Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica .

19.12.2011 16:51

 

Uno  spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza

    Ai sensi degli  articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352
 la cancelleria della Corte  Suprema di Cassazione ha annunciato, con
 pubblicazione sulla GU n. 227 del  29-9-2011,  la promozione della
 proposta di  legge di iniziativa popolare dal titolo:
    «Adeguamento alla media  europea degli stipendi,emolumenti,
 indennità degli eletti negli organi di  rappresentanza nazionale e
 locale».

    L'iniziativa, nata in modo  trasversale ai partiti e promossa dal
 gruppo facebook "Nun Te Regghe Più",  dal titolo della famosa canzone
 di Rino Gaetano,ha come obiettivo  la promulgazione di una legge di iniziativa
 popolare formata da un  solo articolo:
    "i parlamentari italiani eletti al senato della  repubblica, alla
 camera dei deputati, il presidente del consiglio, i  ministri, i
 consiglieri e gli assessori regionali,provinciali e  comunali, i governatori delle regioni, i
 presidenti delle province, i  sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende  a
    partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della  vita
    e del potere reale di acquisto nell'unione europea, più della
 media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell'unione
 per  incarichi equivalenti".


    La raccolta firme viene effettuata  tramite appositi moduli
 vidimati depositati negli uffici elettorali dei  comuni italiani, qui
 l'elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali  è già
 possibile andare a firmare:
https://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm  

    L'iniziativa  è completamente autofinanziata dai promotori e
 dagli aderenti quindi la  diffusione dei moduli potrà essere non
 omogenea, eventuali  segnalazioni
     di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere  effettuate
 direttamente nel gruppo facebook:
o  all'indirizzo di posta elettronica: legge.ntrp@gmail.com

    50.000  firme sono il minimo richiesto dalla legge per la
 presentazione della  proposta, 80.000 sono il numero necessario per
 sopperire ad eventuali errori  e anomalie di raccolta ma il vero
 obiettivo è quello di poter raccogliere le  firme di tutti gli italiani
 stanchi di mantenere i privilegi di una classe  politica capace solo di
 badare ai propri interessi personali. Una firma  non costa molto,
 continuare a restare indifferenti  costa molto di più.
    Andate a firmare nel vostro comune e non  fatelo da soli.
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