La giusta nemesi per l'imprenditore negriero Barletta ?

20.09.2011 15:06

La giusta nemesi per l'impresa negriera del clan familistico Barletta (ora, Immobiliare Sannita s.r.l. dell'abusivo e sotto sequestro Fuenti sangiorgese) che ha come protagonista il presidente nazionale della Centrale d'acquisto GR.I.D.O.(GRUPPO ITALIANO DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA), la nemesi giusta per chi non ha fatto altro che rubare: la mia abitazione, i miei terreni, la mia salute, i miei diritti in sede sostanziale e processuale !

La giusta nemesi per chi non ha ancora pagato un euro di risarcimento per i danni materiali e irreversibili alla  mia salute causati dalle fiamme, dai fumi tossici e dalle diossine del maxi incendio autodoloso del capannone, dirimpettaio alla mia abitazione, poi "rubata", di Via Cesine a San Giorgio del Sannio (BN) nel lontano maggio 2009, capannone edificato abusivamente con la compiacenza dei tecnici comunali e privo di QUALUNQUE dispositivo anti incendio, con scoli fognari a cielo aperto, sulla pubblica via !

La giusta nemesi per chi non fa altro che rubare sulla pelle e sul salario dei propri dipendenti e frodare il prossimo e la legge!

Peccato che le forze dell'ordine e lo Stato debbano tutelare anche chi non sa cosa sia la legge e il consorzio civile !

Non sarebbe ora che questo signor nessuno paghi, come chiunque delinque, il suo debito con la giustizia, la legalità, la società ?

Rosanna Carpentieri

www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=35952

Intercettato il sindaco di San Giorgio del Sannio

Ancora una volta intercettazioni. A cadere nella fitta rete messa in campo dagli organi di controllo è stato questa volta il primo cittadino di San Giorgio del Sannio Giorgio Nardone. Oggetto delle intercettazioni del comparto Digos di Benevento, è il colloquio tra il Sindaco Nardone e il proprietario dell’Iperstore Barletta di San Giorgio del Sannio, facilitato, secondo quando emerge dai testi a disposizione, nell’apertura pomeridiana “straordinaria” del 2 Giugno 2009, Festa della Repubblica.
Gli atti, non più coperti da segreto istruttorio e per i quali non vige più il divieto di pubblicazione secondo il Codice di Procedura Penale, sono stati trascritti dai Carabinieri di San Giorgio del Sannio e resi noti dall’associazione Altrabenevento tramite un comunicato del presidente Gabriele Corona che, in una lettera aperta al Sindaco ha espresso le sue opinioni in merito alla vicenda.
“Il sindaco –si legge sulla nota pubblicata dal sito internet dell’associazione- ha autorizzato l’imprenditore a non rispettare l’Ordinanza che imponeva la chiusura di tutti gli esercizi commerciali di San Giorgio del Sannio nel pomeriggio del 2 giugno. Non solo ha autorizzato l’imprenditore a stare aperto a danno di altri commercianti ai quali era stata imposta la chiusura, ma addirittura ha assicurato che nel caso vi fossero stati controlli, in qualità di Sindaco, avrebbe cancellato tutto. Indipendentemente dalle rilevanze penali delle dichiarazioni, di cui si occuperà la Procura, ritengo che debbano immediatamente essere rassegnate le dimissioni perché risulta evidentemente compromessa l’immagine del primo cittadino e la sua imparziale azione amministrativa”.
Dopo la stilazione del dossier sull’incendio “Cash and Carry” dei fratelli Barletta nella zona Cesine di San Giorgio del Sannio, dove Corona, durante una conferenza stampa tenutasi nella Sala Consiliare del Comune di San Giorgio del Sannio, ha ricostruito con foto e documenti ufficiali il grave danno ambientale causato dal rogo, continua l’azione di Altrabenevento tramite una linea forte di ricerca della trasparenza nelle attività della pubblica amministrazione sannita. Per chiunque fosse interessato, il testo integrale dell’intercettazione tra il sindaco di San Giorgio del Sannio e il titolare dell’Iperstore Barletta è disponibile sul sito dell’associazione www.altrabenevento.org.

Antonino Caffo
antonino.caffo@hotmail.it

 www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=5088

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...