E’ veramente Informazione quella sulla Val di Susa?

04.03.2012 18:28

 

 La polizia carica un treno di manifestanti inermi e massacra un pendolare. Sfascia la vetrata di un bar. Ma in tv si parla solo del carabiniere a cui danno del “pecorella”.
In questi giorni in Val di Susa possiamo assistere, per l’ennesima volta, a quella che altre persone, per ben altri motivi, avrebbero definito “macchina del fango”. I media si scatenano e, tanto per cambiare, la verità se ne va un pò per la sua strada.
Ecco che la realtà viene, quindi, manomessa e manipolata continuamante, sottaciuta o accennata, quanto basta per dipingerla con un certo colore particolare. Facendo l’interesse di qualcuno, che non siam sicuramente noi.
Sabato 25 febbraio in Val di Susa c’è stata una bellissima manifestazione contro la TAV, decine di migliaia di persone a dire di no a un progetto per loro assurdo, insensato, pericoloso. Sabato sera, alla stazione di Porta Nuova, è andata in scena una guerriglia unilaterale. Gente che voleva salire sul treno è stata coperata di manganellate e inondata di lacrimogeni.
Sempre quella sera un pendolare, uno di quei tanti lavoratori che fan su e giù da lavoro in littorina, nei comodissimi regionali che abbiamo in Italia, è stato pestato dalla Polizia. Pestato è il termine adatto, perché più che a un’azione “dissuasoria” assomiglia più a un attacco da parte di una banda di teppisti adolescenti.La cosa bella è che il citizen journalism ci permette di avere tutti i video che vogliamo: il passeggero pestato 

 

gli scontri a Porta Nuova (guardate bene chi parte sempre all’attacco) 
Di video sulla manifestazione di sabato ne trovate migliaia, e son tutti tranquillissimo.
Difatti, diciamocelo: della manifestazione di sabato non ha parlato nessuno. Un trafiletto, 10 secondi in tv, poi basta. 
Per “fortuna” che poi Luca Abbà è rimasto folgorato. Ovviamente sul perché fosse su un traliccio, sul perché mancassero nel filmato della Polizia di Stato proprio quei 5 secondi in cui è rimasto folgorato ed è caduto (come quelli che filmano l’alieno ma il video è 40x40px tutto sfocato in negativo), non ne ha parlato nessuno. Poi sono iniziati i blocchi alle autostrade e gli sgomberi. E quindi gli scontri. E per fortuna che è venuta in soccorso Costa Crociere con la sua nave in fiamme, sennò non sapevan più di cosa parlare. Ecco che si può smettere di parlare di Luca Abbà e focalizzarsi sui soliti notav (due anni fa avrebbero ancora detto noglobal) violenti.

 

Anzi, notav violenti e pure scortesi! Ecco quindi, un notav che insulta un carabiere dandogli del… pecorella.
Pecorella. “Ehi pecorella, vuoi sparare?”

Ragazzi, non so in che razza di circolo parrochiale da Ned Flanders sia cresciuta questa nazione, ma se pecorella è un insulto… Stracquadanio che da dello sfigato a chi prende 500euro al mese cos’è?Berlusconi e Bossi han passato anni al governo a tirare insulti a destra e a manca (citerei un “coglioni”, “vaffanculo”, “porci”, “mi pulisco il c…”, e non continuo) e ci indigniamo per un “pecorella”?
Saremo mica diventati un Paese di educande.
Ovviamente Marco Bruno, operaio 28enne con due figlie e, adesso, un polso rotto, è un animale. Perché? Perché ha insultato un carabiniere chiamandolo “pecorella”; quel carabiniere è un eroe perché non gli ha sfasciato il muso a manganellate. Fatevi un giro in una qualsiasi curva di una qualsiasi squadra, se “pecorella” merita una manganellata, li c’è da portassi l’artiglieria pesante.
In compagnia mia mi chiamano “ciccione”, domani sera li gaso tutti e gli spezzo le braccia.
Nel frattempo i giornalisti del Fatto Quotidiano e di altre testate e portali “scomodi” venivano magicamente allontanati. Quelli del Corriere no, tranquilli.

 

Oggi per fortuna sono morti Germano Mosconi e Lucio Dalla, così si può evitare di parlare della polizia che entra in un bar sfasciando le vetrate. Però, diamine, il citizen journalism è attivo comunque, i video girano lo stesso, e se non li tieni sotto controlli magari viene a galla la verità!

Quindi, qual’è il modo migliorare per girare la frittata? Raccontare la storia tagliando un paio di particolari, come fa CorriereTv sulla sua pagina facebook:
NoTav, sfondata la vetrata di un bar: https://video.corriere.it/no-tav-sfondata-porta-un-bar/8d44d0ee-63af-11e1-b5fe-fe1dee297a67
Basta evitare di nominare le seguenti parole: polizia, poliziotti, agenti. Magari il dubbio su “hanno controllato i documenti” a uno può venire in mente, ma tant’è.
Le reazioni? Un successo. Per la gente la vetrata l’hanno sfasciata i notav. Un successone.
Ah, tranquilli, anche qua quelli dl Fatto Quotidiano sono stati allontanati. Metti mai che…
https://www.youtube.com/watch?v=CKYDdstzYz8

E’ questo il problema però, che interesse c’è a voler rigirare la storia fino a questo punto, a volerla ambiguizzare così tanto?

Perché al video della vetrina sfasciata il corriere fa precedere due minuti di scontri in autostrada? E’ come se a un servizio sull’omicidio di una prostituta africana facessero precedere due minuti di documentario sulle violenze a danno dei bianchi nel congo belga.
A chi giova tutto questo? E’ questa la libertà d’informazione per cui lottiamo da generazioni? Com’è si fa a parlare di democrazia in una situazione come questa?
Come si può credere nella possibilità di costruire una società civile, con un popolo cosciente dei propri diritti e dei propri doveri, una cittadinanza consapevole, un elettorato impegnato e interessato… quando l’informazione, quel famoso “cane da guardia” nei confronti dei poteri forti, è stata messa al guinzaglio e scatenata contro chi osa alzarsi a protestare?

E’ possibile cambiare la situazione di questo Paese, quando a prescindere da cosa fai, ti dipingeranno tutti come un criminale?

 



- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! 
 


 
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