PIZZAROTTI, UN CAVALIERE EMILIANO. Tante autostrade e ferrovie, ma anche lavori nelle basi militari USA nel curriculum del gruppo di Parma

21.02.2011 17:20
II dottor cavaliere Paolo Pizzarotti, classe 1947, guida l'azienda di famiglia da quando ha 19 anni.
Controlla il 92,4% delle azioni dell'Impresa Pizzarotti & C spa attraverso la holding Mipien spa, società attiva nell'ambito di servizi di carattere generale rivolti alle società controllate, che gestisce una serie di partecipazioni strategiche per l'attività del gruppo.
La società ha un capitale sociale di 15 milioni di euro e un patrimonio netto di 18.654.037.
II cavaliere-presidente ha persino un sito personale, www.paolopizzarotti.it, che segnala una laurea in giurisprudenza presso l'Università di Parma, la nomina a Cavaliere del lavoro nel giugno 1989 e le grandi opere del gruppo.
Un elenco infinito, che riassumiamo sommariamente: il modulo di scambio stazione ferroviaria Alta velocità/rete metropolitana regionale nell'aeroporto Charles de Gaulle a Roissy (Parigi);
la costruzione di un impianto idroelettrico a Pagsanjan, nell'isola di Luzon (Filippine);
la realizzazione della linea ad Alta capacità Milano-Bologna per conto di Tav spa;
la costruzione della galleria di Sedrun, in Svizzera, sulla linea ferroviaria del Gottardo per conto di Alptr ansit;
la realizzazione delle gallerie di prospezione della nuova tratta ferroviaria ad Alta velocità Torino-Lione. Ci sono poi altri importanti cantieri in Francia, Romania, Algeria e Marocco.
E, ancora, i lavori per conto di Anas spa: la realizzazione del tratto autostradale Catania-Siracusa. Infine, una serie di lavori di carattere militare per conto del Governo degli Stati Uniti d'America, ovvero la costruzione di Sigonella e lavori alla Ederle di Vicenza, a Comiso, a Camp Darby e alla Maddalena.
Nel 2006 ha acquisito il controllo della Garbali spa, società di costruzioni allora quotata in Borsa. Paolo Pizzarotti, da molti anni consigliere di amministrazione della "Gazzetta di Parma", il più antico quotidiano d'Italia, è oggi impegnato in diverse attività imprenditoriali, anche fuori dal campo delle costruzioni.
In particolare, ha promosso la costituzione di una compagnia di trasporti aerei, Aliparma srl, operante nella business aviation, e di una società di produzione vinicola, Monte delle Vigne srl, ai vertici dell'eccellenza nazionale.
Si parla di lui anche negli anni di Tangentopoli, che il cavaliere attraversa quasi indenne.
 
In Mani Pulite di Marco Travaglio, Peter Gomez e Gianni Barbacetto la Pizzarotti viene descritta come una delle tre imprese che ringraziava il sistema dei partiti: Pizzarotti provvedeva alla Dc.
Lo ammette lui stesso in una confessione riportata nel libro, in merito all'inchiesta sull'aggiudicazione dei lavori di Malpensa 2000.
E il 21 settembre del 1994 i giudici della sesta sezione penale di Milano accolsero undici richieste di patteggiamento, tra cui quella di Paolo Pizzarotti, che concordò una pena di un anno e un mese oltre a 560 milioni di risarcimento.
Venne assolto per presunte tangenti all'Enel, e la Cassazione lo assolse anche dalle accuse relative a presunte irregolarità relative agli appalti per la strada Ofantina, in Campania. II nome di Pizzarotti spunta anche nelle relazioni della Commissione parlamentare antimafia: il pentito Pasquale Galasso sembrava indicare in imprese come la Pizzarotti le vittime di un gioco estorsivo che vedeva da una parte notabili democristiani e dall'altra boss come Raffaele Cutolo.
L'ipotesi sembrò confermata nel 2003 quando la Dia di Napoli registrò che la camorra era riuscita a estorcere denaro a diverse imprese di livello nazionale come la Pizzarotti.
Un ingegnere della Pizzarotti fu persino schiaffeggiato da un camorrista. Oggi Pizzarotti può contare su un vero e proprio impero: oltre mille dipendenti, affari in tutto il mondo, amicizie con tutto l'arco dei partiti, con le cooperative, con la Fiat.
 

Nel curriculum dell'impresa ci sono lavori di ogni tipo: dal restauro di palazzo di Giustizia a Roma al nuovo centro Lingotto di Roma, ai lavori di consolidamento di Paestum e al Nuovo Polo Fiera di Milano a Rho ma anche il nuovo mercato agrolimentare di Napoli, il nuovo deposito ferroviario di Cosenza e l'ospedale di Sassuolo a Modena.

Pizzarotti, che nel 2009 ha fatturato 478 milioni di euro (ed è all'82° posto nella classifica delle imprese europee di costruzioni) non ha conosciuto la crisi.

Non solo quella economica, ma anche quella dei continui cambi di governo. 

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