“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”. L’acqua e la sete di democrazia.

16.06.2011 15:38

 

 

L’acqua e la sete di democrazia.

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”

Un fiume di voti travolge l’Italia, quorum raggiunto in tutti i seggi . In alcune  sezioni si sono toccate percentuali altissime di votanti.

E così, alla fine, la democrazia ha vinto. Ha vinto su tutto: sulla cattiva informazione, sulla volontà di tenere la gente lontana dai Beni Comuni, sull’ipocrisia di alcuni partiti. Ma nonostante tutto le persone hanno capito che la battaglia per fare restare l’acqua pubblica e per dire no alle centrali nucleari non era inutile, che non erano solo parole; c’era in gioco la vita e la dignità di tutti noi, un modo nuovo di vedere il futuro.

Un modo partecipativo di far parte di una collettività che è chiamata a decidere sui grandi temi, su quelle risorse che sono troppo importanti per la vita di noi tutti e per la sopravvivenza di questo nostro mondo, che non possono essere lasciate nelle mani di pochi ma debbono essere custodite e protette da tutti!

La partecipazione al voto è arrivata con una mobilitazione dal basso che non è solo, come semplicisticamente qualcuno pare supporre, frutto del tam-tam nel WEB e nei social network che pure sono stati strumenti importantissimi, ma di una presenza fisica sul territorio capillare, con decine di comitati nati in comuni piccoli e grandi e con la distribuzione, con autofinanziamento, di migliaia di volantini di casa in casa, di piazza in piazza.

Per questo anche noi vogliamo ringraziare chi ha organizzato, volantinato, messaggiato, postato, inviato, telefonato, banchettato, supportato, tifato, ascoltato, dibattuto, e chi dando un esempio virtuoso per se stesso e per gli altri, ha deciso di troncare gli acquisti delle acque minerali in pet, spesso esposte al sole nella noncuranza delle A.S.L. ed in cattivo stato di conservazione e stoccaggio dai titolari del  business della Grande Distribuzione.

 

 

 

 

Grazie a tutti quelli che hanno “agito” in qualsiasi modo a favore dei referendum.

Questa è la nostra vittoria. E grazie a tutti i cittadini che sono andati a votare ed hanno votato si.

Grazie anche a chi è andato a votare ed ha votato no, partecipando comunque alla consultazione referendaria. Questa è la vittoria di tutti i cittadini a cui diciamo grazie perchè un modo nuovo di fare politica è possibile.

La campagna referendaria di San Giorgio del Sannio sostenuta dagli Amici di Beppe Grillo di Benevento e dal Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia, sin dal momento prodromico della raccolta firme,  ha visto gente normale impegnarsi e lavorare, con pochi mezzi e tanto entusiasmo, per cercare di informare i cittadini. In gioco c’era il rischio di perdere un bene prezioso e non solo quello, stavamo rischiando di perdere il valore della democrazia! E contro ogni previsione, contro quei mezzi di informazione che hanno brillato per assenza o per oscurantismo, contro tutti gli scettici, alla fine la libertà di scegliere ha vinto: l’acqua, sangue della terra e le energie rinnovabili ci ha aiutato a ritrovare noi stessi.

La strada per arrivare a un nuovo modello di vita nelle nostre comunità è ancora lunga, questa è solo la prima grande battaglia che ha il sapore di una libertà riscoperta e di un’etica che non è solo una parola vuota.

Comitato Cittadini per la  Trasparenza e la Democrazia

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