Il Comune di Napoli assume, scavalcati gli idonei del Concorsone. Chiamata diretta per 19 persone

08.08.2011 23:20

L’Amministrazione Comunale De Magistris parte doppiamente male, e non sembra con i fatti prospettare una reale  volontà di cambiamento. Doppiamente perchè :
a) vi sono proprio per i profili indicati persone già nelle graduatorie degli idonei da assumere al posto di questi esterni;
b) la cosa forse ancora più grave è che fra queste 19 persone ci siano 2 idonei del concorsone che,”scavalcano” altre persone collocatesi prima di loro in graduatoria…

 

La Giunta di Luigi de Magistris assume per chiamata diretta. Su proposta dell’assessore al Persona-le Bernardino Tuccillo, con la delibera n 800 del 7 luglio, sono stati varati 19 contratti a tempo pieno e determinato con scadenza al 30 giugno 2012. Si tratta di ingegneri, architetti, istruttori direttivi e tecnici che rientrano nel «Piano triennale del fabbisogno 2010-2012, annualità 2011». Le figure professionali saranno ripartite in diversi settori dell’Amministrazione: 6 unità dislocate al Dipartimento urbanistica, 4 alla Direzione centrale Lavori pubblici, 8 alla Sicurezza e mobilità e uno al Palazzo delle arti di Napoli (Pan). A giustificare la necessità di assunzione è stato il parere tecnico dell’ufficio competente: «E’ opportuno proseguire il rapporto di lavoro subordinato con i 19 soggetti al fine di non disperdere le professionalità inserite in attività di valenza strategica».

La chiamata e il parere tecnico, però, non sembrano tener conto che alcuni di questi professionisti sono presenti nelle graduatorie aperte dell’ultimo concorso del Comune che fu definito il maxiconcorso perché furono oltre cinquecento le persone selezionate per le varie mansioni. Insomma, a precederli in «diritto di assunzione» ci sono persone con le identiche qualifiche. Questo è il caso di un ingegnere e di un architetto assunti direttamente con la delibera del 7 luglio: infatti i due risultano tra gli idonei del concorso, ma entrambi preceduti da ben 10 persone.
La bandiera del bando pubblico e della massima attenzione alle risorse interne disponibili era stata sventolata in campagna elettorale dal sindaco. Lo scorso 14 luglio, solo una settimana dopo la delibera che prevedeva le assunzioni, infatti, il primo cittadino così aveva risposto ai precari Bros che occupavano la sede del Consiglio comunale di via Verdi: «Quando partirà a regime la raccolta differenziata e qualora ci dovesse essere bisogno di un incremento occupazionale, il Comune si farà promotore di un bando pubblico aperto a tutti i cittadini e le cittadine che abbiano i requisiti professionali adatti, affinchè possano essere selezionati, con trasparenza e rigore, nuovi lavoratori da impiegare nel settore». Inoltre, il meccanismo di chiamata diretta, mentre sono aperte le graduatorie di un concorso comunale appena espletato, ha già qualche precedente in altre città con non poche ripercussioni giudiziarie, tra ricorsi e controricorsi al Tar. Infatti nel 2008 il Consiglio di Stato aveva condannato il Comune di Andria perché «l’Amministrazione non poteva prescindere dalla graduatoria esistente ma doveva tenerne conto utilizzando in via prioritaria gli esiti del concorso pubblico già espletato». Per un sindaco ex pm si tratta, probabilmente, di un precedente da tener conto.

 

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