Mattanza di tigli storici a San Giorgio.La coordinatrice del Comitato sporge denuncia ambientale, il sindaco si querela per diffamazione.Ma non finisce qui...

23.12.2014 07:04

Le immagini sono cruente e si sconsiglia la visione ai bambini senza la supervisione di un adulto.
Abbiamo ribadito più volte nel comunicato e lo facciamo anche in questa sede … che la domanda fondamentale è: dove va a finire la legna?
La Guardia Forestale e la Procura della Procura dovranno accertarlo con immediatezza!
Perchè bisogna spèzzare sul nascere il cerchio della speculazione pro bio-masse e quella dell’arricchimento illecito in danno della collettività tutta.
L'amministrazione Ricci non vede l'inquinamento e i ROVI sui marciapiedi, ma ha pensato di mutilare (forse con conseguenze irreversibili) l'alberata di tigli di via dei Sanniti e del Viale Spinelli; per scroccare biomassa gratis, forse??? 
Quei tigli non sono del sindaco o dell'ufficio tecnico, sono di TUTTI !
Le domande sono: a chi dava fastidio la chioma maturale e l'ombra odorosa dei tigli, bene comune dell'intera cittadinanza, testimonianza di ben altro amore per la natura dei nostri antenati che li hanno impiantati? Sapevano che quei tigli rientrano nelle tutele previste per le alberate storiche di particolare interesse paesaggistico e ambientale? Ma, soprattutto: chi si è appropriato verosimilmente abusivamente della legna risultante dalle mutilazioni ? Chi è il "biomassaro" della mattanza in oggetto, plateale esempio di barbarie, violenza e ignoranza ? Forse il nostro sindaco e gli amici dell'Ufficio Tecnico comunale ?
Perchè nessuno si è incatenato ai tronchi impedendone la capitozzatura selvaggia di queste creature maestose e indifese?
Alcune indagini le delegheremo alle autorità, altre continueremo a farle in proprio, con l'invito a portare nel prossimo consiglio comunale di questa masnada di picari ignoranti e incompetenti, forse finanche in malafede,...una bella motosega.Ovvero l'arma del delitto con cui è giusto, ormai, chiedere giustizia !
Intanto chiediamo ai veri amici della natura, ai veri agronomi e ai veri forestali di diffondere in ogni sede questo crimine e di supportarci fattivamente nella protesta.Grazie.

P.S. L'ex parlamentare sangiorgese trombato alle pregresse primarie del PD e dunque, tornato all'ovile del suo feudo in cui è stato da sempre puparo più o meno occulto, osa con cinismo fraudolento e irresponsabiità falsificatoria, dire sul suo giornalino di paese: "Lasciateci al verde!".
Ma di quale verde parla ? Di quello inesistente a San Giorgio del Sannio, paese immolato alle speculazioni edilizie, alle continue cementificazioni di ecomostri, scatolame per sardine umane e squallidi capannoni , spesso abusivi , nel 90% dei casi non a norma di legge e comunque, del tutto incompatibili col paesaggio naturale e umano circostante ?
Noi preferiamo ricordarci l'ex onorevole al taglio dei nastri per le inaugurazioni di tali scempi ! Noi abbiamo memoria storica del cinquantennio democristiano sangiorgese.

Faremo causa per danno biologico al patrimonio verde!

 "Anche se mi avete mutilato e ferito io conosco il cielo...e sono testimone muto, indifeso ma maestoso delle vostre meschinità." Il tiglio

 

Vorrei segnalare che la Soprintendenza di Bergamo, in collaborazione con il CFS, ha avviato la prima causa milionaria per danno biologico al patrimonio verde (nel caso di specie, privato. Qualora esso sia pubblico e cioè un bene comune di tutti, ciò costituirebbe un'aggravante di non poco conto!)

IL FATTO:

Cinquecento (500) tigli e ippocastani secolari del santuario ottocentesco di Caravaggio, distrutti questo inverno dall’ignoranza di un gruppo di pensionati incaricati delle potature, sono sottoposti ora ad una perizia individuale per la determinazione del danno biologico subito.

Gli esemplari, dell’età di 90-120 anni e dell’altezza di 20-25 m, sono ora ridotti a monconi alti 5-6m.

A prima vista il danno biologico varia da 2500 a 3500 euro/albero per un totale complessivo di circa 1,5 milioni di euro…non si sa a carico di chi:

a carico del Santuario per negligenza nella custodia di verde sotto vincolo monumentale,

a carico dei sei pensionati per lesioni dolose e colpose,

a carico del Comune per inosservanza nei doveri di vigilanza.

I 6 pensionati, dopo qualche giorno di bestemmie in dialetto bergamasco, sono ora in ritiro spirituale nel santuario e bevono acqua santa dalla mattina alla sera.

 

LA MATTANZA DI TIGLI STORICI A SAN GIORGIO DEL SANNIO

E' rimasta finora impunita, circondata da una coltre di punti interrogativi cui l'Ente si sottrae dal rispondere, e, - cosa più grave e aberrante - ha avuto dei risvolti giudiziari in danno di chi ha sporto formale denuncia di quanto commesso dall'amministrazione.

 

MA NOI NON DEMORDEREMO !

 

IL DANNO BIOLOGICO AI TIGLI SECOLARI DI VIA DEI SANNITI E DI VIALE SPINELLI E' APPUNTO QUANTO IL COMITATO CITTADINI PER LA TRASPARENZA E LA DEMOCRAZIA RICHIEDERA' AL SINDACO RICCI E AL COMUNE DI SAN GIORGIO DEL SANNIO !

E non finisce qui.

Perchè l'ente comunale dopo la mattanza dei tigli voluti da Napoleone Bonaparte e non segnalati e protetti dall'Ente come storici e monumentali (legge n.10/2013) ha pensato, ancora una volta malissimo, di ABBATTERE addirittura gli alberi del Palazzetto dello Sport! 

E intanto la Procura beneventana indaga su chi denuncia! 

 

Ma non è legittimo chiedersi quali siano le motivazioni che hanno spinto a tale scempio con costi diretti a carico della comunità e che fine abbia fatto la legna? Chi se ne è appropriato? O a chi è stata assegnata e in base a quali criteri?

 

Una cosa è certa: le lamentele "querulanti" del sindaco che fa un abuso strumentale della denuncia per diffamazione (TUTTA DA DIMOSTRARE!)  per imbavagliare il dissenso e le più che legittime critiche alle scelte perverse dell'amministrazione (così come l'indignazione e i mugugni dei cittadini...) non servono. 

Esiste una procedura tecnica per la determinazione del DANNO BIOLOGICO. E la si applica negli incidenti come PURE nelle LESIONI VOLONTARIE su uomo, ANIMALI E ALBERI ! 

 

Non a caso, come comitato civico,nella scorsa tarda primavera e cioè nell'immediatezza dei fatti criminosi, abbiamo fatto denuncia anche a mezzo stampa (dato l'interesse e la rilevanza PUBB... al Corpo Forestale dello Stato e direttamente alla Procura (inviando alle autorità competenti un corposo e orripilante dossier fotografico). 

Purtroppo, nella nostra ristretta realtà provincialotta e limitante, la Forestale non ha espletato -per quanto ci risulta - le indagini richieste non ravvisando nessuna violazione di legge (sic!), mentre la Procura di Benevento, attraverso l'opera diretta dell'esimio procuratore capo dott. Giuseppe Maddalena, non ha trovato nulla di meglio da fare che  sottoporre la denunciante (la coordinatrice del comitato, denunciante e scrivente in nome e per conto di tale associazione spontanea di cittadini) a ben 9 mesi di indagine per aver leso la reputazione del sindaco Ricci.... (SIC!).

Avviso di conclusione indagini per denuncia di mattanze di alberate... 

Incredibile, ma VERO!

In conclusione, vorrei riportare quanto risponderebbe al sindaco Ricci, senza troppi peli sulla lingua, Ermanno Casasco, professionista di fama internazionale e autore del libro Giardiniere errante: 

«A New York nevica più che a Milano, ma agli alberi di Central Park o al Village vengono portati via solo i rami più bassi o che sporgono troppo». 

Mai sottovalutare le potature, ricorda poi: «Un mio maestro diceva sempre che da lì si capisce se l’amministrazione di una città è corrotta o no…».

 

Rosanna Carpentieri

per il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia di San Giorgio del Sannio (BN)

 

P.S. Video

 

SEGNALAZIONE-DENUNCIA ALLA SOPRINTENDENZA DEI BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI

 

Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania

 

Via Eldorado, 1
80132 - Napoli
Tel. 0812464111  -  Fax  0817645305

 

 

 

Spett.le Direzione Generale ​

per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania

sono la fondatrice e coordinatrice di un comitato civico di San Giorgio del Sannio (BN), il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia.

 

Mi corre obbligo segnalare formalmente alla Direzione ​quanto è accaduto in San Giorgio del Sannio per responsabilità imputabili all'amministrazione comunale.

Nella scorsa tarda primavera si è attuato lo scempio di due alberate di tigli storici, nel centralissimo viale Spinelli e in Via dei Sanniti.

 

Non è stata resa nota sul sito istituzionale dell'Ente nè la gara di appalto per simili lavori straordinari, nè la ditta vincitrice, nè i beneficiari della legna residuata alla macabra e scorretta capitozzatura

 

della chioma dei tigli, la cui circonferenza ad 1 metro da terra misura circa 300(trecento) centimetri!

 

 

A chi è stata data la biomassa e con quali criteri è stata attribuita?

 

Il sindaco non ha mai voluto rispondere e fare chiarezza pubblicamente!

 

Di seguito trascrivo i miei interventi sulla stampa locale, allego dossier fotografico in parte pubblicato sul canale youtube:

https://youtu.be/H6PfnF7KxS0 

 

 

e            CHIEDO

 

 

l'immediato intervento della Sovrintendenza dei beni culturali e paesaggistici,

 

affinchè attivi le procedure di legge contro il Comune, a tutela del verde pubblico gravemente leso e promuova nei confronti dell'Ente responsabile causa per il risarcimento del danno biologico inferto con lesioni volontarie ai tigli.

 

In ultimo, solleciti anche a nome del comitato che coordino, l'adozione immediata di un Regolamento del Verde, sia pubblico che privato, la cui stesura venga fatta di concerto con personale altamente specializzato (agronomi e forestali qualificati) e con la partecipazione di esponenti della cittadinanza, liberamente scelti.

Con osservanza.                                                       Rosanna Carpentieri

"Decapitati" della chioma i tigli di due viali: scempio ambientale ...

(Dossier fotografico)

 

 

L'Informatore Sannita - Mattanza Di Tigli Storici a San Giorgio Del Sannio, Lo Denuncia Rosanna Carpentieri... by Rosanna Carpentieri No Logo

Da Il Vaglio del 05 marzo 2014

"Decapitati" della chioma i tigli di due viali: scempio ambientale a San Giorgio del Sannio, la denuncia

L'ennesimo scempio: sintesi efficace di quanto accaduto a San Giorgio del Sannio, esploso “sul più famoso social network internazionale, Facebook, moderna agorà dell'antica Grecia e sede di mobilitazione del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia, coordinato dall'ambientalista attivista indipendente Rosanna Carpentieri”. Da qui “è partita la relativa denuncia ambientale. Le domande sono: a chi dava fastidio la chioma naturale e l'ombra odorosa dei tigli, bene comune dell'intera cittadinanza, testimonianza di ben altro amore per la natura dei nostri antenati che li hanno impiantati? Ma, soprattutto: chi si è appropriato abusivamente della legna risultante dalle efferate mutilazioni?” L'oggetto, come ben si comprende dalla nota della Carpentieri, è la cosiddetta “capitozzatura” che ha interessato “le suggestive alberate di tigli di viale Spinelli e Via dei Sanniti. E speriamo che in questa follia barbarica risparmino le sofore”, auspica Cancellieri, che spiega: “La capitozzatura sono ormai 35 anni che è esclusa dalla comunità scientifica dalle pratiche di corretta potatura di un albero, che non può ridursi ad un palo artificiale o a un antiestetico e malaticcio appendi abiti. Malgrado più di 35 anni di letteratura che ne spiegano i pericolosi effetti, la capitozzatura rimane una pratica diffusa”. Ma “la struttura naturale delle branche di un albero è un prodigio. Gli alberi hanno una moltitudine di forme e dimensioni finalizzate fondamentalmente ad una ottimale captazione della radiazione solare. Il risultato è l’infinita varietà di architetture che definiscono l’identità di ogni specie arborea e che costituiscono il carattere fondamentale della bellezza di ogni albero.

Un albero capitozzato ha irreversibilmente perso la sua naturale architettura. Ma non solo. Un albero capitozzato è vulnerabile e predisposto a rotture e può essere pericoloso. Dal momento che la capitozzatura è riconosciuta come una pratica inaccettabile di potatura, ogni danno causato dalla caduta dei rami può essere riconosciuta come negligenza presso un tribunale. In virtù di tale scempio dagli esiti forse infausti San Giorgio ha perso l'ultimo residuo di verde pubblico ed una suggestiva galleria ombrosa e odorosa, per cedere il posto al torrido asfalto e all'invivibile traffico.

E' questa la tutela del verde dell'attuale giunta?”, si chiede – retoricamente - la Carpentieri.

“Quei tigli – conclude - sono beni comuni: è indispensabile pertanto la coesione dei cittadini per la tutela di un territorio ferito da colate di cemento” e “da aggressioni continue e sistematiche al nostro già scarno patrimonio ambientale e paesaggistico, tenendo presente che gli alberi non sono oggetti, nè orpelli di arredamento urbano ma complessi ecosistemi viventi e che esiste un paesaggio 'estetico' da contemplare come tele pittoriche da inventare, ma che esso fa tutt'uno con il paesaggio 'etico"' cioè quello da vivere, coessenziale alla vita umana”.

 

ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI per posta elettronica certificata del 20 dicembre 2014

 

Al Sindaco del Comune

di San Giorgio del Sannio

 

All'Ufficio Tecnico Comunale

di San Giorgio del Sannio

 

e p.c.

 

Alla Procura della Repubblica

c/o il Tribunale di Benevento

 

Alla Soprintendenza dei Beni Culturali

e Paesaggistici

 

Al Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio

 

 

 

Oggetto: Tigli capitozzati. Istanza di accesso agli atti e alle informazioni amministrative, ai sensi e per gli effetti della Legge 241/90, del D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 e del D.Lgs. n.33/2013 recante:

Principio generale di trasparenza

  1. La trasparenza e' intesa come accessibilita' totale delle
    informazioni concernenti l'organizzazione e l'attivita' delle
    pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di
    controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e
    sull'utilizzo delle risorse pubbliche. 

    2. La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di
    segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di segreto statistico e di
    protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio
    democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di
    imparzialita', buon andamento, responsabilita', efficacia ed
    efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrita' e lealta
    '
    nel servizio alla nazione. Essa e' condizione di garanzia delle
    liberta' individuali e collettive
    , nonche' dei diritti civili,
    politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e
    concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al
    servizio del cittadino. 

    3. Le disposizioni del presente decreto, nonche' le norme di
    attuazione adottate ai sensi dell'articolo 48, integrano
    l'individuazione del livello essenziale delle prestazioni erogate
    dalle amministrazioni pubbliche
    a fini di trasparenza, prevenzione,
    contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione,
    a norma
    dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e
    costituiscono altresi' esercizio della funzione di coordinamento
    informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione
    statale, regionale e locale, di cui all'articolo 117, secondo comma,
    lettera r), della Costituzione.

Io sottoscritta Carpentieri Rosanna, residente in San Giorgio del Sannio in via Cesine 36, in proprio ed in nome e per conto del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia , di cui sono fondatrice e coordinatrice,

CHIEDO

con urgenza , ai sensi e per gli effetti della Legge 241/90, del D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 e del D.Lgs. n.33/2013 recante il Principio generale di trasparenza vigente nel nostro ordinamento giuridico,

di esercitare il diritto di accesso e di estrarre copia dei seguenti atti della Pubblica Amministrazione ed informazioni amministrative:

  1. Ordinanza sindacale o altro atto equipollente con cui è stato disposta la cd. “capitozzatura” dei tigli storici di due alberate: Via dei Sanniti e Viale Spinelli.

  2. Le motivazioni che sono alla base di tale determinazione ;

  3. Il parere di conformità, preventivo e successivo all'intervento, rilasciato dall'Ufficio Tecnico Comunale;

  4. La Ditta cui è stato conferito l'appalto per i lavori di capitozzatura con relativo capitolato o convenzione e gara di appalto;

  5. i soggetti cui è stata attribuita la legna di risulta ;

  6. i criteri con cui sono stati individuati i soggetti beneficiari della legna risultante dalla capitozzatura dei tigli.

 

La presente richiesta è urgente e pertanto sollecito a rispondere COMPIUTAMENTE su ogni punto elencato, nel rigoroso rispetto dei termini di legge.

 

San Giorgio del Sannio, 22.12.2014 La coordinatrice del Comitato

 

…..........................................................................

 

(Rosanna CARPENTIERI)

 

 

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