Sant'Angelo a Cupolo, abusivismo edilizio del Sindaco e del marito della Vice-Sindaco

09.02.2012 21:19

 

Giungono alla nostra redazione nuove denunce che gettano ombre o, per meglio dire, luce su comportamenti della Giunta Comunale di Sant’Angelo a Cupolo. Comportamenti perpetuati da quasi un anno e che pochissimi hanno messo in risalto.

Per comprendere i fatti bisogna risalire al 27 ottobre del 2011 quando, la Giunta Municipale di Sant’Angelo a Cupolo, con atto  n. 86, deliberava, con voto unanime dei suoi componenti e quindi anche del Sindaco D’Orta e della Vicesindaco Milano, di conferire incarico di consulenza tecnica “ad un esperto di chiara fama in legislazione urbanistica”, con una spesa a carico del bilancio comunale di € 7.000 (settemila) + IVA e CPA, per avere un parere  circa la sanabilità degli abusi commessi nel comune.

Qualcuno a Sant’Angelo non ci sta e inizia una battaglia per fare chiarezza sulla vicenda degli abusi edilizi, emersa già durante la campagna elettorale passata (aprile 2011), e che ha visto e vede tuttora coinvolti esponenti di spicco dell’amministrazione comunale attiva.

Ecco ciò che hanno scoperto alcuni cittadini attivi di Sant’Angelo a Cupolo.

Un altro tassello si aggiunge all’abusivo puzzle. Ciò non poteva non richiamare la nostra attenzione e voglia di fare chiarezza sulla vicenda nell’interesse della comunità e soprattutto per il rispetto delle norme e delle leggi che devono essere applicate non a ‘pochi’ o ‘non schierati’, ma per tutti. Stavolta la vostra e la nostra attenzione va sulla delibera di giunta (che potrete visionare sul sito del comune – link ) con la quale l’amministrazione richiede un parere stragiudiziale ad un noto avvocato, professore universitario, di diritto amministrativo. Il fatto suscita non poche perplessità, perché il costo di  questo parere (privo di qualsiasi effetto normativo) è stato caricato sulle spalle di noi cittadini (7.000 euro piu iva e cpa) in un momento in cui le casse comunali, stando a quanto dichiarato dai nostri stessi amministratori ed agli stessi bilanci, languono.

Proviamo a sintetizzarvi la vicenda in modo che tutti possiate comprenderne la gravità.

Maggio 2011. All’Albo Pretorio del Comune di Sant’Angelo a Cupolo sono pubblicate in contemporanea ben 11 Ordinanze, a firma del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, di sospensione dei lavori per la realizzazione in zona agricola di altrettanti fabbricati destinati a civile abitazione. Tra gli 11 fabbricati, qualificati come abusivi dalle citate Ordinanze per riscontrate eccedenze di volumetrie e cambi di destinazione d’uso da agricolo ad abitativo, una risulta essere di  proprietà  di Fabrizio D’Orta ed un altro di Angelo De Luca, segretario del PD locale nonché marito dell’attuale Vice-Sindaca Antonella Milano. Per altri quattro fabbricati abusivi, Fabrizio D’Orta risulta coinvolto anche nella qualità di progettista e Direttore dei lavori.

Il numero delle Ordinanze emesse ed i personaggi coinvolti  meritano la giusta attenzione e soprattutto una pubblicizzazione che deve andare al di là del discorso politico o partitico. Il grido di allarme fu anche lanciato nel corso della campagna elettorale, ed anche successivamente, allorquando dal Consigliere di Minoranza Angelo Barricella è stata avanzata la proposta di ricostituire la Commissione Edilizia, quale indispensabile strumento di controllo sulla conformità dei progetti alle regole vigenti. Tale proposta è stata frettolosamente rifiutata anche dall’attuale maggioranza consiliare, come lo erano state le analoghe proposte avanzate nelle precedenti consiliature al Sindaco Bosco. La domanda che si devono porre tutti è semplice: PERCHE’?

Per tutti questi mesi l’Ufficio Tecnico Comunale è rimasto inerte, e questo almeno per quattro delle pratiche coinvolte, per le quali, frattanto, è stata prodotta istanza di sanatoria, vale a dire non sono stati mai adottati,  entro i termini prescritti dalla legge,  i dovuti provvedimenti consequenziali, e cioè o l’Ordinanza di demolizione delle opere abusive ovvero il provvedimento di sanatoria. Il professore Tammaro Chiacchio, docente di diritto Amministrativo dell’Università del Sannio, viene dunque chiamato a stabilire se i fabbricati abusivi del Sindaco e del marito della Vice-Sindaco possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Piano-Casa Regionale, in quanto questa legge regionale consentirebbe di ampliare e mutare le destinazioni d’uso dei fabbricati in zona agricola nella misura del 20%, e ciò in deroga agli strumenti urbanistici vigenti.

Fatto è, però, che tali agevolazioni previste dal Piano-Casa della Regione Campania riguardano gli ampliamenti e le destinazioni d’uso ancora da realizzare, ma certamente non quelle già realizzate e che sono già state dichiarate abusive. (la normativa non prevede la c.d. retroattività).  Ed infatti la risposta  perviene agli uffici comunali il 20 dicembre 2011 e viene protocollata.  Il parere è negativo, ma non viene pubblicato all’Albo Pretorio on line. Solo dopo molte pressioni, riusciamo il 20 gennaio 2012 - attraverso la richiesta del consigliere di minoranza Ing. Angelo Barricella – ad avere finalmente visione del documento. – L’Ufficio Tecnico del Comune di Sant’Angelo a Cupolo emette nei confronti del Sindaco di D’ORTA FABRIZIO e del SIG. DE LUCA ANGELO SEGRETARIO DEL PD LOCALE nonchè marito della VICE SINDACO MILANO ANTONELLA rispettive ordinanze di demolizione di opere abusive edificate in violazione delle norme urbanistiche vigenti.

Constatato che le massime cariche istituzionali del comune di Sant’Angelo a Cupolo risultano essere autori di accertati e incontestabili abusi edilizi… quale futuro attende Sant’Angelo a Cupolo? Il parere tecnico-giuridico boccia espressamente ogni ipotesi di sanatoria come prospettata  nei quesiti posti con la delibera della giunta comunale, in particolare sulla  possibilità di estendere i benefici del c.d piano casa regionale alle situazioni per le quali è stata accertata la non conformità agli strumenti urbanistici vigenti, come per l’appunto i fabbricati in questione.

La vicenda inquietante di aggressione selvaggia al territorio e abusivismo edilizio è un fenomeno che rischia di perpetuarsi nel tempo, se le forze sane di questo Comune, che hanno a cuore la legalità e l’integrità del nostro bel territorio, non faranno sentire il loro “no!”.

Pierpaolo Pappone & Michele G. Vicerè

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