Prossime elezioni comunali a Benevento. In campo anche una lista dei Movimenti

02.03.2011 12:05

 

Riunione stasera per un gruppo di Associazioni, sicuramente orientate a Sinistra come ha spiegato uno dei padroni di casa, Gabriele Corona, che cercano di ragionare su come e se organizzarsi in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio.

Organizzare una propria lista con un proprio candidato sindaco? 

Fare la lista ma ancorarsi ad uno dei raggruppamenti di cui si parla? E con chi? Con il centrodestra? Non sia mai detto; con il centrosinistra, nemmeno; con Nardone, ipotesi non scartata.

Insomma tanti interrogativi a cui dare risposta o, almeno, cercare di sfoltirli un po' per arrivare a poche ipotesi da verificare.

Questo il senso dell'incontro che si è tenuto stasera, un paio d'ore di discussione, e che si è concluso con la definizione di un coordinamento che si è già aggiornato a venerdì prossimo e che avrà il compito di concretizzare meglio le idee esposte stasera per modo che, nel giro di una decina di giorni, si torni in Assemblea per una decisione definitiva.

A dare avvio ai lavori Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, che ha parlato della necessità di dare eventualmente vita, assieme ad altri soggetti, movimenti, associazioni, ad una esperienza, anche elettorale, che cerchi di portare avanti i contenuti di un progetto che tenga innanzitutto fuori dal Palazzo la corruzione ed il malaffare, presupposti essenziali per una buona amministrazione. 

Di certo, ha detto Corona, non pensiamo ad un'alleanza con il centrodestra; ma nemmeno con questo centrosinistra che parla solo di poltrone e che non ha avuto il coraggio di fare una sola riunione per dire cosa ha fatto in questi cinque anni di governo della città. 

Non siamo però degli irragionevoli e dunque osserviamo con attenzione chi si muove su una base movimentista. Ovviamente ha detto Corona, non è detto che si debba stare con Tizio o con Caio né che si debba necessariamente proporre una lista per concorrere alle elezioni. 

La nostra opzione può anche essere solo a carattere programmatico.

Tra i circa trenta presenti all'incontro in rappresentanza di associazioni e movimenti, c'era anche Luigi De Nigris che nel suo intervento ha detto di giudicare sempre positivamente gli incontri tra associazioni e cittadini, come quello di stasera. Scambiare opinioni ed idee anche al di fuori di contesti prettamente "politici". 

Sono segno di vitalità, interesse ed attenzione da parte della società civile. 

Dimostrano gli incontri che i fermenti civici non hanno "abdicato" o delegato ad altri i loro ruoli e le loro funzioni.

Quindi la parola è passata ad Antonio Medici che ha parlato della sua esperienza nella giunta Pepe, una esperienza che finì traumaticamente con le sue dimissioni e non solo e non tanto per la vicenda Mastella, ha detto, ma per uscire da una esperienza che era una degerazione rispetto alle prospettive iniziali.

Un programma di mandato, quello del sindaco Fausto Pepe, totalmente contraddetto nei fatti. 

Ed allora abbiamo capito che non basta vincolare gli eletti ad un programma ma necessita portare avanti chi si distingue per credibilità e coerenza. Medici ha quindi parlato della vicenda Amts e di uno stile gestionale tra centrodestra e centrosinistra che è perfettamente sovrapponibile.

La parola è poi passata a Salvatore De Toma, altro ex assessore della Giunta Pepe, ma lui fu defenestrato, il quale ha parlato non solo della battaglia persa all'interno dell'Esecutivo ma anche nel suo partito, nella Federazione di Sinistra, che ha scelto la strada di candidare Fausto Pepe. Forse per la prima volta non mi candiderò, ha detto De Toma perché non mi ci ritrovo affatto in questo guazzabuglio. 

E qui De Toma ha fatto la proposta ad Altrabenevento di farsi soggetto politico diventando essa stessa lista civica con candidato sindaco Antonio Medici. 

Abbiamo bisogno di raggiungere il quorum e portare a Palazzo Mosti almeno un consigliere comunale. Sarò anche condizionato da quanto mi è successo, ha ancora detto De Toma, ma l'amministrazione uscente è la peggiore che la città potesse avere. Sono portato addirittura a rimpiangere l'era di Pietrantonio.

A prendere la parola dopo De Toma è stata Sandra Sandrucci, avvocato e componente del direttivo di Altrabenevento che ha parlato della necessità di essere dirompenti dando un taglio netto. 

E' difficile, oggi, concepire di stare all'interno di un partito. 

Noi dobbiamo avere la capacità di essere l'anomalia, l'eccezione, per contrapporci alla politica. Non siamo i soli a pensarla così. 

E' questa una esigenza insopprimibile per cercare di dare delle risposte. 

Noi dobbiamo realizzare la buona amministrazione e per fare questo non è possibile collegarsi con un altro soggetto politico.

Gabriele Corona, riprendendo la parola, ha subito detto che Altrabenevento ha proprio nello statuto il divieto a diventare soggetto politico e dunque invito declinato a diventare lista civica.

Quindi ancora un intervento, quello di Massimo Morone che ha auspicato si fosse dato continuità all'esperienza della lista delle provinciali.

Maurizio Zeoli del Codacons ha chiesto allo stesso Gabriele Corona di uscire un po' dal vago e di manifestare idee precise, se già ci sono. 

Su queste possiamo meglio confrontarci. Dobbiamo stringere intorno ad un paio di esse ed avviare il confronto. In assenza di un quadro più chiaro dei soggetti che si presenteranno alle elezioni bisogna fare riferimento a quelli impegnati nel sociale.

Per il Movimento 5 Stelle Grilli Sanniti ha parlato Francesca Maio la quale ha categoricamente scartato l'opzione di correre assieme ad uno dei probabili raggruppamenti in campo. 

La loro adesione c'è solo se si corre con una propria lista ed un proprio candidato sindaco.

Questa ferma determinazione è stata in qualche modo contestata da Renzo Vittur che l'ha ritenuita molto forte. Sono idee queste che sono già state bocciate dalla storia. Bisogna rimuoverle. 

Quindi egli ha manifestamente descritto come interessante la posizione assunta da Carmine Nardone.

E' stata poi la volta di Camillo Campolongo del Wwf, il quale rammaricandosi per l'esperienza poi abortita, così l'ha definita, della Rete Arcobaleno, ha insistito sul fatto che si debba provare a farcela con una lista preferibilmente autonoma.

Quindi al termine dell'incontro è stato ancora Gabriele Corona a riassumere le opzioni in campo e scaturite dal dibattito di questa sera: correre da soli con un proprio candidato sindaco; ovvero sulla base dei contenuti e dei programmi che ciascuna associazione o gruppo porta quale suo bagaglio di esperienza, provare anche a stare con altri lontani da noi.

Di questo ora dovrà discutere il coordinamento formatosi e che si rivedrà venerdì prossimo, coordinamento composto da: Antonio Medici, Maurizio Zeoli, Camillo Campolongo, Massimo Morone, Alberto Zollo, Gabriele Corona e Francesca Maio.

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