Il PUC di Benevento sovradimensionato aumenta il pericolo di riciclaggio del denaro sporco ! La diffida di Altrabenevento contro il Malaffare.

06.07.2011 10:02

 Il Piano Urbanistico Comunale già approvato dalla Giunta a febbraio del 2009 e ora all’attenzione del Consiglio Comunale, è stato in parte rivisto a seguito di osservazioni, opposizioni e prescrizioni, ma ancora presenta motivi di illegittimità  che Altrabenevento contesterà formalmente non appena esaminati dettagliatamente tutti i documenti posti a disposizione dei consiglieri. E’ già evidente, però, che questo PUC è certamente sovradimensionato perché prevede 9.900 nuovi vani, cioè circa 2.500 appartamenti di nuova edificazione per soddisfare le presunte necessità abitative di altri 10.000 abitanti. Ma a Benevento da diversi decenni la popolazione si mantiene costante su 62.000 abitanti e quindi proprio non si giustifica la realizzazione di tante nuove case soprattutto con il mercato immobiliare sostanzialmente fermo. Queste esagerate previsioni cementificatorie del 2008 sono oggi ancora di più immotivate. Vi è da considerare, infatti, che ci sono molti vani da recuperare, soprattutto in centro storico, di cui il PUC non tiene conto, molti appartamenti di nuova costruzione sono vuoti ed altri sono già stati autorizzati. E poi ci sono gli 800 alloggi di edilizia sociale, in gran parte non previsti nel PUC, che il programma elettorale del sindaco, e quindi di tutta la coalizione di centrosinistra, indica come esigenza prioritaria, senza tener conto degli ulteriori volumi previsti dai progetti per la edificazione nella Rotonda delle Scienze e a margine della Rotonda dei Pentri e quelli presentati ai sensi del Piano Casa, anch’essi in variante allo strumento urbanistico.

E’ chiaro, quindi, che questo strumento urbanistico è illegittimo innanzitutto perché fortemente sovradimensionato e di tanto si dovrebbero rendere conto anche i dirigenti di Sinistra Ecologia e Libertà i quali in campagna elettorale assicuravano che avrebbero contrastato la cementificazione selvaggia.

Si consideri, inoltre che l’approvazione del nuovo PUC per rendere edificabili molti terreni, magari tenendo fede alle tante promesse elettorali, non significa che tutti i beneficiari del cambio di destinazione urbanistica potranno costruire anche se, è bene ricordarlo, dovranno pagare il forte aumento dell’ICI a vantaggio delle rinsecchite casse comunali. E’ chiaro, infatti che se il mercato è fermo solo chi ha urgenza di riciclare denaro sporco per non incorrere nel pericolo di sequestro da parte della magistratura, costruirà comunque e poi magari venderà, fittiziamente ad agenzie immobiliari di comodo, che metteranno in vendita gli alloggi quando il mercato tenterà a salire, senza abbassare i prezzi. In questo modo i soggetti riciclatori faranno concorrenza agli imprenditori locali, adesso e per il futuro avendo a disposizioni beni immobili realizzati per esigenze che vanno ben oltre le logiche del mercato.

Anche tenendo conto di questo pericolo, sottolineato recentemente dal Procuratore Antimafia, Cafiero de Raho, il Consiglio Comunale deve pretendere che la Giunta,il Settore Urbanistica e il consulente del sindaco, rivedano le previsioni sulle reali necessità abitative considerando i vani costruiti e ancora vuoti e quelli autorizzati ma non ancora realizzati. Il Consiglio deve inoltre pronunciarsi preventivamente sui progetti di Housing Sociale in modo da inserirli, eventualmente nella nuova previsione del PUC.

Per Altrabenevento – Sandra Sandrucci

Da Il Mattino del 05/07/2011

Altrabenevento – Gli ambientalisti consegneranno una diffida ai consiglieri

 Sarà consegnato questa mattina ai consiglieri chiamati ad approvare il nuovo Piano Urbanistico Comunale, un formale atto di diffida da parte di Gabriele Corona, Alessandra Sandrucci e Vincenzo Fioretti della associazione Altrabenevento. I tre ambientalisti con il documento, inviato anche al sindaco, agli assessori all’urbanistica e all’ambiente, al segretario generale, al dirigente del Settore Urbanistica, al progettista e al consulente del Puc, denunciano, innanzitutto «il persistere di gravi illegittimità in quanto i redattori del Piano Urbanistico e la Commissione Urbanistica non hanno ottemperato alle prescrizioni imposte da specifici provvedimenti dei competenti Enti sovraordinati e per le evidenti violazioni delle disposizioni a tutela delle fasce fluviali e del paesaggio». L’associazione condivide i rilievi sulle modalità e la normativa per l’adozione sollevati dai consiglieri comunali dell’opposizione. Nel merito della proposta di Puc, invece, Altrabenevento formula poi numerose specifiche contestazioni cominciando dalla prevista necessità di 9.900 nuovi vani, pari a circa 2.500 appartamenti. «Il calcolo viene giustificato nella Relazione proposta al Consiglio, con la inidoneità del 42% dei vani oggi esistenti, percentuale assolutamente esagerata e la previsione di nuova occupazione per addetti non residenti di circa 2.000 unità per la sola Piattaforma Logistica. Nella stessa Relazione si legge che nelle zone agricole sono previsti solamente 750 vani di nuova costruzione, pari a meno di 200 alloggi, ma in realtà, considerando che nelle sole zone classificate E5 che ammontano a circa 200 ettari, il Puc prevede la edificazione con l’indice di 0,05 metri quadrati di residenze per ogni metro quadrato di suolo, è facile dedurre che gli alloggi possibili da disseminare nelle campagne sono in realtà 1.000 da 100 mq ognuno». Agli appartamenti previsti dal Puc in discussione, che assommano di fatto, secondo Altrabenevento a 3.500, si devono poi aggiungere quelli previsti dai progetti di Housing sociale, già contestati da Altrabenevento. «Per l’area della Rotonda delle Scienze, destinata dal Piano Regolatore tuttora in vigore a servizi pubblici, il nuovo Puc prevede la classificazione come zona F4, quindi destinata ad interventi privati per residenze e servizi. È evidente, pertanto che l’intervento edificatorio proposto dalla società “I Normanni” come progetto di Housing Sociale, seppur respinto dalla Amministrazione Comunale soprattutto per problemi di viabilità, potrebbe essere comunque realizzato». Una parte specifica del documento inviato ai consiglieri da Altrabenevento, riguarda la inosservanza del Comune al Decreto n. 332 emesso dalla Autorità Ambientale della Regione Campania soprattutto per la tutela delle aree fluviali. «Negli elaborati del Puc – segnalano Corona, Sandrucci e Fioretti- è ancora previsto l’ampliamento del cimitero in zona classificata dal Piano Stralcio Alluvioni in Fascia A, nella quale è espressamente vietata qualunque trasformazione dello stato dei luoghi, sotto l’aspetto morfologico, idraulico, infrastrutturale ed edilizio. È tuttora prevista anche in località Sant’Angelo a Piesco che fa parte del corridoio ecologico regionale trasversale primario tutelato dal Ptr per una fascia di 1.000 metri dalla sponda, il depuratore in Fascia B3 nella quale sono espressamente vietati gli impianti di depurazione di acque reflue di qualunque provenienza. Il Puc prevede inoltre il tracciato delle fogne lungo la attuale pista ciclabile». Altrabenevento contesta «l’assoluta mancanza di trasparenza degli atti, in quanto non è stata realizzata una cartografia complessiva riportante gli interventi accolti nelle singole osservazioni, con la conseguenza che risulta impossibile verificare lo stato attuale della proposta urbanistica».

Testo integrale diffida

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...