ll Sindaco, la Polizia Municipale e l'U.T.C. tengono posizioni ambigue per favorire il clan Barletta ed il P.M chiede l'archiviazione. Dopo due anni di indagini non si vuol vedere l'illegalità ed il malaffare a San Giorgio del Sannio !

20.03.2011 22:51
Il  Sindaco e l'U.T.C. di San Giorgio del Sannio tengono posizioni ambigue e favoritistiche pro mercante Barletta ed un P.M presso la Procura di Benevento chiede con superficialità - dopo due anni di indagini - l'archiviazione, non avvedendosi del grande sopruso e del grande crimine ai danni della Famiglia Carpentieri llario , ora Eredi !



Ecco quanto è stato denunciato e quanto ha in pratica risposto un P.M. presso il Tribunale di Benevento formulando richiesta di archiviazione.
"Non c'è abuso, violazione di domicilio, omissioni di atti d'ufficio, non c'è neppure l'ingiuria e la violenza ...arrangiatevi!
Cosa importa a noi se siete tenuti alla solitaria fatica di Sisifo di apporre un transennamento di sicurezza davanti alla VOSTRA abitazione in ottemperanza ad una ordinanza del Sindaco e di vedervelo spostato e rimosso dai TIR o da un pinco pallino chiunque che non ha alcun diritto di introdursi nel vostro domicilio o nelle immediate vicinanze e pertinenze dello stesso !"
https://altravocedelsannio.webnode.it/news/violazioni-di-domicilio-reiterate-dei-dipendenti-dellimprenditore-barletta-in-danno-dei-signori-carpentieri/
 
Naturalmente la denunciante/persona offesa si opporrà con fermezza alla richiesta di  archiviazione, motivata con formule di stile, cavilli del genere: mancato rispetto dei termini per proporre querela etc.

Il magistrato inquirente così pensa di risolvere e rendere giustizia alle vittime di vessazioni, illegalità e soprusi durati oltre venti anni ad opera della New Distribution di Antonio Barletta, che non ha reso vivibile e sopportabile un solo istante di vita da quando si è insediato col beneplacito del Comune in contrada Cerzone in via Cesine ?

 
"Eravamo recluse in casa per verificare le manovre millimetriche dei TIR, che "mostri su gomma" non ci toccassero immobili , veicoli, animali e bambini, salvo poi fuggire come vandali; la nostra esistenza è stata pesantemente condizionata dal loro transito abusivo, non consentito neppure dallo stato dei luoghi, ma quando abbiamo chiesto tutela al sindaco Nardone  ci siamo sentiti sbattere una porta in faccia."
Una catena immonda di omissioni pur di non "toccare" il mafioso! 
Cui si associa anche un Sostituto Procuratore della nostra Repubblica !


Non è possibile che il Sindaco , l'UTC e il Comandante della Polizia Municipale, con una contraddittorietà sintomatica di un grave abuso di potere, ritengano "pubblico" il sito quando si tratta di emettere ordinanze plurime ed illegittime per la tegola che potrebbe  cadere, non VOLARE, dalla  casa dei signori Carpentieri e che lo stesso sito venga dagli stessi enti-personaggi certificato come "privato" quando si tratta di prendere elementari ed urgenti  provvedimenti sulla viabilità - di competenza comunale ai sensi del Codice d.Strada - la sicurezza, l'incolumità dei residenti attentata dal quotidiano e continuativo transito abusivo dei TIR in una zona residenziale satura.
"Per la tegolina che non è mai caduta,  per le fantomatiche disconnessioni del tegolato sulla linea di gronda smentite dai rilievi fotografici dello stesso Comandante Imbelli della Polizia Municipale, e per le sue false relazioni e comunicazioni all'Autorità Giudiziaria  siamo state destinatarie di ben undici decreti penali di condanne (sic!) ad esose ammende per l'importo complessivo di quasi 5000 euro escluse le spese legali e processuali per false denunce di "inottemperanza alla ordinanza sindacale" !
Ci fa specie che anche un magistrato non conosca il Codice della Strada e quali siano i segnali ed i ripari prescritti dalla legge in un luogo di pubblico transito a tutela della pubblica e privata incolumità che sindaco, U.T.C. e Polizia Municipale non hanno mai voluto -benchè obbligati- adottare per "non recare un dispiacere" all'amico imprenditore !
O forse non ha avuto il tempo di leggerlo ?
Ma neppure ha visto la corposa e allucinante documentazione fotografica prodotta ?
Consentirebbe egregio magistrato tutto ciò dinanzi alle sue abitazioni?
Ed ha verificato come era suo preciso dovere i titoli di proprietà e le falsità in atti prodotte dal comandante della polizia municipale capitano Imbelli e dall'ufficio tecnico?

Quali sono i titoli di acquisto delle ultrasecolari aia antistante il nostro fabbricato e la stradina che conduce alle nostre abitazioni, da parte della Immobiliare Sannita di  Antonio BARLETTA ?
Ha verificato l'inerzia della polizia giudiziaria territoriale guidata dal Luogotenente D'Alì persino nell'emettere un elementare e obbligatorio provvedimento di sequestro dei muletti diesel circolanti abusivamente fuori dal magazzino, senza la necessaria copertura assicurativa ?

Da quando in qua l'ottemperanza ad una ordinanza sindacale mediante transennamento di sicurezza dinanzi ad una abitazione per la tutela della pubblica incolumità - e pertanto l'intero disposto dell'articolo 673 del codice penale - è divenuta nel vostro ordinamento giuridico "violenza" per cui in favore del "controinteressato trasgressore"- pur egli tenuto al rispetto dell'ordine e della legge - scatterebbe l'esimente del "vim vi repellere licet"?

Ci troviamo dinanzi ad un obbrobrio giuridico egregio Sostituto Procuratore Dott. Iannella e ad un atto contrario ai doveri del Suo Uffico, dovrà pure convenirne ! 
Chi o che cosa l'hanno indotta a smemorarsi persino del pregnante concetto giuridico di domicilio per il cui vulnus abbiamo chiesto tutela alla magistratura ?
Le transenne sono poste non dinanzi ad un pozzo, o ad una cisterna, ma dinanzi ad una ABITAZIONE; questo non ha significato nulla per Lei ? 
Non temiamo nessuno, neppure i Barletta , un vero e proprio clan delinquenziale, che ci hanno per due volte creato "brecce di Porta Pia" sulla nostra recinzione al fine di introdursi nella nostra proprietà privata per attentati o incendi al nostro domicilio o per la nostra eliminazione fisica, come più volte minacciato nel peggiore stile dei camorristi !!!
Rivolto alla mia casa."Qui una bella lattina di benzina ed avremo risolto tutto !" : parole di Alberto Barletta.
Verosimilmente concretizzatesi nell'incendio del 23 maggio 2009 ! 
Purtroppo sì, il vero obiettivo dell'incendio Barletta eravamo noi, ad un passo dal capannone insistente sulla stradina. Ma nessuno ha chiesto neppure la verifica della regolarità edilizia dello stesso .
Non temiamo nulla perchè, checchè minimizzi  il P.M. con la sua richiesta di archiviazione,  è giunta l'ora della verità e della giustizia sul malaffare a San Giorgio del Sannio e sulla inammissibie prostituzione della funzione pubblica agli interessi privatistici del clan Barletta, al di sopra della legge: storie straordinarie di corruzioni, tangenti e favori connotate dalla "convenienza reciproca" tra sindaco ed esponenti dell'amministrazione tutta (polizia giudiziaria inclusa) e l'imprenditore Antonio Barletta.
Il P.M. purtroppo, ha confermato una sola cosa con la sua richiesta di archiviazione ed invocando addirittura il brocardo "vim vi repellere licet" a favore di chi è abituato a delinquere e non sa cosa sia il "neminem ledere" : che la giustizia a Benevento è forte con i deboli e debole con i "forti"!
Ma per fortuna, esistono Magistrati che non la pensano allo stesso modo ed attuano oltre che il principio della obbligatorietà della azione penale, l'art.3 della Costituzione, soprattutto il comma 2 dello stesso, proprio attraverso l'esercizio della funzione giurisdizionale perchè è "compito di TUTTI rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini.": Clemente, Ingroia, Imposimato, Francione, Dragotto ma gli "esempi virtuosi" abbondano..."
 

 
ATTO DI DENUNCIA E QUERELA
 
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO
IL TRIBUNALE DI BENEVENTO
 
Io sottoscritta ROSANNA CARPENTIERI fu Ilario, residente e domiciliata in San Giorgio del Sannio in Via ....ai civici nn. 13 e 36, 
COL PRESENTE ATTO, PROPONGO FORMALE DENUNCIA-QUERELA NEI CONFRONTI DEL SIG. TINO ERMINIO MOTTOLA, RESIDENTE IN SAN GIORGIO DEL SANNIO ALLA VIA BOCCHINI N°154 NONCHE' NEI CONFRONTI DEL COMPLICE DA IDENTIFICARSI, per tutti i reati che l'Autorità Giudiziaria vorrà ravvisare nei fatti esposti e nella documentazione fotografica e non, qui allegata .
 
 
Riportandomi quasi integralmente al verbale di sommarie e volontarie dichiarazioni da me già rese in data 27 giugno 2008, alla Polizia Municipale del Comune di San Giorgio del Sannio ,
ESPONGO:
In data 25 giugno 2008 verso le ore 10.15 circa, mi stavo recando alla mia abitazione con la mia vettura, una BMW bianca targata BN204151, ed ho constatato che sulla strada di accesso alle mie abitazioni distanti circa quindici metri l'una dall'altra, era in salita un TIR, il quale nel collidere fragorosamente con il tetto del deposito commerciale insistente sul lato destro della strada ed appartenente alla Ditta "New Distribution" di Barletta Antonio, si fermava ingombrando totalmente la carreggiata, impedendo di fatto il mio accesso con il mio veicolo. Ciò constatato, ho dovuto proseguire a piedi e, portandomi sulla piazzola antistante l'abitazione al civico n°13, ho visto il dipendente della "New Distribution" Tino Erminio Mottola, accompagnato da un'altra persona a me sconosciuta, introdursi abusivamente all'interno della recinzione posta davanti all'abitazione contraddistinta dal civico n°13, clandestinamente prima, e non desistendo poi, nonostante la mia ferma opposizione, con ciò violando palesemente il mio domicilio.
 
All'interno della recinzione ha poi incominciato a spostare le fioriere di cemento e, con violenza, e nonostante la mia opposizione spostava verso di sè e cioè verso le mura perimetrali della mia casa, la recinzione con relative basette di appoggio in cemento, mentre il complice di Mottola Tino Erminio,* all'esterno della recinzione, oltre ad agevolare il Mottola nella violenta rimozione delle nostre transenne, ripetutamente, m'ingiuriava e diffamava con le seguenti parole:"Stronza, vaffanculo, zoccola !" e con gestualità violenta minacciava di aggredirmi.
 
Il complice di Tino Erminio Mottola non ha voluto identificarsi ma comunque è la persona ripresa nel rilievo fotografico da me effettuato in flagranza di reato con un Motorola V 220, rilievo opportunamente datato con timbro in corso particolare e che allego in copia alla presente.
La foto è stata allegata in originale al Verbale di Sommarie e Volontarie Dichiarazioni da me rese alla Polizia Municipale il 27 giugno 2008.
Informati telefonicamente di quanto stava accadendo, i Carabinieri di San Giorgio del Sannio, malgrado esplicita e specifica richiesta, data la gravità del caso, hanno di fatto omesso qualunque tipo di intervento. Aggiungo che in data 11 giugno 2008 ci fu un altro episodio di violenza fisica su cose (distruzione della staccionata dell'aiuola antistante il civico n°13) e su persone (la scrivente) ad opera di Alberto Barletta, fratello del titolare della Ditta “New Distribution”, il quale con minaccia e violenza, imprecando e sbattendo con forza le mani sulla carrozzeria di un TIR, imponeva al conducente dello stesso di travolgere la staccionata , la mia vettura e la mia persona: difatti, io riportai lesioni al braccio sinistro. Noncurante di tutto e di rendersi responsabile di violenza e minaccia per costringere il conducente a commettere un reato (danneggiamento) ai sensi degli artt.610 e 611 codice penale, nella sua folle violenza criminale, Alberto Barletta profferiva esplicite minacce intimidatorie di eliminazione fisica dirette a me e a tutta la mia famiglia.
Di piu': spavaldamente e con mafioso stile mi gridava:"Guarda che per chi, come me, ha i soldi, la galera non esiste, perchè posso comprarmi tutti:carabinieri, giudici, comune, Sindaco, Vigili Urbani,tutti."
Tutto ciò diceva in presenza di più persone, vantandosene e calunniando e diffamando, tutte le Autorità citate.
Anche in quella occasione , veniva da me richiesto più volte l'intervento dei Carabinieri della locale Stazione, sia chiamando al numero 0824-49046 sia chiamando al 112, spiegando succintamente ma in modo incisivo i fatti in fieri e l'autore degli stessi: Alberto Barletta. Anche in quella occasione però non c'è stato l’ intervento richiesto, auspicato ed atteso, bensì totale omissione grave di atti dovuti. 
 
Perchè? Cui prodest?
 
Non sara' mica vera la tesi di Alberto Barletta per cui chi ha i soldi può comprarsi l'impunità? 
Questa sua tesi a cui personalmente non voglio credere come cittadina di uno Stato di Diritto, tuttavia esige un'approfondita verifica giudiziaria, con indagini mirate sull'anomalia di un intero comune: l'”amicizia” del Comandante della locale Stazione Carabinieri di San Giorgio del Sannio con l'imprenditore Antonio Barletta. Anomalia notoria e sotto gli occhi di chiunque, tanto è ostentata e oggettivamente palese.
Sottopongo il tutto al vaglio autorevole della Magistratura.
 
Preciso che la recinzione davanti alla mia casa, oltre ad avere finalità di tutela della mia privacy, costituisce ad ogni effetto di legge, segnaletica di sicurezza ovvero riparo prescritti dalla legge o dall'Autorità (nel caso specifico : Sindaco) per impedire pericoli alle persone in un luogo di pubblico transito.
Difatti tale recinzione di sicurezza è stata apposta da noi Eredi Carpentieri Ilario , proprietari dello stabile, in ottemperanza all'Ordinanza Sindacale n.55 / 2005.
 
Aggiungo ancora, che per quanto mi consta, il sig. Tino Erminio Mottola è un recidivo in fatto di violazioni dell'art.673 e dell'art.614 del C.Penale.
Difatti, in data 02.12.2005 ore 10.50 si è reso responsabile degli stessi reati in presenza del Maresciallo dei Vigili Urbani Vincenzo Genito e del Brigadiere Rino Chiavelli, nella contestualità di un intervento e di un sopralluogo da me richiesto.
Mentre costoro stavano verbalizzando circa l'impossibilità di manovra di un TIR in uscita dal capannone della "New Distribution" retrostante la piazzola, in quella circostanza si portava all'interno della recinzione e la spostava come da ulteriori n. 04 rilievi fotografici da me effettuati e che allego alla presente.
Di questo episodio è testimone oculare anche il conducente del TIR nella persona di De Genua Carmine, nato a Carbonara di Nola il 06.02.1960 ivi residente al Corso V.Emanuele, 107.
Per tutto quanto sopra
DENUNCIO E SPORGO FORMALE QUERELA
CONTRO IL SUDDETTO SIG. TINO ERMINIO MOTTOLA E DEL SUO COMPLICE DA IDENTIFICARSI, PER I REATI REITERATI DI VIOLAZIONE DI DOMICILIO AGGRAVATO EX ART. 614,COMMA 4 C.P., RIMOZIONE DI SEGNALI E RIPARI EX ART.673 C.P.,INGIURIA E DIFFAMAZIONE AI MIEI DANNI EX ARTT.594-595 C.P. ED ESPRESSAMENTE CHIEDO CHE L'AUTORITA' GIUDIZIARIA DIA CORSO AL PROCEDIMENTO PENALE AI SENSI DELL'ART.336 C.P.P. NEI CONFRONTI DEI RESPONSABILI, IN ORDINE A TUTTI I FATTI PREVISTI DALLA LEGGE COME REATO OVVERO PER OGNI ALTRO REATO RITENESSE DI RAVVISARE NEI FATTI ESPOSTI, E A CARICO DI CHIUNQUE
CHIEDO ALTRESI' DI ESSERE AVVERTITA IN CASO DI RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE AI SENSI DELL'ART.408 C.P.P. ED IN CASO DI PROROGA DELLE INDAGINI PRELIMINARI.
CON RISERVA DI COSTITUIRMI PARTE CIVILE NEL PROCEDIMENTO PENALE INSTAURANDO, PER I DANNI MATERIALI, MORALI, FISICI ED ESISTENZIALI.
 
Restando a disposizione dell'Autorevole Magistratura per ogni ulteriore chiarimento,chiedo ,infine, di voler verificare se per i fatti del 25 giugno 2008 la Polizia Municipale del Comune di San Giorgio del Sannio abbia contravvenzionato i responsabili, Tino Erminio Mottola ed il proprio correo,applicando, in adempimento imparziale del proprio ufficio, l'art. 15 del Codice della Strada, comma 1 , lettera b.
Non mi consta sino all'attualità, che abbia comminato agli autori della violazione, la sanzione accessoria , dell'obbligo di ripristino dei luoghi a proprie spese in quanto, dopo inutile attesa,ho ripristinato personalmente la recinzione di sicurezza e di riservatezza.
In ordine all'omissione di regolamentazione della strada , di fatto soprusata e lasciata al vandalismo della Ditta New Distribution di Antonio Barletta, ed in ordine al transito dei TIR che attenta all'incolumità personale di noi residenti ed alla sicurezza delle nostre abitazioni ai civici n° 13 e 36, voglia l'Autorevole Magistratura verificare la corretta applicazione da parte del Comune e della Polizia Municipale degli artt. 4 e 7 comma 3 del Cod.Str. ed art.5 comma 3 Reg., dal momento che malgrado la strada di accesso alle nostre abitazioni sia privata ma ormai di uso pubblico, malgrado la pericolosità della circolazione che su di essa si svolge, malgrado l'intensità del traffico veicolare sia tale da concretare una pericolosità paragonabile a quella propria del traffico su strada pubblica, sia l'U.T.C. sia il Comandante della Polizia Municipale Tenente Imbelli si rifiutano di regolamentarla, previa perizia tecnica, con apposita segnaletica del tipo, a titolo meramente esemplificativo:fascia di rispetto pedonale,velocità massima consentita, transito vietato ai veicoli aventi larghezza superiore a ....metri, transito vietato ai veicoli aventi altezza superiore a ....metri, transito vietato ai veicoli, o complessi di veicoli, aventi lunghezza superiore a ....metri, transito vietato ai veicoli aventi una massa superiore a ....tonnellate, transito vietato ai veicoli aventi massa per asse superiore a ....tonnellate, etc.
 
Ma vi è di più: neppure adottano , pur essendone ampiamente facultati, dal momento che la strada, in base agli strumenti urbanistici adottati dall’Ente Comunale, ricade in un'area P.i.p., provvedimenti o ordinanze che impongano alla Ditta New Distribution l'ampliamento a proprie spese della strada, abbattendo la principale barriera architettonica costituita da una pensilina insistente sulla strada in violazione delle distanze minime legali e regolamentari, da strade ed abitazioni. 
 
A conferma di tutti i fatti esposti, allego:
Fotocopia del rilievo fotografico di flagranza di reato del 25 giugno 2008;
n°4 rilievi fotografici attestanti i fatti del 02 dicembre 2005;
Copia denuncia-diffida telegrafica;
copia comunicazione-denuncia telegrafica ,al Comune,alla Procura ed al Prefetto,di rimozione transennamento e danneggiamento;
Documentazione fotografica attestante lo stato dei luoghi, delle mie abitazioni, della strada e dell'uso improprio e pericoloso che ne fa, ai nostri danni, la Ditta New Distribution di Antonio Barletta.
Copia verbale di sommarie e volontarie dichiarazioni rese dalla teste oculare Carpentieri Carla.
 
Cito quali testimoni oculari:
Carpentieri Carla, residente in via ..... n° ...;
Morena Massimo, dipendente della New Distribution, residente in San Giorgio del Sannio. 
 
Con osservanza.
 
San Giorgio del Sannio, lì 15 settembre 2008

 

Vim Vi Repellere Licet.Parola di un PM di Benevento

*Il complice di Tino Erminio Mottola in oltre due anni di indagini non è stato ancora identificato (sic!), non si è voluto procedere in tal senso,

malgrado un rilievo fotografico  della denunciante lo ritragga in flagranza di reato in compagnia del Mottola.

Siamo curiosi di conoscere per quale reato quest'ultimo abbia denunciato Carpentieri Rosanna in data 

25.05.2008 presso la Locale stazione Carabinieri diretta dal Luogotenente D'Alì, prima di commettere la premeditata 

violazione di domicilio e  lo spostamento della segnaletica di sicurezza e di riservatezza di proprietà degli Eredi Carpentieri 

ed antistante all'abitazione degli stessi.


Video reperiti sul web:
https://www.youtube.com/watch?v=JXhuUIDlui4 

https://www.youtube.com/watch?v=s-UuOaOiNkg 

 

 

INTERROGAZIONE VIA WEB AI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE CARPENELLA E MAUTA

Io sottoscritta Rosanna Carpentieri

ringrazio - per le iniziative post incendio del capannone Barletta in data 23 maggio 2009 - i signori consiglieri di opposizione Carpenella e Mauta. 

Ma, purtroppo, la situazione di assoluta solitudine della famiglia Carpentieri Ilario ora Eredi contro il clan camorristico e le connivenze attive ed omissive della amministrazione Nardone è ben più complessa e vergognosa.
 

Premesso 

che l'arch. Fusco dell'UTC ha certificato che la strada privata che conduce alle mie abitazioni e terreni non è a servizio dei lotti pip, ma che questi ultimi sono serviti da "altra strada", 

premesso 

che il Sindaco a destra e manca, sulla stampa e nei fatti ha giustificato le sue omissioni nella regolamentazione con apposita segnaletica verticale e orizzontale e con divieto di transito ai TIR del clan camorristico, dichiarando a più riprese che la strada è privata (di qui la consegna dei Carpentieri nelle mani violente ed incivili del clan) e che " non c'è interesse (rectius, c'è disinteresse) da parte del Comune a classificarla e trattarla come "vicinale ad uso pubblico", malgrado l'abusiva immutazione della destinazione d'uso,

premesso 

che lo stesso Arch. Fusco nella sua certificazione urbanistica aggiunge che la "strada non può considerarsi pubblica perchè non ne è previsto alcun ampliamento da parte del Comune" (sic!), 

chiedo ai consiglieri di opposizione signori Giovino CARPENELLA e Quirino MAUTA, 

nell'esercizio della loro funzione di controllo e di sindacato ispettivo, come la legge loro attribuisce, 

di verificare "quale sia la strada esistente a servizio dei lotti p.i.p." indicata dall'Arch.Fusco dell'U.T.C. e perchè non venga utilizzata dal clan camorristico dei Barletta, i quali preferiscono soprusare la nostra, danneggiandoci immobili, veicoli ed attentando continuativamente, con manovre millimetriche ed altamente pericolose, alla incolumità personale dei residenti.

Si allega come documentazione e parte integrante della presente interrogazione il seguente filmato multimediale reperito in internet:

https://www.youtube.com/watch?v=ksdS1nz3fOM 

Rosanna Carpentieri

 

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