Raccolta differenziata a San Giorgio del Sannio: “flop” o farsa-truffa ai danni dei cittadini ? Il Comitato civico guidato da Carpentieri denuncia il Comune in persona dei vertici politico-amministrativi

05.09.2013 07:03
Lo avevamo già preannunciato, ora la denuncia è pronta. 
Ne pubblichiamo uno stralcio.

PREMESSA
Apprendiamo dalla stampa che l’impresa che si occupa della raccolta rifiuti a San Giorgio del Sannio dopo essere stata coinvolta in un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata per Durc fasulli , truffa a Inps e Inail, turbativa d’asta negli appalti per la raccolta dei rifiuti, varie infrazioni alla normativa ambientale è stata colpita da una richiesta di interdizione a lavorare con enti pubblici. 
Nonostante ciò, non solo l’impresa ha continuato a lavorare nel settore dei rifiuti, ma ha l’appalto per la raccolta ed il trasporto rifiuti nel comune di San Giorgio del Sannio, con inefficienze indescrivibili per quanto riguarda le frazioni di differenziata da destinare al recupero (multimateriale, plastica, alluminio, vetro, carta). 
Trattasi di IGIENE URBANA s.r.l., impresa di Sant’Antonio Abate (NA), con attuale sede legale in via Leonardo da Vinci 14, 84018 SCAFATI (SA). 
Il Prefetto di Napoli sollevò sempre nel 2012 consistenti sospetti sugli amministratori della stessa, che divenne oggetto di una informativa “atipica”, di una comunicazione di allerta inoltrata al comune di Scafati, invitandolo a decidere se continuare il rapporto di lavoro con la società abatese. Ciò premesso e viste le eclatanti inadempienze de L’Igiene Urbana s.r.l. nel prelevare – secondo il calendario contrattuale – dalle abitazioni sangiorgesi, nel recuperare e nello smaltire il multi materiale (molto probabilmente e con ragionevole dubbio inviato in discarica o in qualche termocancrovalorizzatore anzichè essere destinato effettivamente al riciclo…[!?] con la conseguenza del mancato raggiungimento delle percentuali minime fissate dalla legge per la raccolta differenziata ed un notevole danno erariale a carico dei cittadini), 
chiediamo : 
al sindaco Claudio Ricci e all’assessore all’Igiene G.Saccavino: 
perchè il Comune di San Giorgio del Sannio NON REVOCA ad horas l’appalto alla ditta Igiene Urbana s.r.l. ? 
perchè non vigila sui disservizi, le inefficienze e i disservizi dell’impresa? Verso quale centro di raccolta o impianto di recupero vengono avviati da Igiene Urbana s.r.l.dopo il prelievo i rifiuti riciclabili differenziati ? 
Verso quale inceneritore o discarica è trasportata la frazione in-differenziata ? Perchè alla cittadinanza non vengono offerte informazioni dettagliate non solo sulle quantità di raccolta differenziata, irrisorie rispetto alle percentuali minime fissate dalle norme vigenti ratione temporis per il periodo dal 2003 al 2012, ma anche sulla tracciabilità e l’intero ciclo dei rifiuti prodotti, dalla raccolta sino allo smaltimento , al recupero e le nonchè le aziende pubbliche o private che si occupano di trattamento e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani del nostro comune ? 
E’ un segreto di stato? 
Eppure la massima trasparenza possibile e la totale pubblicità del ciclo dei rifiuti è un atto dovuto e necessario in quanto riguarda dati sensibili che permetterebbero di dare garanzie di legalità ai cittadini e di consentire a costoro di valutare serenamente ed in modo trasparente sia i costi/benefici che gli impatti ambientali derivanti da alcune scelte rispetto ad altre, ma soprattutto di avviare un percorso “virtuoso” dei rifiuti e della “nuova materia” in cui si trasformano. 
 
Per-tanto, chiediamo di conoscere ai sensi e per gli effetti della L. 241/90 e succ.modif. e integr.,tutto quanto sinora ci avete artatamente e illegalmente occultato ed è quindi rimasto sconosciuto. 
 
Perchè la percentuale di raccolta differenziata è estremamente bassa in relazione alle specificità territoriali che presentano una impronta ecologica particolarmente dannosa per il sistema ambientale ? 
Perchè non è stato elaborato un qualsivoglia progetto di avvicinamento ai valori stabiliti dalle norme, dimostrato dall’inefficienza del sistema di raccolta differenziata effettuato dall’impresa Igiene Urbana, implementato ingiustificatamente dal Comune in persona dei vertici politico-amministrativi? 
 
Perchè non si persegue ma al contrario si fa finta di non vedere la deturpazione del paesaggio derivata da discariche abusive in aree verdi, aree pubbliche e-finanche-in aree private residenziali ? Tra le tante, segnaliamo la discarica abusiva in via Cesine all’altezza e sul lato del centro commerciale Barletta, prescelto per la raccolta dei rifiuti tessili e affini, e quella nella zona residenziale satura di interesse storico nella contrada Cerzone di via Cesine, tristemente nota per il maxi incendio di un capannone commerciale abusivo, sempre di Barletta, nel 2009. 
 
In merito alla Delibera di Giunta Regionale n. 384/2012, perchè l’ente non ha mai adeguatamente informato i cittadini ? 
Cosa intende fare per quanti non intendono conferire la frazione umida differenziata, ma vogliono trattenerla per praticare il compostaggio domestico? 
Perchè l’Ente versa in un vergognoso ritardo nell’adottare il Regolamento per l’attuazione della succitata delibera regionale nè ha pubblicato sul sito istituzionale la convenzione che ciascun cittadino è facultato a sottoscrivere con il Comune, ottenendo il diritto ad una riduzione della Tarsu? 
In base a quali criteri pubblici e trasparenti, comunque non portati a conoscenza dei cittadini, è stata allora, determinata la Tares in acconto e a saldo ? 
 
Si richiede risposta immediata da rendere pubblica a mezzo stampa, data l’importanza e l’interesse dell’intera collettività ai quesiti posti.
 
Comitato “Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia”
La Coordinatrice Rosanna Carpentieri
https://www.informatoresannita.it/archives/47468#sthash.KN2DD03l.dpuf
https://www.labeneventoverde.it/2013/09/raccolta-differenziata-san-giorgio-del-sannio-flop-o-farsa-truffa-ai-danni-dei-cittadini/



INFORMAZIONE SULL'INFORMAZIONE BENEVENTANA
Sinora hanno pubblicato il comunicato stampa solo l'Informatore Sannita e La Benevento Verde.
Sono rimasti in un assordante silenzio gli altri sedicenti organi di informazione liberi e indipendenti (come si definiscono): Il Vaglio, Il Quaderno, Gazzetta di Benevento, etc. etc.
Se avessimo chiesto la pubblicazione anzichè dello stralcio di una denuncia,  di qualcosa di folcloristico, calcistico o di una qualunque altra idiozia distraente per le masse e finalizzata a riempire il nauseante VUOTO in cui prospera la criminalità politico-amministrativa... 
la stampa beneventana -statene certi- non avrebbe avuto  alcuna TITUBANZA.
 
Rosanna Carpentieri

Per approfondire si legga: REATI AMBIENTALI E CRIMINALITA' ORGANIZZATA E D'IMPRESA

 
https://www.youreporter.it/video_San_Giorgio_BN_-_Farsa_della_raccolta_differenziata

 

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