Cantieri di legalità 2012. L’assessore della Provincia di Benevento Aceto si scaglia contro i cittadini liberi

07.10.2012 06:46

Nella giornata di ieri l’assessore provinciale Gianluca Aceto, sentendosi impropriamente chiamato in causa nell’ambito di un corretto ed educato scambio di opinione tra un’attivista del Movimento 5 Stelle e l’organizzatore di un interessante evento, la presentazione del libro Trivelli d’Italia, è ripetutamente intervenuto in maniera decisamente offensiva sulla bacheca Facebook dell’attivista del movimento.

Non contento delle ripetute offese, ha ritenuto di dover sfruttare la presentazione del libro Trivelle d’Italia, che è stato chiamato nel suo ruolo di assessore provinciale all’ambiente a sostenere e patrocinare, non solo per intervenire in maniera impropria rispetto all’argomento in questione e limitandosi a fare passerella di tutti i suoi presunti meriti (dimenticando, però tutte le responsabilità sue e dell’amministrazione di cui fa parte relativamente ad es. alla Luminosa e al recente parco delle 4 acque), ma si è esibito in una gravissima e generalizzata performance di dileggio e di irrisione nei confronti dei cittadini attivi che vogliono “farsi Stato” e partecipare alla gestione della cosa pubblica: “non se ne può più di gente che si reputa facente parte di un dominio che è quello del cittadino che si sente oppresso dalla casta politica cattiva che gli toglie lo spazio” ha dichiarato e poi “bisogna spazzare via le radici dell’antipolitica per tornare a fare la politica per bene (quella di cui lui ritiene, evidentemente, di far parte)” e ancora “la politica fa schifo nella maggior parte dei casi, ma se fa schifo la politica è perché nella maggior parte dei casi dall’altra parte il tessuto sociale che esprime molto migliore non è”
Tutto ciò cosa sta a significare?
Innanzitutto che l’assessore Aceto va, probabilmente, a collocarsi nel novero di quei politici ed amministratori che, memori del motto dantesco “aver compagni al duol scema la pena”, sono soliti richiamare la correità del popolo che li ha votati perché non vogliono riconoscere le proprie responsabilità e cercano di spalmare i propri insuccessi su un vasto numero di persone.
E anche che, probabilmente, l’assessore Aceto, così come tanti altri non ama che i cittadini non siano pecore o sudditi e vadano a ficcare il naso tra le carte (la famosa trasparenza amministrativa!) per verificare l’operato dei propri “dipendenti”: eh sì, perché, volente o nolente, l’assessore Aceto deve ricordarsi che nel suo ruolo delegato dal popolo, di questo popolo e di questi cittadini è “dipendente” in quanto pagato con i loro soldi!
Ci mancava solo che concludesse la sua performance recitando il famoso sonetto di Giuseppe Gioacchino Belli “C’era una vorta un Re cche ddar palazzo | mannò ffora a li popoli st’editto: | «Io sò io, e vvoi nun zete un ca..o”…allora si che avremmo assistito ad un momento di alta politica!
A corollario di questo deplorevole episodio, ci consta ahimè registrare il mancato intervento del moderatore nonché organizzatore della presentazione (il giornalista Billy Nuzzolillo, n.d.r.a non sfruttare l’evento per considerazioni e diatribe personali che sconfinano nella conquista e/o conservazione del consenso, così come purtroppo è invece accaduto.

Il Movimento 5 stelle sannita, pertanto, composto da cittadini attivi che della trasparenza e della partecipazione fanno non uno spot elettorale ma uno stile di vita, chiedono all’assessore Aceto che, invece di esibirsi in questi sproloqui, organizzi un pubblico dibattito in cui si sottoponga al giudizio e al confronto con i cittadini e magari anche con quella antipolitica che al momento nei sondaggi sembra coinvolgere almeno il 20% degli italiani e con cui, anche lui, volente o nolente, dovrà fare i conti, un dibattito pubblico in cui porti all’attenzione dei cittadini non le parole bensì la documentazione che testimoni ad es. che non è vero che la Provincia ha modificato l’art. 17 comma 2 del PTCP per permettere la costruzione della Luminosa, oppure che non è vero che la costruzione del Parco della 4 acque determinerà una devastazione ambientale dell’area compresa tra i comuni di Morcone e Pontelandolfo attraverso lo scavo di una caverna di 4 livelli per un’altezza complessiva di 24 metri, lo sconvolgimento di tutto il ciclo delle acque nell’invaso di Campolattaro e la distruzione di ben 59 sorgenti oppure ancora che non è vero che il sito di compostaggio di Molinara è stato un suo grande fallimento concretizzatosi dalla chiusura del sito da 2 anni per inquinamento ambientale oppure ancora che non è vero che il progetto del Bike Sharing a Benevento sarà realizzato con fondi di compensazione ecologica pagati dalla società TERNA per il passaggio dei propri elettrodotti (che determinano un pesante inquinamento elettromagnetico) in tutto il Sannio o ancora che non è vero che la Procura di Benevento ha aperto un fascicolo sulle vacanze in auto blu del Presidente Cimitile o ancora che non è vero che la Provincia verrà eliminata ma prima che ciò avvenga assumerà nuovi dirigenti.

L’Assessore Aceto, non si arrenderà, noi nemmeno!

Sannio 5 stelle

 

CANTIERI DI LEGALITA' 2012. IL POLITICANTE, I CITTADINI E...IL PESCE LESSO ?

 

Invito a soffermare la vostra attenzione su questo video a partire dal minuto 17.12; praticamente l'assessore afferma che la colpa del mal funzionamento della politica è dei cittadini che si "permettono" di controllare l'operato dei propri amministratori....

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