Il paese dei balocchi: storie di ordinario malaffare.

20.09.2011 08:24

 

E’ una storia di quelle da telegiornale, congegnata bene, finita male.
Una storia di ordinario malaffare.
E’ una bella rima, piacerebbe anche a Massimo Bubola, solo che come al solito e’ una vicenda che chiede di essere spiegata.
Il paese in questione e’ sempre San Marco dei Cavoti, zona interna del Sannio, di quella provincia che ha il 94 ° posto in classifica sulla qualita’ della vita.
La stessa provincia dove il vescovo Mugione chiede maggior lotta alla corruzione e al malcostume.
Ma l’america e’ qui, per pochi, ” eletti “, ed ha il crossroad, il crocevia dello sviluppo, in via Crocella, strada di collegamento tra le aree PIP di San Marco dei Cavoti-Reino-Molinara.
Il Fortore non e’ la Brianza, ma in fatto di progetti di infrastrutture, si eccelle.
Siamo in presenza di gente, di amministratori lungimiranti, di manico degasperino.
Guardano alla politica come a un progetto per le prossime generazioni.
E’ fu cosi che in una sera del 28 settembre del 2005, alle 21.40, i componenti del consiglio comunale di san marco dei cavoti, in seduta pubblica di prima convocazione, alla presenza del segretario comunale,visto, visto, visto. Etc.etc. , delibera di approvare il progetto definitivo dei lavori di costruzione di una strada di collegamento tra le aree PIP di Reino, San Marco dei Cavoti e Molinara.
Ma che sara mai ?
Sono pochi spiccioli: euro 4.500.000,00, dico quattromilioniemezzo di euro, pero’, “articolati, secondo il quadro economico riportato in premessa “.
Non aggiungo altro.
Nel 2010 il risultato di questa opera e’ visibile, tanto quanto il danno, alla comunita’. Ai contribuenti, spetta solo agli organi competenti una adeguata verifica.
A dire il vero la richiedo, in qualita’ di cittadino-contribuete, indignato, ma non domato.
Una bella verifica, nei progetti, nelle gare, nei pagamenti, nelle frane delle strade realizzate su terreni storicamente acclarati come franosi.
Nell’ analisi costi-benefici.
E’ solo, una delle pagine, una delle tante che proporremo, storie di un contesto dove vige un certo modo di fare affari, di fare affari con la politica, in luoghi dove la politica e’ un investimento, ed in quanto tale sottende un ritorno.
E’ il contesto dove non e’ sancito in modo lineare, il confine, tra diritto e dovere, tra abusi ed omissioni, e’ lo scenario naturale, dove certi soggetti politici si dimenano in percorsi, sognano ascese, dibattuti da una endemica povertà e nuove fortune, da nuovi stucchi e vecchie stalle.

di Antonio De Nigro

Il sindaco di San Marco dei Cavoti fa il distratto ma Altrabenevento insiste: “Dove sono finiti i soldi per la Festa del torrone?”

Benevento, 27 dicembre 2010

Al Dott. Benevento, 27 dicembre 2010

Al Dott. Francesco Cocca – Sindaco di San Marco dei Cavoti

Signor sindaco,

il 13 dicembre Le ho scritto segnalando diverse anomalie organizzative che hanno caratterizzato la “Festa del Torrone e del Croccantino” che quest’anno è arrivata alla X edizione, ma non ho ricevuto alcuna sua risposta. Sono state numerose, invece, le segnalazioni di altri visitatori che venuti a San Marco la scorsa settimana, hanno dovuto prendere atto che la Festa è stata chiusa con grande anticipo, senza preavviso e senza alcuna comunicazione neppure sul sito internet www.festadeltorrone.it allestito proprio per pubblicizzare la importante manifestazione.

Lei pensa che si possa promuovere così il turismo a San Marco e valorizzare i prodotti tipici? Per fortuna i torroncini sono da anni conosciuti ed apprezzati, ma dispiace che la sua Amministrazione non sia capace di approfittare del prodotto di qualità per creare occasioni di sviluppo sostenibile di tutto il comprensorio.

Dalla lettura del materiale pubblicitario della festa sembrava che questo fosse questo l’obiettivo e pertanto non si capisce che cosa sia successo. Sono mancati i soldi?

La Festa è destinataria di un contributo di circa 300.000 euro della Regione Campania, ma non si comprende se e come sono stati utilizzati. Una parte è destinata alla ristrutturazione di un edificio, ma il resto che fine ha fatto?

La sua Amministrazione ha chiesto alla Camera del Commercio un contributo per la organizzazione della edizione 2010 della festa indicando un preventivo di spesa di 270.000 euro (dico: duecentosettanta mila euro) ma nella delibera n. 148 assunta dalla Giunta Municipale da Lei presieduta il 26 novembre 2010, risulta un preventivo di spesa di soli 75.000 euro. Come mai?

Le entrate previste sono sempre di 75.000 euro ed esattamente: 40.000 euro della Camera del Commercio, 15.000 euro per il fitto degli stands, 20.000 di sponsorizzazioni di una ditta interessata alla costruzione di parchi eolici. Dove sono finiti i soldi della Regione? E la Provincia non ha contribuito? A fronte di quale preventivo?

Distinti saluti

Il presidente – Gabriele Corona

www.alternativasanmarco.it/home.html

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...