IL GOVERNO DEI BANCHIERI

19.11.2011 17:53

 

Il nuovo esecutivo è formato da tecnici non eletti sui quali, poiché non rispondono ai cittadini, bisognerà vigilare il doppio. C'è Fabrizio Barca, fautore della "Nuova Politica Regionale", fallimentare per sua stessa ammissione. Emerge anche il blocco di Banca Intesa, con due ministeri chiave affidati a Passera e Fornero

IL GOVERNO DEI BANCHIERI
Varato il Governo Monti. Passera allo Sviluppo, Elsa Fornero al Welfare. E' il governo dei banchieri? 

Può essere anche interpretato come il Governo dei Banchieri, io interpreto molto di più come il governo dei bravi, nel senso che sono tutte persone che non soltanto hanno un background tecnico nell'area nella quale sono stati chiamati a operare, ma ognuno nel proprio campo hanno raggiunto dei risultati importanti. Se sarà il governo dei banchieri lo vedremo, d'altra parte in questo momento mi sembra che le banche non abbiano la forza, il potere di imporre niente a nessuno, se alcuni di questi nuovi Ministri vengono dal mondo bancario è perché lì ci sono alcune professionalità. 
Peraltro, la maggioranza dei Ministri viene piuttosto dal mondo dell'università e quindi non mi preoccuperei dello strapotere delle banche in questo governo. 
Ciò di cui mi preoccuperei è però il fatto che continua a non essere un governo eletto e questo è molto importante. Occorrerà vigilare il doppio su questo governo di tecnici rispetto a quanto i cittadini normalmente fanno su un governo eletto, proprio perché non risponde a nessuno e tanto meno risponde ai partiti. Mi ha molto colpito la frase pronunciata da Monti: "E' meglio che non ci siano politici nel governo"; in questa fase storica probabilmente questa frase ha una qualche verità, ma in linea generale ovviamente non è così. 
Nutro anche una perplessità, che riguarda il nome di Fabrizio Barca, persona della quale mi sono occupato piuttosto diffusamente nel mio libro "Mani bucate". Me ne sono occupato perché è l'inventore della Nuova Politica Regionale ossia di un metodo, concepito nel 1989 insieme a Ciampi e a Giuseppe De Rita, attraverso il quale spendere i fondi pubblici per lo sviluppo del mezzogiorno attraverso strumenti quali i patti territoriali e i contratti d'area. Lui stesso, nel 2009, ha ammesso il fallimento di quell'esperienza: Barca, che da oggi è il responsabile della Coesione territoriale, quindi dello sviluppo della crescita del sud sostanzialmente, solo pochi anni fa ha dunque ammesso che la sua invenzione, la Nuova Politica Regionale è stata un fallimento totale
Mi colpisce la sua presenza nel governo e sono molto curioso di vedere attraverso quali meccanismi deciderà di spendere i soldi pubblici destinati sia alle imprese private del mezzogiorno, che per il mezzogiorno. Credo che il suo sia un Ministero molto importante e Barca è sostanzialmente l'uomo che prende il posto occupato da
Raffaele Fitto nel precedente governo. 

In linea generale, penso che quando Monti ha parlato di rigore, sviluppo ed equità, intendeva dire che sul rigore vigilerà lui, visto che ha assunto ad interim anche il Ministero dell'Economia; che sullo Sviluppo vigilerà Passera di Banca Intesa, Ministro dello Sviluppo economico e sull'Equità Elsa Fornero che è una Professoressa torinese. 
Tra l'altro, Passera e la Fornero vengono tutti e due da Banca Intesa, perché la Fornero è Vicepresidente dei Consigli di Sorveglianza. Dunque, due Ministeri chiave dell'economia sono affidati a due persone che vengono dalla stessa banca: quando si forma la Nazionale si dice che c'è il blocco juventino, in questo caso si è formato il governo e c'è il blocco di Banca Intesa
Nutro anche una perplessità, che riguarda il nome di Fabrizio Barca, persona della quale mi sono occupato piuttosto diffusamente nel mio libro "Mani bucate". Me ne sono occupato perché è l'inventore della Nuova Politica Regionale ossia di un metodo, concepito nel 1989 insieme a Ciampi e a Giuseppe De Rita, attraverso il quale spendere i fondi pubblici per lo sviluppo del mezzogiorno attraverso strumenti quali i patti territoriali e i contratti d'area. Lui stesso, nel 2009, ha ammesso il fallimento di quell'esperienza: Barca, che da oggi è il responsabile della Coesione territoriale, quindi dello sviluppo della crescita del sud sostanzialmente, solo pochi anni fa ha dunque ammesso che la sua invenzione, la Nuova Politica Regionale è stata un fallimento totale
Mi colpisce la sua presenza nel governo e sono molto curioso di vedere attraverso quali meccanismi deciderà di spendere i soldi pubblici destinati sia alle imprese private del mezzogiorno, che per il mezzogiorno. Credo che il suo sia un Ministero molto importante e Barca è sostanzialmente l'uomo che prende il posto occupato da Raffaele Fitto nel precedente governo. 

In linea generale, penso che quando Monti ha parlato di rigore, sviluppo ed equità, intendeva dire che sul rigore vigilerà lui, visto che ha assunto ad interim anche il Ministero dell'Economia; che sullo Sviluppo vigilerà Passera di Banca Intesa, Ministro dello Sviluppo economico e sull'Equità Elsa Fornero che è una Professoressa torinese. 
Tra l'altro, Passera e la Fornero vengono tutti e due da Banca Intesa, perché la Fornero è Vicepresidente dei Consigli di Sorveglianza. Dunque, due Ministeri chiave dell'economia sono affidati a due persone che vengono dalla stessa banca: quando si forma la Nazionale si dice che c'è il blocco juventino, in questo caso si è formato il governo e c'è il blocco di Banca Intesa
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