Pesanti sanzioni penali per i responsabili dei reati ambientali.Il disastro ambientale dev’essere riconosciuto come un crimine contro l’umanità.

06.02.2011 12:25

www.firmiamo.it/sanzioni-penali-per-i-responsabili-dei-reati-ambientali 

In Italia, i responsabili dei reati ambientali sono soggetti solo a ridicole sanzioni pecuniarie. Con Questa petizione chiediamo al governo di recepire la direttiva CEE in materia di protezione penale dell'ambiente.
Strasburgo, Francia – novembre 2008
Il Parlamento europeo ed il Consiglio dell’Unione Europea, approvano una nuova direttiva in materia di protezione penale dell’ambiente. il principio di fondo è quello di ottenere un’ “un’efficace tutela dell’ambiente” a mezzo di “misure di diritto penale”, e “la presente direttiva obbliga gli Stati membri a prevedere nella loro legislazione nazionale sanzioni penali in relazione a gravi violazioni delle disposizioni del diritto comunitario in materia di tutela dell’ambiente."
Era il 24 aprile 2007, il II governo Prodi veniva delegato al riordino, coordinamento e integrazione della disciplina dei delitti contro l’ambiente con l’inserimento nel Libro Secondo del Codice Penale del Titolo VI-bis intitolato “Dei delitti contro l’ambiente”. Il consiglio dei ministri approvava il disegno di legge concernente il disastro ambientale, inquinamento ambientale, alterazione del patrimonio naturale, della flora e della fauna, traffico illecito di rifiuti, traffico di materiale radioattivo o nucleare: testo di legge che mai verrà inserito nel secondo libro del codice penale in quanto, dopo pochi giorni dalla riunione, il II governo Prodi cadeva.
Il successore, Silvio Berlusconi, attuale presidente del Consiglio, si è ben guardato dall’inserire il testo di legge, approvato dal suo avversario, nel codice penale.
Oggi in Italia i reati contro l’ambiente sono ancora (e
chissà ancora per quanto), in sostanza, crimini senza castigo, il che vuol dire che oggi in Italia l’ambiente è sostanzialmente senza tutela penale. Dopo anni e anni di indagine, i responsabili accertati dei disastri ambientali rischiano solo irrisorie pene pecuniarie!!! Perchè dovrebbero smettere di fare affari sulla salute dei cittadini?
Di seguito gli articoli snobbati dall’attuale governo e preparati dal II governo Prodi.

* «Articolo 452-bis (Inquinamento ambientale)

* Articolo 452-ter (Danno ambientale. Pericolo per la vita o l’incolumità

personale) ;

* Articolo 452-quater (Disastro ambientale) ;

* Articolo 452-quinqies (Alterazione del patrimonio naturale, della flora

e della fauna) ;

* Articolo 452-sexies (Circostanze aggravanti) ;

* Articolo 452-septies (Traffico illecito di rifiuti) ;

* Articolo 452-octies (Traffico di materiale radioattivo o nucleare.

Abbandono) ;

* Articolo 452-nonies (Delitti ambientali in forma organizzata) ;

* Articolo 452-decies – (Frode in materia ambientale ;

* Articolo 452-undecies (Impedimento al controllo) ;

* Articolo 452-duodecies (Delitti colposi contro l’ambiente) ;

* Articolo 452-quaterdecies (Bonifica e ripristino dello stato dei luoghi)

;

* Articolo 452 – quinquiesdecies (Ravvedimento operoso) ;

* Articolo 498-bis (Danneggiamento delle risorse economiche ambientali) ;

e questo è il link sul quale visionare il testo di legge:

https://www.simoline.com/clienti/dirittoambiente/file/vari_articoli_119.pdf

Le pene previste nel disegno di legge sembrano comunque ridicole: il massimo della pena detentiva è infatti 8 anni e le pene pecuniarie sono altrettanto sproporzionate, considerata l'elevata redditività dei delitti descritti.
Si consideri inoltre che:
Quito, Ecuador - settembre 2008
Il popolo ecuadoregno, in un referendum costituzionale, approva la nuova Carta Costituzionale del Paese, straordinariamente incisiva ed avanzata rispetto alla totalità delle costituzioni vigenti nell’intero pianeta,dove afferma l’ambiente e la natura come soggetti di diritti e non più come mero oggetto del diritto di proprietà, da cui gli stessi beni giuridici godranno di una tutela giuridica e giudiziaria effettiva, anche e soprattutto in ambito penale

Almeno in Ecuador...

E ancora:
Roma – giugno 2009
L’Accademia internazionale di scienze ambientali (IAES) presenta la campagna “Justice for the Planet Earth” per raccogliere firme a sostegno dell’ istituzione della Corte penale europea e internazionale per i crimini ambientali. Per la prima volta si lancia un messaggio forte ed inequivoco: il disastro ambientale dev’essere riconosciuto come un crimine contro l’umanità.

Con questa petizione, per tutto quanto sopra brevemente descritto, chiediamo che l'Italia recepisca la normativa CEE in materia di protezione penale dell'ambiente, adottando il disegno di legge del governo Prodi, già approvato e sopra menzionato, con il dovuto e sostanziale inasprimento delle pene sia detentive che pecuniarie.

 

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