Demolizione Poste: L'AMIANTO E' ANCHE NELLE PARETI DEGLI EDIFICI DI QUESTA TIPOLOGIA.CIOE' LA' DOVE L'ARPAC NON HA VISTO O VOLUTO VEDERE:ALLA MAGISTRATURA ORA LE CONCLUSIONI SULL'ECLATANTE FALSO !

22.02.2012 20:04

 

Demolizione delle poste a San Giorgio del Sannio: emergenza amianto

Edificio di Italposte s.p.a. di ... PISA

 

Sicuramente, se guardate questa foto vi sembrerà di vedere l'ufficio postale di San Giorgio del Sannio. Invece è uno del tutto simile che si trova però a Pisa. Ciò che li accomuna è la presenza di amianto.

Sono almeno 14, su un totale dei 125 presenti solo in provincia di Pisa, figurarsi nel resto d'Italia... come fa il Comune di San Giorgio del Sannio a sostenere di non sapere?

Sono edifici costruiti da Italposte tra il 1970 ed il 1985. Sono dotati di vetri antifurto e aria condizionata, e sono stati considerati per molti anni il fiore all'occhiello del sistema di distribuzione di Poste S.p.a.
 
Almeno fin quando non si è scoperto che per la loro costruzione si era utilizzato amianto.
 
Esso è presente soprattutto nei pannelli perimetrali interni o divisori e nei pannelli portanti esterni,proprio quelli che assieme al tetto sono stranamente "sfuggiti" alle indagini dell'Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania nel 2004 per l'edificio di San Giorgio del Sannio, sito in via Alcide De Gasperi.
 
Strutture quelle delle Poste, solo relativamente sicure. "Almeno fin quando, per qualche motivo, qualcuno non le danneggia" o non decide di demolirle senza preventivamente bonificarle come è successo a San Giorgio del Sannio, dove il Comune ne ha intrapreso la demolizione ex abrupto, senza la preventiva bonifica della struttura da parte di una ditta specializzata ed anzi, figurarsi, senza neppure allestire un cantiere degno di questo nome e con la cartellonistica obbligatoria per legge(ente committente, appalto, ditta esecutrice dei lavori, importo dei lavori, data inizio e fine lavori etc.)!
 
 
In quel caso (sollecitazioni, danneggiamenti, furti o scasso ma anche banali perforazioni con chiodi o lavori di manutenzione) quelle strutture diventano pericolosissime! 
 
L'amianto è fuorilegge dal 1992. Ma il picco delle patologie collegate alla sua inalazione non è stato ancora raggiunto. È anche per tenere desta l'attenzione verso questo problema che la Federazione dei lavoratori delle Poste (Flp) ha aderito al coordinamento di sigle sindacali, nata in seno alla Cisl e sostenuta dal patronato Inas della Toscana e di Pisa per difendere i diritti di quei lavoratori che sono stati esposti, per almeno dieci anni, alle polveri di amianto.
 
Nulla di straordinario dunque se anche a San Giorgio alcuni lavoratori di Poste sembrano aver beneficiato del prepensionamento proprio per esposizione all'amianto!
 
L'anomalia non è tutto ciò ma l'amministrazione comunale sangiorgese.
 
E' notorio che all'interno di tutta questa tipologia di fabbricati (diffusa su tutto il territorio nazionale), ove mai non siano ancora stati dismessi da Poste Italiane, è possibile imbattersi in cartelli indicanti "pericolo amianto", l'adozione di un codice comportamentale sull’uso di particolari cautele nell’ambiente di lavoro e inviti precauzionali a lesionare il meno possibile le pareti dell'edificio, evitando perforazioni e sbriciolamenti perché tutto dipende dalla probabilità del danneggiamento del materiale estremamente friabile e dispesibile nell'aria e nei polmoni.
Ergo, è inoppugnabile che L'AMIANTO E' ANCHE NELLE PARETI DEGLI EDIFICI DI QUESTA TIPOLOGIA.
E CIOE' LA' DOVE L'ARPAC di  Benevento NON HA VISTO O VOLUTO VEDERE! ALLA MAGISTRATURA ORA LE CONCLUSIONI SULL'ECLATANTE FALSO !
 
Eppure il Comune di San Giorgio del Sannio nulla sapeva ( così dice il  Sindaco Ricci )ed ha intrapreso alla chetichella una criminosa e devastante demolizione dell'edificio, fregandosene altamente della salute dei cittadini e pretendendo addirittura che la gente creda alla versione della disinformazione e dell'ignoranza dell'Ente, acquirente e proprietario dell'immobile di Poste s.p.a. dal lontano ottobre 2004, o meglio alla versione dell'inadempimento di ASL ed ARPAC nel comunicare al Comune i risultati delle analisi positive per la presenza di amianto serpentino o crisotilo effettuate per le cause di servizio dei dipendenti Poste e per le segnalazioni dei cittadini sangiorgesi !
 
Che senso avrebbe apporre ora questo cartello ?
 
 
È comunque inutile che io stia qui ad enunciare tutto il quadro legislativo di riferimento, la pericolosità e le patologie che l’amianto provoca.
 
E' imprescindibile invece che la Magistratura di Benevento intervenga quanto prima per assicurare alla giustizia i responsabili del disastro ambientale e dell'attentato alla salute pubblica a San Giorgio del Sannio e per intraprendere azioni conseguenti al ruolo di responsabile della sanità sul territorio che compete al sindaco, purtroppo attore in questo inquietante disastro !
Oltre ogni inverosimile "scusa", il Comune di San Giorgio del Sannio ha rilasciato a Poste Italiane s.p.a. la concessione edilizia e, quale detentore della pratica edilizia completa SA di quali materiali è costituito il manufatto, prima di ogni altro Ente!
 
E' per secretare maldestramente questa elementare evidenza che l'Ufficio Tecnico tramite il Responsabile Apicale Mario FUSCO non ci rilascia ancora la documentazione richiesta ai sensi della L.241/90 e del D.Lgs.195/2005 ?
 
Gli atti pubblici devono essere accessibili e trasparenti soprattutto quando è in gioco la salute pubblica! La demolizione dell'edificio è stato un atto criminoso di dispersione di asbesto e di attentato alla salute pubblica.
 
Ora vorrebbero che i cittadini non si mobilitino neppure!?
Vorrebbero in buona sostanza che l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco in prima persona non sia ritenuto responsabile del territorio e quindi della salute dei cittadini e che la responsabilità, in questo ambito, non comporti, per chi ha il potere, di assumere il principio di precauzione come riferimento operativo !?
 
Assurdo! Non permettiamo che facciano carte false per tranquillizzarci artatamente e farci credere che il pericolo non c'è !
 
Nulla in questa assurda vicenda in cui l'amministrazione comunale ha operato inosservando il principio di precauzione ed elementari norme di legge (come quella sugli appalti ), senza strumenti, mezzi e organizzazione adeguati alla protezione della salute dei cittadini, potrà tacitarci perché: l'unica fibra di amianto innocua è quella che non respiriamo!
 
N.B. La prova schiacciante che c'è amianto nelle pareti e nei locali aziendali di Italposte diffusi sul territorio nazionale (e dunque, non solo nella pensilina lato ingresso pubblico come certificato dall'Arpac di Benevento per la demolizione dell' edificio di San Giorgio del Sannio, dal 2004 di proprietà del Comune)  è questo opuscolo informativo diffuso dalle Poste stesse ai propri dipendenti.
 

 

Opuscolo informativo sull'amianto diffuso da Poste Italiane.C'è amianto nei locali aziendali!

Per Cittadini in MoVimento - Verso San Giorgio a cinque stelle

Rosanna Carpentieri

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