Marrazzo a braccetto con Di Pietro. A proposito di chi a San Giorgio del Sannio è stato definito assieme a De Magistris "un grande innovatore della politica italiana"!

20.09.2011 18:19

Giusto perché siamo 60 milioni di italiani, quattro gatti, e quindi cosa vuoi... non ci sono alternative a chi ha già avuto la sua possibilità e ha sbagliato. E giusto perché in questo periodo storico si sente la necessità di un modello di politica legato al sesso, alla droga, alle escort, ai trans, ai ricatti e (in questo caso) anche a una catena di omicidi da far impallidire CSI, oggi la prima festa regionale di Italia dei Valori a Roma si apre con il rientro sulla scena pubblica di Piero Marrazzo. Questa sera si confronterà con Francesco Storace, sul tema "Governare una regione".


Sembra infatti che IdV, non contenta delle polemiche suscitate dalla candidatura del figlio di Di Pietro, Cristiano, alle prossime regionali molisane, stia valutando di inserire nelle proprie fila l'ex governatore della Regione Lazio, emendato dai suoi peccati grazie alla permanenza nel convento di Subiaco.

  Marrazzo era stato beccato ad andare per trans con l'auto blu. Era sotto ricatto da alcuni agenti dei carabinieri che avevano fatto irruzione, cogliendolo sul fatto, nella alcove dove consumava i suoi rapporti a pagamento, in un ambiente saturo di cocaina. Il video era casualmente finito nelle mani della presidente di Mondadori Marina Berlusconi e di lì, per una questione di puro rispetto da parte del nobile e generoso presidente del Consiglio, era finito nella disponibilità di Silvio Berlusconi, che aveva telefonato a Marrazzo per informarlo e rassicurarlo, generosamente, che non ne avrebbe fatto alcun utilizzo. Di lì a poco l'intercettazione video (era o non era stata fatta dai carabinieri, in fondo?) era finita agli atti e tutta la vicenda sui giornali. Dopo pochi mesi, Renata Polverini prendeva possesso della poltrona più ambita della Regione Lazio. Ma non era ancora finita: passato pochissimo tempo ci avevano lasciato le penne Gianguarino Cafasso, il pusher trovato morto per una "presunta" overdose che aveva per primo cercato di rivendere il video dello scandalo a Marrazzo, e Brenda, la trans di Marrazzo, bruciata viva nella sua abitazione per un "presunto" suicidio. Niente male.

  Dopo una vicenda così trasparente, a titolo di riconoscimento per la carriera limpida e cristallina, Italia dei Valori non poteva certo lasciarselo scappare. 
 Così parlò Vincenzo Maruccio, segretario Idv per il Lazio: "Piero ha commesso un errore personale e ha già pagato, ma 5 anni di governo non si possono cancellare come non fossero esistiti. Bisogna anzi rivendicare quell'esperienza e sbagliano gli altri partiti dell'ex maggioranza che non lo fanno".

 Per fortuna che ci sono loro, altrimenti alle prossime politiche gli italiani rischiavano di restare senza un uomo integerrimo, non ricattabile e immune alle debolezze umane quale Piero Marrazzo. Perché, come aggiunge lo stesso Maruccio: "Siamo alla vigilia di una stagione di grande trasformazione della politica italiana e regionale [...] per un nuovo modo di concepire la politica".

 E meno male. Figurati se l'avessero concepita alla vecchia maniera!

Claudio Messora

P.S.

D'altronde, Marrazzo non governava male. Parola di Travaglio ! perilbenecomunelazio.blogspot.com/2009/10/marrazzo-non-governava-male.html

E non a caso, forse, per i grandi organizzatori di quell'altisonante meteora "culturale" nel feudo del pane e della salsiccia qual è il Premio, udite udite, "giornalistico e letterario" Marzani di San Giorgio del Sannio, Di Pietro - in compagnia di De Magistris -è "il grande innovatore della politica italiana" . Sic ! Parola della salottiera e opulenta Associazione Campania  Europa Mediterraneo.

Premio Marzani.Tra mafia, malaffare e informazione asservita, spunta ogni anno l'altisonante Premio.Alcune Domande.

 

Quanto al neo sindaco di Napoli De Magistris c'è da impallidire per come sa veicolare il virus delle infezioni e della credulità popolare...:

San Gennaro, De Magistris e il miracolo dell’ipnosi

 

E’ fantastico, diciamocelo. Vedere il nuovo sindaco di Napoli, agguerrito magistrato di tante battaglie e combattivo eurodeputato dell’IDV (per quanto poco presente), Luigi De Magistris, chinarsi con compunzione a baciare la teca con il sangue sciolto di San Gennaro.

Avrà pensato “…al miracolo!” oppure “…che mi tocca fare”?

Non lo sappiamo e non lo sapremo mai, anche se le sue parole, riportate su AgoraVox da Flavio Pietrobelli, fanno sospettare una partecipazione non solamente istituzionale dell’uomo, del giudice, del politico:

“Sono scelte personali. Il Sindaco ha il compito di rappresentare la città in questi momenti ufficiali, grandi occasioni popolari in cui la città si ritrova e si riconosce. Ma certo, sono anche momenti caratterizzati dall’emozione, in cui sono in gioco istinti e passioni. Dunque le ripeto, per quanto riguarda il bacio alla teca… non so, vedremo” 

Eppure il regolare (più o meno) accadimento della fluidificazione del sangue del santo, valutato tante volte nel corso della storia, un qualche sospetto di ripetitiva truffa ai danni della credulità popolare dovrebbe farla venire.

In fondo basta andare sul sito del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale per togliersi lo sfizio di qualche info in più sulla faccenda. Ad esempio sulla "tissotropia", una particolarità fisica di alcune sostanze, conosciuta da tempi immemorabili.

L’articolo che ne parla sta nel sito già da un bel po’, mica da ieri, ed è stato pubblicato su Nature già nel ’91. Vi leggiamo che

i materiali tissotropici diventano piu' fluidi se sottoposti a una sollecitazione meccanica, come piccole scosse o vibrazioni, tornando allo stato precedente se lasciati indisturbati

…una sospensione colloidale di idrossido di ferro in acqua con ioni sodio e cloro che sembra essere stata “studiata espressamente per esibire la tissotropia in forma cosi' accentuata da passare, se agitata lievemente, addirittura dallo stato solido a quello liquido

e, sia chiaro “con i soli mezzi disponibili nel 1300”, quando, giorno più giorno meno, si è iniziato a gridare al miracolo.

Non contenti, i giovanotti del Cicap hanno provato anche a formulare la composizione della sostanza più adatta a replicare l’accadimento miracoloso mettendo insieme carbonato di calcio, sale ed acqua e cercando poi la quarta sostanza - il cloruro ferrico - che, guarda caso, si trovava, sotto forma del minerale molisite, "sul Vesuvio o su altri vulcani attivi".

Il colore che ne esce è perfetto e con una scossettina ciò che è solido diventa liquido e dopo una pausettina ciò che è liquido diventa solido. Sembra proprio il caso del “sangue” del santo e questa sembra proprio la spiegazione scientifica (neanche tanto complicata) di un fenomeno ‘miracoloso’ con cui, da secoli, si incanta il popolino dirottando sulla speranza nel trascendente le intuibili istanze liberatorie (almeno dalla fame).

Ma niente di tutto questo distoglie il nuovo sindaco dal baciare (dico, baciare!) l’ampolla miracolosa e perpetuare il rito di ipnotizzare i napoletani.

Fabio Della Pergola

 


Effettivamente con i problemi che ci sono (e quelli che stanno per arrivare) forse sarebbe meglio farsi ipnotizzare, almeno per un po’, e risvegliarsi dopo, a miracolo avvenuto. Quando Standard&Poors saranno diventati solo un brutto sogno.

 

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