno dei temi più conflittuali intorno a cui ruota il rapporto oggi tra partiti e società civile, da cui evidentemente neppure il M5S è in grado di emanciparsi.
 
La società civile ritiene, dal mio punto di vista non a torto, che il professionismo politico rappresenta una degenerazione del sistema , in quanto  favorisce la trasformazione del ceto politico in una casta chiusa, impermeabile, spesso avulsa dalla realtà e dal sentire comune. Mentre invece la classe politica dovrebbe rappresentare, in modo dialettico, la società civile e le sue dinamiche, attraverso un ricambio partecipativo e competitivo continuo e l’osmosi delle conoscenze e delle esperienze  maturate nei rispettivi ambiti. Attraverso questo “meticciato” costruire una società più dinamica, innovativa , moderna e meritocratica. 
Ma ciò sembra, anche dopo queste “parlamentarie” un po’ farsesche,  più una utopia che un concreta possibilità."
 
Per concludere (per ora) un video e un commento: caro movimentista il tuo servizio civile servirà a far entrare nella casta un bel pò di tuoi "colleghi" che, dalle stime fatte, si riempiranno le tasche di 13.000 euro al mese dei contribuenti. Allora avrai lavorato 3 volte: un volta per i politici della vecchia casta, due volte per i grillini della nuova casta: come promoter a gratis per anni e come lavoratore-contribuente. Ringrazia i pifferai e te stesso per la tua miopia di cui la buona fede è rimasta vittima.

 

 (continua)

 

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