NO IMU A PONTINVREA: “Doveroso atto di disobbedienza civile. Non saremo il braccio armato del governo tecnico.Noi siamo stati eletti e non nominati."

01.05.2012 16:14

 

 

1° PUNTO
Sull'IMU  in base al decreto legge 221 del 6 dicembre 2011 i Comuni possono disporre l'elevazione dell'importo della detrazione, fino a concorrenza dellfimposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio :VALE A DIRE CHE I COMUNI POSSONO, ... SE VOGLIONO... NON FAR PAGARE L'IMU SULLA PRIMA CASA!!! 
 
Dunque, se il nostro Comune si azzarda a pretenderla ..... facciamoci rispettare! 
 
Articolo 13. – (Anticipazione sperimentale dell'imposta municipale propria). 
......
6.  L'aliquota di base dell'imposta è pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l'aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali.
 
 
 
7. L'aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per l'abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali.
 
 
 
8. L'aliquota è ridotta allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui allfarticolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. I comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento.
 
 
 
9. I comuni possono ridurre l'aliquota di base fino allo 0,4 per cento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dellfimposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati.
 
 
 
10. Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal primo periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nellfunità immobiliare adibita ad abitazione principale. Lfimporto complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare lfimporto massimo di euro 400.
 
I comuni possono disporre l'elevazione dell'importo della detrazione, fino a concorrenza dell'imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio .
QUESTO E' IL PUNTO FONDAMENTALE: FINO A CONCORRENZA DELL'IMPOSTA DOVUTA  nel rispetto dellfequilibrio di bilancio .
VALE A DIRE CHE I COMUNI POSSONO ... SE VOGLIONO... NON FAR PAGARE L'IMU SULLA PRIMA CASA!!!   
 
 
2° PUNTO: PROFILI DI INCOSTITUZIONALITA'.  L'ESEMPIO VIRTUOSO DI PONTINVREA
 
L'IMU e' incostituzionale perchè "e' in contrasto con gli articoli 47 e 53 della Costituzione. Il primo dove si afferma che la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; il secondo quando stabilisce che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita' contributiva".
"Come si puo' pretendere - dice Camicciotoli - che dei pensionati o famiglie che non arrivano a fine mese, debbano anche pagare l'imposta sulla prima casa? Mentre invece questo non riguarda le fondazioni bancarie? Il buon esempio deve essere dato dall'alto".
Un messaggio a Monti? "Gli ho scritto una lettera per dire quello che penso. Avevo fiducia in questo governo e sono profondamente italiano, ma cosi' proprio non va".
La via della disobbedienza civile e', quindi, "l'unica strada. So che l'Imu e' una legge dello Stato, ma come e' avvenuto in passato con tante leggi sbagliate, e capisco che il paragone con le leggi razziali sia azzardato, si possono contrastare.
I politici guardano solo al proprio interesse e della gente se ne fregano. E io dovrei fare il braccio armato del governo Monti? Non ci sto".
E infatti il consiglio comunale ha votato 'no' all'unanimita' e adesso sta cercando "un giurista per il ricorso alla Corte Costituzionale, perche' alle parole devono seguire i fatti".
 
NO IMU A PONTINVREA: “Doveroso atto di disobbedienza civile. Non saremo complici di chi induce al suicidio” .
 
Pontinvrea. “Ritengo che la legge sull’introduzione dell’Imu presenti profili di incostituzionalità ed in particolare sia in contrasto con gli art. 47 e 53 della Costituzione italiana.  Il primo dove si afferma che la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; il secondo quando stabilisce che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita' contributiva  . Quindi, il Comune di Pontinvrea non applicherà l’Imu sulla prima casa e chiederà a gran voce una rimodulazione per quanto riguarda la seconda e tutti gli altri obiettivi di una tassa ingiusta ed iniqua”: a dirlo è il sindaco di Pontinvrea che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha deciso, all’unanimità insieme ai consiglieri di maggioranza e opposizione, di “ignorare” la tanto criticata batosta voluta dal governo Monti come:  Doveroso atto di disobbedienza civile. Non saremo complici di chi induce al suicidio” .
 
“Voglio specificare bene qual è il mio pensiero su questa tassa: una tassa che non porterà nessun vantaggio economico alle casse comunali, visto che l’introito sulla prima casa sarà sostitutivo del contributo nazionale che sostituiva l’Ici, e che sulla seconda casa il 50% andrà allo Stato: quindi per i Comuni non cambia nulla, se non quello di mettere le mani nelle tasche dei propri cittadini – continua Camiciottoli – Il grave momento di crisi economica è sotto gli occhi di tutti e sta creando indubbiamente gravi problemi, ma in un momento come quello che stiamo vivendo, dove le famiglie non arrivano alla fine del mese e dove una moltitudine di attività commerciali chiude perchè asfissiata dalla mancanza di credito da parte delle banche e da una proliferazione dei centri commerciali che usufruiscono di agevolazioni ingiuste, in un momento dove le richieste di aiuto alla Caritas sono aumentate del 40%, in un momento dove sempre più gente va a rovistare nei cassonetti dell’immondizia per mangiare, il buon esempio deve essere dato dall’alto perchè non si possono chiedere sacrifici alle lavoratrici, ai lavoratori italiani, ai pensionati con 458 euro di pensione e alle famiglie tassando un bene indispensabile costruito con tanti sacrifici e rinunce come la prima casa e poi vedere che si esentano gli Istituti bancari, i sindacati o i partiti politici”.
 
Mi chiedo e vi chiedo perchè da parte di chi è chiamato a decidere viene mantenuto uno stato di esosità di privilegi veramente indecoroso e indegno: non vogliamo far parte di chi invece di dare speranza induce al suicidio – dice ancora il primo cittadino di Pontinvrea – Ho sempre amato fare politica fin da ragazzo, perchè per me fare politica vuol dire mettersi al servizio della gente, dei cittadini e, oggi più che mai, sento il dovere di far partire questa iniziativa di disobbedienza civile che smuova le coscienze degli amministratori e dei cittadini soprattutto per dire no a un’imposta lesiva dei sacrifici e della dignità dei cittadini. Io non ci sto: che venga un altro a firmare al mio posto, che venga un altro a fare il ‘braccio armato’ di un Governo tecnico, un Governo di professori insediatosi con una ritirata sull’Aventino da parte di una classe politica inesistente e non più in grado di svolgere il proprio ruolo.
Un Governo di professori che invece di attaccare realmente i problemi che ci portano ad avere uno dei più alti debiti pubblici mondiali decide di aumentare la pressione fiscale sui lavoratori, le lavoratrici, i pensionati e le famiglie italiane. Limitandosi a fare un compitino che un bambino poteva svolgere”.
“Non si può pensare di non dare il buon esempio in un momento così particolare della vita istituzionale del Paese. E’ vero, potrebbero tacciarci di populismo o facile demagogia: a questi attacchi dico, come rappresentante delle istituzioni eletto e non nominato, che questa nostra iniziativa è invece buona politica.
Prima di chiedere sacrifici ai nostri cittadini chiediamo che innanzitutto si faccia pulizia degli sprechi della politica come, per esempio, il 50% dei deputati e senatori, del 50% dei consiglieri regionali, l’abolizione di tutti i vitalizi, il reale recupero dell’evasione fiscale, come ad esempio i 96 miliardi di euro derivanti dalle slot-machines pari a tre finanziarie.
 
Bisogna mettere realmente mano agli sprechi delle pubbliche amministrazioni, perchè è inaccettabile che vi sia un fiume di denaro pubblico che scorre in sperpero e verso pochi.
 
Faccio un esempio: ogni deputato sardo ha uno stipendio più alto del governatore di New York 11.417 euro contro 10.612, che il presidente della Provincia di Bolzano guadagna 34.000 euro in più del presidente degli Stati Uniti, i consiglieri della Regione Puglia hanno chiesto nel 2011, in piena crisi, che il loro stipendio di 10.433 euro al mese fosse aumentato del 10%, lo Stato italiano spende per le pensioni dei parlamentari, che sono 2330, ben 219 milioni di euro l’anno e che solo 15 milioni sono di contributi versati dai parlamentari e gli altri 204 milioni sono a carico dei contribuenti cioè a carico vostro.
Nel bilancio di Montecitorio si trovano 5 milioni di euro per la sicurezza, 930.000 per aggiustare le pulsantiere degli ascensori, 1milione per comprare mobili nuovi; Palazzo Madama invece fra affitti e manutenzioni è arrivata a mettere a bilancio 40 milioni di spese, la Regione Lombardia ha aumentato il budget di spesa di euro 1.182.000, passando da 70.050.740 a 71.232.740 per la realizzazione delle trasmissioni televisive del Consiglio regionale”.
“Gli unici tagli – incalza Camiciottoli – sono stati fatti al welfare e ai trasporti. Di fronte a migliaia di privilegi e sprechi, negli ultimi dieci anni sono stati tagliati del 50% i fondi culturali, quello delle politiche sociali fra il 2009 ed il 2012 è stato tagliato del 91%, il fondo contributi agli affitti per le famiglie povere nell’ultimo anno è stato tagliato del 74%, mentre i fondi per il Parlamento, cresciuto a dismisura negli anni, è stato ritoccato verso il basso dell’1% o peggio dello 0 %.
Ecco, questi dati mi hanno portato a prendere questa decisione per sgravare le famiglie di un’ulteriore tassa ingiusta, ingiustificata e incostituzionale, prima si faccia un po’ di pulizia negli sprechi della politica, si dia il buon esempio”.
 
“Gentilissimo presidente del Consiglio, signori Ministri, leader dei partiti politici che avete abdicato al vostro ruolo ma non ai vostri privilegi, come diceva nel 1982 un grande leader politico stimato da tutti per la sua grande correttezza Enrico Berlinguer:
‘Quando si chiedono sacrifici agli operai, ai pensionati ci vuole un grande consenso una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi’ io non vi riconosco niente di tutto ciò e, quindi, essendo stato eletto e non nominato, vi annuncio che l’IMU sulla prima casa non verrà applicata nel Comune di Pontinvrea”, conclude il sindaco.
 
E infatti il consiglio comunale ha votato 'no' all'unanimita' e adesso sta cercando "un giurista per il ricorso alla Corte Costituzionale, perche' alle parole devono seguire i fatti".  
 
La coordinatrice
 
Rosanna Carpentieri
 
 
 
 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...