Lettera intimidatoria al Sostituto dott. Tartaglia Polcini del Tribunale di Benevento e alla moglie avvocato

22.04.2013 16:33

Non ci sembra a prima vista (ma potremmo anche sbagliarci) che la lettera minatoria sia riconducibile ad uno straordinario impegno del magistrato in questione nella lotta al malaffare ( a differenza di quanto si può dire del Sostituto Procuratore dott. Antonio Clemente, pur minacciato esplicitamente di morte attraverso il recapito di proiettili presso il proprio domicilio e cui viene negata la scorta, invece assegnnata agli inquisiti e sotto processo coniugi Mastella). 

Noi di San Giorgio del Sannio ricordiamo il procuratore Tartaglia Polcini purtroppo per la inspiegabile svista nel perseguire o approfondire una gravissima e famigerata intercettazione tra l’ex sindaco Nardone e il commerciante Barletta, pochi giorni dopo il maxi incendio del capannone, frettolosamente archiviato come “accidentale”.

Le successive indagini condotte da altro Sostituto Procuratore del foro beneventano hanno consentito di appurare l’assoluta mancanza di impianti antincendio nella struttura; ciò nonostante il commerciante Barletta incassava una cospicua indennità a titolo di risarcimento danni dalla compagnia assicurativa INA ASSITALIA.

(Era assicurabile quel capannone e il suo contenuto ? Perchè non viene risarcito il danno alla salute e alle cose patiti a causa dell'incendio dalla famiglia Eredi Carpentieri ILARIO ? )

L'aspetto dell'eventuale truffa assicurativa esige tuttora accurate inchieste da parte della magistratura beneventana.

Ciò detto tra parentesi, le ragioni delle minacce ed intimidazioni potrebbero essere altre, sia pure connesse con la funzione istituzionale. Si faccia presto la massima chiarezza !
Assolutamente incomprensibile e condannabile la posizione dell'UDEUR , partito del ceppalonico Mastella, che ha espresso solidarietà a Tartaglia Polcini ma ha chiesto la revoca dell'incarico di Pubblico Ministero al Sostituto Procuratore dott. Antonnio Clemente.

Prendiamo atto dell'assoluto silenzio di tutti gli altri partiti sul grave gesto delinquenziale. 

Rosanna Carpentieri
Coordinatrice Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia

Socia sostenitrice di Altrabenevento Contro il Malaffare

Comunicato stampa del 21 aprile 2013

La stampa ha dato notizia della lettera anonima con minacce di morte pervenuta al dott. Giovanni Tartaglia Polcini, Sostituto Procuratore della Repubblica di Benevento, ma il grave gesto delinquenziale non ha destato nella opinione pubblica e tra i rappresentanti politici l’attenzione necessaria.

Qualcosa di simile era accaduto quando due proiettili erano stati ritrovati nella cassetta della posta dell’abitazione di un altro magistrato, il dott. Antonio Clemente, al quale, nonostante la minaccia di morte e i pedinamenti raccontati dai pentiti, non è mai stata assegnata alcuna scorta, confermata invece per diversi anni ad alcuni politici locali sulla base delle presunte minacce semestrali di fantasiosi nuclei delle Brigate Rosse.

Al dott. Tartaglia Polcini finora è giunta solamente la solidarietà dell’UDEUR, partito che invece si è accanito contro il dott. Clemente fino al punto da chiedere che gli fosse revocato, com’è accaduto, l’incarico di Pubblico Ministero nei processi che coinvolgono i coniugi Mastella.

Secondo un cronista di nera, in genere bene informato, la lettera anonima pervenuta al dott. Tartaglia Polcini, dal testo tuttora sconosciuto, conterrebbe minacce anche nei confronti della sua famiglia.

Se così fosse, la lettera assumerebbe significati ancora più inquietanti.

Infatti, la moglie del magistrato è vice presidente della Associazione “Benejus per la legalità costituzionale”, ma anche avvocato e come tale ha firmato importanti consulenze per diversi Comuni, ASL, Azienda Ospedaliera Rummo, Azienda dei trasporti AMTS, che in qualche caso hanno riguardato la revoca di appalti a ditte poi sequestrate dalla magistratura per collusioni con la camorra.

Come ricordano le cronache di questi giorni, l’auto della signora Tartaglia nell’agosto del 2010 prese fuoco durante una vacanza in Calabria, ma in quel caso i Vigili del Fuoco esclusero l’incendio doloso.

E’ necessario quindi che si faccia in fretta piena luce sugli obiettivi degli anonimi estensori della lettera di minacce pervenuta dott. Giovanni Tartaglia Polcini e alla sua famiglia anche per capire che cosa sta succedendo veramente nella “città tranquilla” sempre più corrotta.

Per altrabenevento – Gabriele Corona

 

 

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