IL PD E’ D’ACCORDO SULLA PRIVATIZZAZIONE DELLE SPIAGGE DEMANIALI

08.06.2011 17:59

CI STANNO RUBANDO DEFINITIVAMENTE IL MARE. MA  NON VE LA PRENDETE SOLO COL GOVERNO LADRO : IL PD E’  D’ACCORDO  SULLA  PRIVATIZZAZIONE DELLE SPIAGGE DEMANIALI 

La lista completa dei senatori del PD che hanno approvato la mozione favorevole al decreto )   

Il decreto legge che RUBA  DEFINITIVAMENTE  LE SPIAGGE AGLI ITALIANI l’hanno chiamato    “Sviluppo”. Ma lo “sviluppo” è solo quello dell’illegalità e della inciviltà di questo nostro  Paese.  Infatti come in tutti gli altri paesi europei , anche nel nostro, ai sensi del Codice civile, “appartengono  allo stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti” . Il Decreto sviluppo consente invece ora  ai privati di acquisire  dei diritti di superficie estendendo dagli attuali  sei anni a novant’anni la durata della “concessione”! 

Ma non sulla “spiaggia”…. sull’”arenile”!  Il  “diritto di superficie” a norma del  Codice civile, costituisce un  diritto di proprietà. Quindi, aggirando il codice con un gioco di  parole, il Decreto  Sviluppo privatizza quello che per legge non si può privatizzare. Non solo, ma questo “Sviluppo”  contrasta anche con l'articolo 12 della direttiva europea secondo cui le concessioni devono essere "rilasciate  per una durata limitata e non possono prevedere la procedura di rinnovo automatico nè accordare altri vantaggi al prestatore uscente o a persone che con tale prestatore abbiano particolari legami" . E deve procedere con il sistema delle aste, nel rispetto  della concorrenza leale e del mercato unico.   

Ma il  decreto se ne frega di tutte queste norme nazionali ed europee e , ancor di più ,  di tutti quegli italiani che ci sono rimasti di…sasso  nell’apprendere di essere stati definitivamente espropriati del MARE! 

Costretti a vederselo recintato e ostruito da stabilimenti sempre più giganteschi e rapacissimi , da anni andavano sperando in normative meno favorevoli agli interessi dei gestori , nel riconoscimento del mare come inalienabile proprietà collettiva. E a vedersi così truffati nei loro diritti fondamentali di persone e di cittadini non l’hanno presa davvero bene. Il web è stato tempestato di un tam tam tra l’incredulo, il disgustato e  l’incazzato nero. 

Con relative contumelie verso un Governo che continua a calpestare  diritti mediante l' alienazione di  beni pubblici fondamentali.   

Ma è stato davvero solo  il Governo Berlusconi il responsabile di questa ennesima , e  se possibile , ancor più schifosa porcata?  Mentre arrivavano le proteste di Sel dei verdi e dell’IdV,  il PD continuava a mantenere un plumbeo  silenzio . La cosa  mi aveva inquietato al punto da farmi inviare   un post furioso sulla bacheca di Bersani per “invitarli” a darsi una smossa.  Ma, stranamente, il mio post continuava a sparire. Iniziavano, invece a piovermi addosso pesanti ironie, illazioni  ed insulti da vari fedelissimi del  partito. Per farla breve, dopo una penosa querelle con questi personaggi ,  ho deciso di vederci chiaro sul perché di tanto silenzio e di tante rabbiose e immotivate reazioni.   Una rapida ricerca su INTERNET mi ha svelato finalmente il mistero : la  mozione 223 del dicembre 2009 è a firma dei senatori : FINOCCHIARO, LA TORRE, ZANDA, CASSON,GRANAIOLA,  MERCATALI, AMATO,  ANDRIA, ARMATO, BARBOLINI, BUBBICO, CABRAS, DE LUCA, D’UBALDO, LEGNINI, FIORINI, GARRAFFA, GASBARRI , GIARRETTA, INCOSTANTE, LUSI, MARCUCCI, PINOTTI, RANUCCI, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI, MAGISTRELLI. 

https://www.google.it/url?sa=t&

source=web&cd=1&ved=0CBkQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.senato.it%2Floc%2Flink.asp%3Fleg%3D16%26id%3D446941%26tipodoc%3Dsindisp&ei=WN_GTbmjIMPAswaoqNWSDw&usg=AFQjCNFU88gPZLk8hdiJpdAO9H1T5fli0w   
Teneteli ben a mente questi nomi ogni volta che andate al mare e ricordatevi di loro al momento del voto perché questi “signori” il 10 dicembre 2009 si sono dati da fare per fregarvi le spiagge  presentando  una mozione perfettamente in accordo col famigerato decreto.   Nella mozione  i suddetti  “signori” : “impegnano  il Governo “a proporre, al più presto e comunque non oltre il 28 dicembre 2011, alla Commissione europea modifiche volte a escludere le concessioni demaniali ad uso turistico-ricreativo dalla direttiva servizi (cioè quella europea) o a prevedere per esse un'apposita deroga, sulla base della procedura prevista all'articolo 41 della direttiva medesima (clausola di revisione), in virtù della specificità del settore delle concessioni demaniali fortemente caratterizzato da rilevanti investimenti materiali e occupazionali, della sua unicità a livello europeo, dei motivi di interesse generale, di sicurezza e tutela ambientale previsti dalla direttiva medesima quali fattori di esclusione, del sussistere della libertà di stabilimento in ragione della vastità delle risorse naturali presenti lungo le coste italiane e della conseguente possibilità di rilascio di nuove concessioni.” 
Insomma chiedono  appunto di disattendere la normativa per regalare  agli attuali gestori la concessione per 90 anni e senza gara . Il tutto, naturalmente, per motivi “di interesse generale  , sicurezza e tutela ambientale. Insomma lo fanno per il nostro bene! 
Smentiti però  drasticamente anche dal WWF che in una recente ricerca intitolata “ SABBIA: L’ORO DI TUTTI A VANTAGGIO DI POCHI - Le concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari sono uno scandalo sotto gli occhi di tutti. A rimetterci non è solo l’erario, ma anche ambiente e paesaggio “, afferma: ” agli atti sempre dell’Agenzia del Demanio, si scoprono dati agghiaccianti. Nel 2008 su 439 verifiche effettuate sugli stabilimenti balneari , 403 sono risultate irregolari; nel 2009 le verifiche effettuate sono state 573 e di queste ben 551 soro risultate irregolari. 
Le verifiche dell’Agenzia non riguardano gli aspetti fiscali, ma la corrispondenza dell’utilizzo dell’area assegnata rispetto alla concessione, ma i dati sono estremamente indicativi del tipo di approccio che i gestori hanno. Altri dati, questa volta della Guardia di Finanza, aiutano a focalizzare meglio la situazione: stando a quanto riportato dalla stampa, su circa 4.000 verifiche l’anno svolte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Ostia (Roma) sul litorale laziale, si riscontrano irregolarità nel 45% dei casi, percentuale che sale al 61% se si considera solo i controlli effettuali per i servizi sottoposti all’obbligo di scontrino fiscale (somministrazione di bevande ed alimenti oltre che di ristorazione). Sempre la Guardia di Finanza segnala poi significative elusioni della normativa sul lavoro con significativi casi (tutt’altro che sporadici) di lavoro in nero soprattutto in relazione ai lavori più faticosi (come la posa di ombrelloni e lettini o la pulizia).  
Incuranti di questa situazione di dilagante elusione ed abusivismo, l’entusiasmo degli “onorevoli”  arrivava al punto da far dichiarare al Senatore MERCATALI  che illustra la mozione del PD nella seduta del 13/04/2011:  “ Ho letto i testi delle quattro mozioni e ritengo che vi siano tutti gli elementi per addivenire ad una soluzione unitaria. Se vogliamo dare forza al Governo, il mio convincimento è che quest'ultimo debba avviare una trattativa con l'Europa (perché comunque nel contesto europeo si deve realizzare la trattativa) con l'appoggio di tutto il Parlamento e di tutte le componenti politiche. Se riuscissimo in questa operazione, daremmo più forza al Governo e ci avvicineremmo maggiormente alla soluzione.” E  conclude: “ A mio avviso, se il Parlamento si occupa di questo aspetto, fa una di quelle cose delle quali in questo momento c'è bisogno: se sblocchiamo tale questione, vi sono investimenti importanti, che in un momento come questo sono soltanto i benvenuti.”  (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Milana). 
“Gli investimenti” accolti con tanti applausi sono quelli riferibili all’ulteriore colata di cemento riservata alle nostre spiagge e ai tanti buoni affari in vista per questa bella gente.      

  

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