OCCUPAZIONE DEL COMUNE DI CASTEL DI SANGRO

04.08.2012 09:35

Ho ricevuto il seguente comunicato, con preghiera di farne partecipi tutti coloro che si sentono defraudati da questo marcio sistema.

Spero che questa azione di Paolo Balzano abbia un buon seguito in tutti i comuni d'ITALIA !!!
 
Una parte della storia inviata alle Autorità in indirizzo.
 
AL POPOLO SOVRANO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED AI SUOI LEGITTIMI RAPPRESENTANTI
 
-Signor Presidente della Repubblica Fax 06-46993125
-Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Fax 06-67793543
-Signor Presidente del Senato Fax 06-67062022
-Signor Presidente della Camera dei Deputati Fax 06-6760547
-Signor Presidente della Corte Costituzionale Fax06-4698916
-Signor Procuratore della Repubblica di Campobasso Fax 0874-92757
 
Sono Paolo Balzano, cittadino Italiano, nato a Castel Di Sangro –AQ- l’1.09.1951 e ivi residente in via Sangro,42. Domiciliato in Modena alla via G. Puccini,140. Da una settimana dimoro in un camper in conseguenza del pernicioso fenomeno della MALA GIUSTIZIA che, mio malgrado mi è toccato di subire e che viene sistematicamente esercitata nei tribunali e nelle procure attraverso il comportamento, a dir poco scorretto di Tecnici,Procuratori, Avvocati,Cancellieri e Giudici che, avendo adombrato la verità dei fatti, per mezzo di abili giochini procedurali, hanno determinato l’alienazione dell’intero mio patrimonio,personale e familiare.
Un altro assassinio di Cristo! per intenderci.
In particolare dalla seconda metà degli anni ’90 mi sono scontrato con l’operato illegale degli Amministratori comunali del mio paese i cui molteplici illeciti ho tenacemente denunciato alla Procura della Repubblica di Sulmona, devo dire inutilmente, perché solo dopo ho potuto comprendere appieno come gli interessi economici in ballo e i giochi di potere fossero di rilevanza tale da rendere necessario ridurre alla totale impotenza un soggetto che voleva semplicemente vivere nel rispetto di se e degli altri. Le mie accuse sono andate inizialmente agli Amministratori Pubblici che con la copertura del pubblico interesse altro non hanno pensato che a speculare nei vari sistemi economici con metodi delinquenziali e successivamente anche ai magistrati che tutto ciò hanno permesso. Infatti tutte le malefatte di cui sono stato investito sono state perpetrate con il beneplacito della Magistratura che nonostante le macroscopiche violazioni ha voluto non vedere,non sentire e non parlare. Ogni accadimento è precisamente riportato nei relativi fascicoli processuali, da un esame dei quali si potrà facilmente evincere come nessuno abbia fatto nulla per evitare il compimento di un autentico scempio ai miei danni ma procurando danni anche allo Stato.
Dopo tre lustri vissuti da sopravvissuto, in cui mi sono speso a seguire ogni procedimento giudiziario che mi riguarda, non posso che constatare l'inutilità di ogni ulteriore ricorso a chi ha il monopolio dell'azione penale e il dovere di tutelare il diritto, avendo compreso empiricamente il modus operandi di un sistema che non esito a dire che sia divenuto perverso.
 
_Non è tollerabile che una PA faccia DUE PESI E DUE MISURE come è accaduto con me quando, all’origine di questa storia, due personaggi miei dirimpettai, un ex sindaco ancora molto influente nella vita pubblica del mio comune, insieme ad un facoltoso imprenditore del posto, inoltrarono maligni esposti sulla ricostruzione dell’immobile, innanzi demolito a seguito del rilascio di una concessione edilizia del tutto conforme allo strumento urbanistico e che mi accingevo a ricostruire. Tali esposti indussero il sindaco pro- tempore a revocare, in tutta fretta e senza una congrua motivazione il provvedimento di revoca della concessione preventivamente rilasciatami, arrecando gravi danni economici a me che mi reggevo, pur lavorando alacremente, su equilibri delicatissimi. Venne fuori in seguito che lo stesso ex sindaco era autore esso stesso di un abuso edilizio effettuato nel corso dei lavori di ristrutturazione della sua abitazione. Tale abuso fu sanato solo a seguito di una mia specifica denuncia dietro corresponsione di circa dieci milioni di lire. Per quanto riguarda invece il facoltoso imprenditore, egli fu premiato con il rilascio di una concessione colla quale gli venivano assentiti lavori di ristrutturazione in un immobile adiacente la mia proprietà che il piano di recupero adottato espressamente vietava, così come si evince da una CTU disposta dal Tribunale di Sulmona a seguito di una mia circostanziata denuncia. Nonostante questo nessun provvedimento è stato preso nei riguardi di queste persone, neanche dai magistrati ai quali avevo rapportato con denunce, precise e circostanziate, questi accadimenti.
 
-Non è assolutamente tollerabile che solo a seguito delle mie plateali, pubbliche proteste l’Amministrazione comunale abbia provveduto a sdemanializzare (sic!) ben tre ambiti territoriali (ambito A-B-C) del capoluogo dove sono ricomprese le abitazioni dello stesso sindaco revocante, del tecnico comunale e di buona parte di assessori comunali e consiglieri del consiglio comunale!
 
-Non è tollerabile che un avvocato da me incaricato a patrocinarmi nella causa di risarcimento danni intentata al mio comune che anni addietro aveva illegittimamente espropriato terreni della mia famiglia per l’attuazione di un fantomatico piano PEEP, venisse cooptato da controparte con il conferimento di ben trentuno incarichi professionali.
 
-Non è assolutamente tollerabile che un Prefetto,organo gerarchicamente superiore rispetto all’Ente Comune, che aveva ricevuto codeste informazioni con una istanza a firma mia e di mia moglie, dopo aver richiesto inutilmente la relativa documentazione al comune e aver inoltrato ben dieci solleciti, archivi semplicemente la pratica sostenendo che la controversia vada comunque risolta tra me e il comune che ha agito nei miei riguardi con metodi di vera e propia oppressione che non meritavo assolutamente.
 
- Non è umanamente ammissibile ne tollerabile che la magistratura, consapevole di questi accadimenti non abbia tutelato il diritto ma abbia cercato ogni pretesto per attribuirmi qualche reato al fine di incriminarmi.
 
-Non è,in ultimo e al punto in cui sono, di nessunissima utilità continuare con la pratica dei ricorsi alla magistratura, atteso che quasi sempre essi sono iniziati con iscrizioni a mod. 45, laddove fornivo prove e nomi e cognomi dei responsabili degli illeciti commessi e terminati con la solita richiesta di archiviazione.
 
Quel che narro qui è solamente la punta dell' iceberg di quel che ho passato e mi rendo disponibile,fin da ora a produrre prova di quanto vado affermando direttamente al Popolo Sovrano per mezzo dei legittimi Rappresentanti, nel nome del quale vengono prese decisioni e emesse sentenze.
Quale membro attivo del Comitato Nazionale Dei Cittadini Contro La Mala Giustizia costituitosi il giorno 27 Settembre 2010 a Roma, in Piazza Montecitorio, inoltro alle Signorie Vostre Illustrissime codesta richiesta ad intervenire a protezione dei nostri diritti e nel rispetto della Legge Fondamentale Dello Stato.
Chiedo la restituzione dei beni illegittimamente sottrattimi e il risarcimento dei danni materiali,morali e fisici causatimi dal sistema del demerito clientelare attuato da una partitocrazia immorale e corrotta.
 
Con Osservanza
Paolo Balzano
 
Si allega copia della mia ultima denuncia al Procuratore della Repubblica di Campobasso e alla Direzione Distrettuale Antimafia.
 
I MAGISTRATI SONO SOGGETTI SOLTANTO ALLA LEGGE ?
 
 

 

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