CHE COSA HA FATTO LA MAGISTRATURA ?

24.06.2012 11:35

Forse, il popolo non dovrebbe più delegare...neanche la funzione giurisdizionale (retaggio ormai anacronistico dello stato sabaudo)!???

CHE COSA HA FATTO LA MAGISTRATURA ?
L'asse magistrati-politici-mafia genovese colpisce ancora . Praticamente è stato come distribuire volantini sui cardinali pedofili al Vaticano ...
Se un cittadino viene a conoscenza di fatti gravi che possono danneggiare l'ambiente e la comunità direi che ha il dovere di denunciare; in questo caso la denuncia, formulata come domanda, avrebbe dovuto essere raccolta dalla magistratura per accertare quanto di vero veniva affermato.
E' stato fatto?
No, non è stato fatto ma si è passati direttamente alla difesa a priori degli accusati .
Tanto per capire di che si tratta qui c'è qualche cosa: www.retelevante.com/2012/02/mafia-nel-levante-dai-non-scherziamo-al.html
Non resta che riformulare le domande sotto forma di esplicita accusa per  ottenere le indagini della magistratura?
Oppure occorre fare una seduta di informazione davanti ad uno dei tribunali più inutili d'Italia, quello di Chiavari, che non ha MAI !!!!! rinviato a giudizio un solo pubblico amministratore (comuni, asl, enti vari) nonostante ci fossero tonnellate di documenti probanti responsabilità molto gravi ?
La  vicenda è molto simile a quella del Tribunale di Benevento cui veniva richiesta un'inchiesta sulla gestione dei loculi cimiteriali da parte del Comune di San Giorgio del Sannio.
Anche in questo caso, CHE COSA HA FATTO LA MAGISTRATURA ?
Nulla? Non proprio. Ha rinviato a giudizio per...diffamazione, aggirando (eludendo, se preferite...) l'accertamento dei fatti denunciati.
Sono incredibili e vergognose (per chi le imputa) queste denunce in ciclostile per diffamazione; così la magistratura offende se stessa, il suo ruolo e quel popolo in nome del quale agisce e sentenzia.
La curiosità che emerge in questi due casi specifici e, in genere, nei dibattiti sulla cosiddetta diffamazione è che i rinvii a giudizio sono normalmente basati sulla "MANCANZA DI CONTINENZA" mostrata nella narrazione dei fatti.
 
La "VERITA" e la "PERTINENZA" (altre due componenti del reato ex art.595 (diffamazione a mezzo stampa) non vengono MAI prese in considerazione perchè sono INATTACCABILI !!!!!!!!!!!!!
 

Querela Del Sindaco Nardone di San Giorgio del Sannio

Nel caso 2, il reato è  stato imputato a Rosanna Carpentieri sulla base della querela dell'ex sindaco Giorgio NARDONE. Ma il magistrato non si è accorto dei possibili profili di calunnia presenti nella "condizione di procedibilità", considerato che il querelante sentendosi a torto "personalmente offeso nella sua reputazione" da un articolo di Agoravox che recava la firma di "Albodoro", decide arbitrariamente e senza il minimo scrupolo di attribuirlo ad altro soggetto, a lui non simpatico, anzi, lo fa anche a costo di commettere un reato e cioè di calunniarlo !

Non interessa tanto cosa la magistratura faccia o non faccia, quanto i criteri che segue nel suo facere o non facere, che  è prima di tutto, epistemologico.

Il suo agire  è effettivamente orientato a criteri conoscitivi di razionalità universalmente condivisibili e controllabili (dai cittadini in nome dei quali applica la legge), oppure si affida ancora primitivamente agli aruspici e al volo degli uccelli (per non dire altro) nel recepire spesso "passivamente", imputazioni confezionate aliunde e nella formazione della prova ?

Una magistratura dall'archiviazione facile pur quando vengono forniti consistenti elementi probatori già in fase di indagine, stupisce non poco quando "in certi casi" dimentica che  è tenuta a svolgere indagini per identificare l'autore del reato e ad archiviare quando gli elementi raccolti non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio . 

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