La RIVOLTA DEI FORCONI E LA "GRANDE VERITA" !!!!

24.01.2012 13:54

 

Ecco la vera ragione per cui si tenta di strumentalizzare il MOVIMENTO POPOLARE dichiarando infiltrazioni mafiose e forzanoviste............
 
L’Articolo 41 dello STATUTO SICILIANO cita testualmente: 41. Il Governo della Regione ha facoltà di emettere prestiti interni. 
 
L’attuazione di questo statuto a cosa porterebbe?
Vi aiuterò a capire meglio la questione con le dovute riflessioni:
 
La Banca Centrale Regionale sarà totalmente pubblica, con un capitale diviso a metà tra la Regione e i Comuni, con diritto di voto proporzionale al numero degli abitanti ed al prodotto interno lordo, ed emetterà la totalità della moneta spettante alla Sicilia, sia metallica, sia cartacea, sia bancaria. Tutti i proventi dell’emissione monetaria, fissata nei limiti decisi dalle autorità monetarie italiane e, pertanto, ad oggi europee, sono attribuiti direttamente alla Regione, così come le eventuali eccedenze di riserve auree e valutarie. Una quota delle eventuali eccedenze potrà essere riservata ad emissioni monetarie di pregio con funzioni specifiche di riserva di valore, ad alto valore numismatico. La moneta bancaria è emessa integralmente dalla Banca Centrale e poi prestata, anche a interesse puramente simbolico, alle banche private (la riserva frazionaria è dunque posta pari al 100 %) o accreditata direttamente alla Regione, tolte le spese della Banca Centrale ed una congrua quota di accantonamento. Anche la moneta cartacea non è “prestata” alla Regione ma direttamente accreditata alla stessa come sopra.
 
La Banca Centrale Regionale emetterà, sotto forma di prestito interno infruttifero, anche una moneta complementare regionale avente valore legale solo per le transazioni interne all’isola, accreditando i relativi benefici al 50 % alla Regione ed al 50 % alle persone in condizione non lavorativa quale “reddito di cittadinanza” (minori, studenti universitari, casalinghe, disoccupati, pensionati).
 
La BCE lo prenderebbe nel fondo schiena !!!!!
Occorrerebbe poi cominciare a misurare l'antitesi non tra trasporto su gomme e commercio locale, ma tra grande distribuzione e agricoltura italiana, sovranità alimentare etc. Questo dovrebbero gridare i forconi !
Sì al commercio transregionale sul territorio italiano, no alla grande distribuzione che affama i produttori locali!
Affrancamento dalla grande distribuzione transnazionale.
La filiera corta o di prossimità- che negherebbe il rasporto di lunga percorrenza ( almeno trans regionale) è al momento inattuabile.
Per mancanza di conoscenza e volontà ad attuarla.
Dunque, almeno, cominciamo a consumare nazionale, per poi...in una fase successiva cominciare a mangiare regionale, provinciale,comunale, borgale...
 
E' pur vero che anche se l'emotività è alta, bisogna cominciare a parlare di "economia di prossimità".
Per sfuggire alla morsa del capitale mondialista e della deleteria globalizzazione.
Il movimento mondialista è bravo a connotare una manifestazione ed un movimento sociale come quello in atto con "ombre" da rigurgiti fascisti. Il gioco è fatto ...se non fosse che noi ci opponiamo perchè non è così. Avanti tutta la protesta ! Ne va...di tutto!
 
Rosanna Carpentieri
 
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