Servizi cimiteriali. A San Giorgio l'ex sindaco Nardone ci querela per diffamazione, a Salerno arrestati tre funzionari del Comune di Salerno

14.04.2012 16:07

Truffe, tre dipendenti comunali agli arresti domiciliari

Tre funzionari del comune di Salerno e un titolare di impresa di pompe funebri agli arresti domiciliari, obbligo di dimora per il titolare di un'altra impresa di pompe funebri: questo il bilancio di un'operazione eseguita in mattinata dai poliziotti della squadra mobile della questura di Salerno e dagli uomini della polizia municipale, agli ordini del capitano Eduardo Bruscaglin. Gli indagati rispondono, a vario titolo, si legge in una nota della questura di Salerno, dei reati di ricettazionetruffa aggravata, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, istigazione alla corruzione, peculato.

Poliziotti e caschi bianchi hanno eseguito un'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno su richiesta della procura della Repubblica.

Le complesse ed articolate indagini condotte dagli agenti di polizia e dalla polizia municipale di Salerno, in seguito ad indagini avviate proprio dai caschi bianchi in relazione alla gestione dei servizi cimiteriali del comune, hanno permesso di ricostruire ed accertare, si legge nella nota della questura, "numerose condotte illecite poste in essere fino all'anno 2011 da pubblici dipendenti in concorso con privati; più specificamente le risultanze investigative raccolte attraverso l'acquisizione documentale, l'assunzione di informazioni, consulenze tecniche, perquisizioni ed intercettazioni telefoniche, hanno posto in evidenza una gestione degli uffici pubblici, da parte di alcuni dipendenti del comune di Salerno, per fini esclusivamente, o quasi, privati".

Le indagini avviate nel mese di febbraio 2011 - prosegue la nota della polizia - a seguito di iniziali e preliminari accertamenti amministrativi eseguiti dalla polizia municipale presso la direzione del cimitero di Salerno, con l'acquisizione ed il sequestro di numerosi decreti di autorizzazione al trasporto delle salme, fecero emergere diverse irregolarità, molte delle quali di rilevanza penale, nel contesto della gestione delle autorizzazioni per i trasporti funebri.

Infatti, gli opportuni approfondimenti investigativi, condotti congiuntamente da poliziotti e vigili urbani, nel determinare la falsità dei decreti sequestrati, hanno evidenziato condotte illecite commesse dagli indagati in tre diversi ambiti, tutti riguardanti le attività cimiteriali: trasporti funebri, falsificazione delle ricevute dei bollettini postali per decreti autorizzativi e assegnazione loculi.

Truffe, tre dipendenti comunali agli arresti domiciliari
In sostanza, i suddetti indagati (la questura precisa che i dipendenti del comune di Salerno sono stati, sin dalle prime risultanze investigative, trasferiti nel frattempo ad altri uffici e strutture comunali in attesa degli ulteriori sviluppi processuali) avevano trasformato strutture ed attività comunali in un'impresa privata di cui ovviamente acquisivano i relativi proventi.

 

 

Qual è la situazione a San Giorgio del Sannio ?

A San Giorgio del Sannio la situazione è altrettanto grave e si pretende dall'estinto l'esibizione del contratto di concessione cimiteriale a suo tempo stipulato e di cui il segretario comunale non custodisce traccia negli archivi dell'Ufficio Tecnico.

In caso di mancata esibizione si ottiene il "diniego di nulla osta alla tumulazione", SALVO ACQUISTARE ALTRO LOCULO ALLA MODICA CIFRA DI TREMILA EURO !

IL Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia ha denunciato l'assurda situazione che è la risultante dei vari illeciti perpetratisi negli anni ed ha annunciato l'apertura di un dossier in proprio ed una inchiesta da parte della Procura di Benevento e della Guardia di Finanza.

La Procura di Benevento anzichè procedere a sequestro dei documenti dell'Ufficio Tecnico,  ad assumere informazioni, espletare consulenze e disporre intercettazioni, insomma anzichè effettuare indagini per acclarare le responsabilità inerenti i fatti denunciati, ha preferito coltivare una denuncia per diffamazione dell'ex sindaco di San Giorgio del Sannio contro una cittadina vittima sulla propria pelle di una vicenda incredibile , se non fosse tristemente vera!

 

 

Per  ulteriori informazioni : A San Giorgio del Sannio il caos vessatorio della gestione cimiteriale è peggio del racket! Vedasi risvolti giudiziari




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