L'allarme lanciato dal Codisam durante il Convegno a Paduli "Aumento esponenziale dei tumori nel Sannio": Ci sono le prove. Rifiuti industriali nella discarica

18.05.2012 20:08

 

«E’ fin troppo facile dire «L’avevamo detto» - rileva Colangelo - Purtroppo diciamo da
anni di stare attenti a quello che viene sversato a Sant’Arcangelo. Ora che leggiamo i dati comparati degli ultimi anni ci accorgiamo che sono stati superati ripetutamente i valori limite di alcuni pericolosi inquinanti come il benzene che di certo non può essere il prodotto del decadimento di foglie di insalata o pizze non consumate. Si tratta peraltro di superamenti ripetuti e altalenanti. Come è possibile che le acque del sottosuolo circostante la discarica presentino tali valori di contaminazione? E perchè finora nessuna delle autorità competenti ha ritenuto di dover informare la cittadinanza? Se finalmente si è riusciti ad avere un primo quadro della situazione, dopo quasi quattro anni dall’apertura della discarica - prosegue Colangelo - è solo grazie alla pervicacia di un gruppo di cittadini che non resta a guardare ciò che accade ma cerca di capire cosa sta succedendo sul proprio territorio.
Dovrebbero essere le autorità competenti e gli enti istituzionali ad informare la collettività e mettere a disposizione tutti gli strumenti per formarsi un convincimento.

E invece noi per poter elaborare lo studio presentato nei giorni scorsi abbiamo dovuto chiedere i documenti in via bonaria alla società che gestisce l’impianto». Colangelo lancia inoltre un interrogativo sulla nuova campagna di scavi per la ricerca di idrocarburi nel Sannio: «Mi chiedo che senso ha cercare il petrolio laddove lo si è già cercato e non trovato. Bisogna tenere alta la guardia su tutto perchè la disattenzione ha già fatto troppi danni al nostro territorio». (da Otto pagine).

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