In zona cesarini l'assessore all'urbanistica Genito di San Giorgio del Sannio si dimette ma non denuncia alla Magistratura i "ripetuti ricatti morali e materiali" della casta camorristica sangiorgese !

02.04.2011 13:10

 


Sembrerebbe un pesce d'aprile posticipato ma non lo è . 

E' solo una squallida mossa elettorale nell'indecente teatrino del potere di un nostro "dipendente" per tentare di non mollare la poltrona e la gestione privatistica della res pubblica . 

Non c'è limite alla indecenza per l'arrampichino assessore all'urbanistica pro domo sua di San Giorgio del Sannio. 

Si dimette dall'incarico a pochi giorni dalle elezioni, in zona cesarini ! 

Finora dove era, sulla luna o a servire sporchi interessi personali e familistici il noto im-PRENDITORE del settore sanitario e immobiliare sannita, gia' Assessore all'Urbanistica, Attività Produttive, Innovazione Tecnologica e Rapporti con l’Università del Comune di San Giorgio Del Sannio (Benevento) eletto il 28 maggio 2006?

Ora fa finta di prendere le distanze dalla mafia della cupola sangiorgese instaurata dal triumvirato Pepe - Ricci - Nardone di cui ha fatto felicemente parte per dieci anni ?

Dove era quando avallava lo scempio del territorio, abusi edilizi, Fuenti, lottizzazioni p.i.p. illegali, sotterramenti di zone e reperti archeologici per l'edificazione dell'iper nella zona cimiteriale, abusi e vessazioni varie del clan Barletta im PRENDITORE nel settore della grande distribuzione di generi alimentari e nel settore immobiliare ? 
Dove era quando i cittadini hanno chiesto perentoriamente il ripristino della legalità e le dimissioni del sindaco Giorgio Nardone per l'intercettazione con cui quest'ultimo nel peggiore stile mafioso istigava a delinquere e ad eludere la legge il mercante Barletta?
Non fu anch'egli - l'assessore - ad essere intercettato il 13 giugno per aver ritenuto "con grande rispetto e senso del dovere" di dover fare gli auguri di onomastico al compagno di merende Barletta ?

Ora a pochi giorni dalle elezioni sente il dovere di parlare ai cittadini e di dimettersi, di dissociarsi dalla cricca ? 

 

Pensa, al pari della "corazzata messa in campo da Claudio Ricci e Mario Pepe" (così il prezzolato scrivano Achille Mottola su Il Mattino del 1° aprile), che i cittadini siano degli idioti ???

Potrebbe forse sperare di ritrovare una parvenza di credibilità al suo vittimistico e singolare proclama di fine mandato se solo fosse capace di denunciare alla Magistratura per filo e per segno, facendo nomi e cognomi, la mercificazione della res publica nel comune di San Giorgio e quanto asserisce circa i "ripetuti ricatti morali e materiali" della "casta" camorristica dei cuffari sangiorgesi che hanno trasformato, per oltre quarant'anni, la democrazia in tirannia .

La camorra di cui si lamenta non si contrasta con opportunistici bla bla bla e con la connivenza attiva, finchè conviene.

Un consiglio ? Se non ha il coraggio della denuncia all'Autorità Giudiziaria, abbia il buon gusto di uscire di scena e di ritirarsi ai suoi vizi privati cui non risultano corrispondere pubbliche virtù. 

Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia. 

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