SI TAGLINO I FINANZIAMENTI AL CONSUMO DEL TERRITORIO E ALLA SPECULAZIONE AMMINISTRATIVO-IMPRENDITORIALE, VERO CANCRO MALIGNO D’ITALIA

15.04.2012 22:04

 

SI TAGLINO I FINANZIAMENTI AL CONSUMO DEL TERRITORIO E ALLA SPECULAZIONE AMMINISTRATIVO-IMPRENDITORIALE, VERO CANCRO MALIGNO D’ITALIA
 
Come guida per i tagli valga il teorema: Dove c'è consumo del territorio, lì c'è Mafia ! 
 
Il nuovo Governo nei suoi primi provvedimenti di massima urgenza deve tagliare tutte quelle voci assurde ed enormi di spesa che non migliorano ma danneggiano il territorio e la sua economia, salvando invece i servizi in settori strategici di vera ed autentica pubblica utilità per il paese quali l’istruzione e la sanità in primis!
Sono voci inutili e dannose di spesa tutte quelle relative al finanziamento delle opere distruttive per il territorio di falsamente necessaria infrastrutturazione, ridondanti ed eccessive, non commisurate ai territori e alle loro vere esigenze, gonfiate ad hoc per speculare e gestire appalti facili e clientele quali le vere e proprie autostrade per dimensione, strade ex-novo progettate a devastazione della Puglia, della Campania, del sud, dell'area ASI di San Giovanni nel comune di San Giorgio del Sannio (BN), o tali da ingigantire e rendere iper-impattanti strade preesistenti e già commisurate ai territori che sarebbe sufficiente mettere in sicurezza o solo leggermente ampliare nei tratti già esistenti, e invece si interviene con progetti folli con cavalcavia, sottopassi, viadotti e gallerie (anche in aree pianeggianti come il Salento nel caso del tratto progettato tra Montesano e Leuca per la nuova SS 275), 4 corsie, complanari sovrappassi, raccordi, tutto a iper-consumo del territorio e suo danneggiamento paesaggistico!
E' il caso dell'alta velocità Napoli-Bari i cui lavori  si stanno svolgendo molto a rilento non solo perchè trattasi di area sottoposta a rischio frane (vedi la recentissima frana di Montaguto che ha bloccato i collegamenti per mesi) ma anche perchè su diversi tratti i lavori sono stati bloccati da indagini per corruzione nell'ambito dell'attribuzione degli appalti !
 E’ il caso ad esempio nel Salento della nuova SS 275 tra Montesano e Leuca, la nuova assurda Strada Regionale 8 Lecce-San Foca, su tracciati ex-novo in aree vergini e di alta bellezza e valore storico-naturale messe a rischio;
la nuova strada Maglie-Otranto tratto della SS 16, la nuova Strada Provinciale Casarano-Ruffano, da ampliare all’ inverosimile nei progetti oggi portati avanti dagli enti locali competenti; ecc. !
E tutte le consimili opere di mega cementificazione selvaggia (come nel Salento il nuovo eccessivo porto di Otranto, il nuovo porto di Tricase, il nuovo Porto di Porto Miggiano a Santa Cesarea, quello di Torre San Giovanni ad Ugento, ecc.!
Tutte opere di falsa e strumentale “pubblica utilità”!
E i così gli assurdi progetti per nuovi mega-ospedali pugliesi soprattutto quando progettati non al posto dei tanti già esistenti e pazzescamente in via di dismissione e chiusura, o addirittura in aree ancora di fatto rurali !
 
E così per tutti quei progetti della mala della Green Economy Industriale di eolico, fotovoltaico e biomasse, che pendono come spade di Damocle sulla qualità di vita dei salentini, dei pugliesi e di tutti gli Italiani, affinché non trovino più un sol soldo per essere realizzati foraggiando l’illegalità e le mafie anche nel sud come in fisiologico progetto! 
Tutte situazioni di aggressione al territorio che stanno vedendo i cittadini sollevarsi contro, e causa pertanto anche di comprensibile instabilità sociale; un segnale che deve essere ascoltato dal buon Governo, e che deve spingere ad agire d’urgenza con vitali  etici e forti tagli a difesa di quei diritti basilari alla salute, all’ambiente, al paesaggio, alla cultura, sanciti e difesi dalla nostra stessa Costituzione, che quei cittadini reclamano con la loro indignazione e mobilitazione, a compensazione di un’ azione di tutela ad oggi gravemente assente, che lo Stato dovrebbe invece fisiologicamente garantire! 
 
Si taglino i fondi a tutte queste opere di ridondante inutilità e non di primaria infrastrutturazione ma bensì speculative, pericolose per i beni economici veri preesistenti e produttivi del territorio se accompagnati da una politica saggia, quella che il territorio richiede davvero, focalizzata sul paesaggio storico-naturale identitario  di tutta l’ Italia;
si taglino perciò con effetto retroattivo tutti gli incentivi pubblici a tutti gli impianti eolici e fotovoltaici industriali (per la vendita dell' energia prodotta) indipendentemente dalla potenza se ubicati nelle aree naturali (rurali e marine) che sono le vere zone A, i veri centri storici preziosi del nostro territorio, insieme ai centri storici stessi dei centri abitati !
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