C'E' CHI DICE NO (PIETRO ORSATTI SI OPPONE ALL'EDITTO AL PESTO DI CASALEGGIO E GRILLO)

15.02.2013 10:47

 

Ora che sono sotto i riflettori e che stanno dimostrando nella pratica tutta la loro debolezza politica (per molti inconsistenza), Grillo e Casaleggio, i proprietari nel partito-azienda (leggihttps://orsattipietro.wordpress.com/2012/05/08/grillo-e-il-suo-nuovo-partito-azienda-la-grande-illusione-di-una-rivoluzione-che-non-ce/), utilizzano tutte le loro cartucce mediatiche per mettere in atto le  tecniche che ben conoscono, denigrando, cercando di delegettimare e ostacolare chi dice la verità, manipolando i mezzi d'informazione che ricadono sotto il loro controllo.

 

Tra i pochi giornalisti e scrittori italiani rimasti senza guinzaglio, "individuo non rieducabile" come si è autodefinito, Pietro Orsatti ha scritto ben due articoli sul proprio blog, in cui ha denunciato quanto accaduto in un episodio esemplare e ha difeso pubblicamente, per ora e per sempre, la libertà di opinione ed espressione., sua e degli altri che ancora vivono in nome di questa.

 

Il primo articolo è qui:https://orsattipietro.wordpress.com/2012/06/24/un-giornalettismo-in-cerca-di-padrone-la-brutta-vicenda-della-pubblicita-di-forzanuova-sul-blog-di-grillo-e-la-disinformazione-2-0/

 

Del secondo (fonte: https://orsattipietro.wordpress.com/2012/06/24/dalleditto-bulgaro-alleditto-al-pesto-grillo-giornalisti-portarne-in-tribunale-solo-alcuni-per-educarne-molti/#more-8645riporto alcuni passaggi salienti:

 

Dall’editto bulgaro all’editto al pesto. #Grillo: giornalisti? “portarne in tribunale solo alcuni per educarne molti”

24 giugno 2012

 

 

"Non ci sta. Grillo il megafono, ideatore, simbolo, navigatore e santo del moVimento cinque stelle non ci sta. Lui e il suo movimento non possono essere studiati, criticati, osservati. Non si possono segnalare comportamenti, tic, linguaggi, atteggiamenti e contraddizioni. Non si possono segnalare errori, fallimenti, rapporti non proprio pubblici con l’azienda Casaleggio. Come non si può parlare di quale peso abbia quell’azienda nell’organizzazione e nelle decisioni dell’M5S. Il moVimento è oltre. E lo è, oltre, soprattutto lui, Grillo.

E quindi nessuna critica, nessun confronto, nessuna notizia che non documenti i suoi stupefacenti successi o che riporti, senza commento, i suoi proclami.

E allora che cosa si può fare quando la stampa, perfino l’amico Il Fatto, inizia a pubblicare dubbi, notizie, contraddizioni e critiche? Si annuncia una campagna di rieducazione dei pennivendoli nostrani. Ovvio. Che vanno rieducati, ingrati. Peché l’oltre è oltre a ogni cosa.

Leggiamo cosa ha pubblicato oggi il nostro uomo oltre sul suo blog dopo che alcuni giornali (e l’intera rete che di giorno in giorno sembra prendere sempre più distanza da lui) avevano pubblicato notizie che secondo lui dovevano non essere messe in pagina. In particolare due notizie: la prima che a Parma la giunta ancora non c’è e che dopo più di un mese dalle elezioni non è stato fatto un atto e l’unico fatto rilevante avvenuto è quello del record di permanenza come assessore del tecnico scelto da Pizzarotti ovvero meno di 24 ore; la seconda notizia invece è quella dello spot a Forza Nuova apparso sul Blog di Grillo e rimasto lì per tutta una giornata. Per sbaglio, ovviamente. Ed è orribile e ingiusto segnalare questi piccoli errori. Non si può. Loro sono oltre. Lui è oltre.

Quindi, leggiamo l’editto al pesto. Parola del signore (minuscolo).

.........

Si tratta di un’intimidazione nei confronti di chiunque, e in particolare dei cronisti e giornalisti, che esercitando il loro mestiere possano criticare il moVimento, Grillo e i loro atti. Intimidazione. Punto.

 

E allora, in conclusione, mi rivolgo direttamente a te caro Beppe Grillo. A te che hai fatto nascere un movimento di opinione da un salutare, sacrosanto e liberatorio vaffanculo.

Riprenditele le tue intimidazioni. Accompagnate dal mio di vaffanculo tutto quanto per te."

 

Leggete anche questo articolo: https://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra/2012/06/25/grillo-querelarne-alcuni-per-educarne-cento/ e il post del blog di Grillo https://www.beppegrillo.it/2012/06/questi_fantasmi.html

 

 

PIETRO ORSATTI: "

La Rete non perdona 2 – #grillo e la guerra ai giornalisti e ai blog

26 giugno 2012

 

Stringato e fulminante post di Gilioli sul suo blog che interpreta con precisione i contenuti del post di Grillo su querele di massa ai giornalisti e obbligo di rettifica sui blog che si azzardino a riportare notizie o valutazioni che non siano approvate da Grillo stesso o dal suo groppo dirigente (che c’è, eccome se c’è). Gilioli fra l’altro evidenzia (oltre alla prima porcata della minaccia preventiva di querele, ovvero un’intimidazione diretta a tutta la stampa italiana) anche la porcata della volontà da parte di Grillo di pretendere rettifiche da tutti i blog di notizie che a suo parere (e a questo lui basta) possano offenderlo o non essere (secondo lui) la verità assoluta e rivelata.

Dalla Rete unica fonte libera di verità e informazione si è passati alla libertà ma solo se si parla bene di me?

Come scrivevo domenica, si è passati dall’editto bulgaro di Berlusconi a quello al pesto di Beppe Grillo.

Noto poi, non con stupore, che sia partita una campagna per cercare di smontare le ricostruzioni documentate sui rapporti fra Casaleggio e M5S e Grillo e sulle molte contraddizioni interne e deroghe (non pubblicizzate) alle regole del non statuto grillino (sbandierate a tutto spiano) pubblicate negli ultimi mesi, per far fronte all’emersione delle contraddizioni evidenti e non piú occultabili. Ha iniziato Travaglio con una maxi intervista su Il Fatto che è palesemente partigiana. Ha proseguito ieri Messora su Byoblu cercando di sminuire l’evidenza del peso imprenditoriale delle relazioni della Casaleggio Associati che, per stessa ammissione del fondatore Gianroberto, ha un peso fondamentale sulla comunicazione, le linee politiche e l’organizzazione di M5S. Se Travaglio da amico fa un favore a un amico (Grillo) con l’intervista (e non deve trovarsi Travaglio in una posizione comoda oggi visto che una delle testate che Grillo vuole querelare è proprio Il Fatto per un pezzo sulle difficoltà della non giunta Pizzarotti a Parma) il secondo pezzo è un capolavoro di un ex collaboratore e dipendente (grazie al cielo ha il buon gusto di dichiararlo) verso chi lo ha finanziato e promosso agli inizi della sua carriera di bloger e di giornalismo 2.0. Astenersi da farlo in maniera così sfacciata e direttamente, fosse stato solo per amor proprio, sarebbe stato un segnale di buon gusto e equilibrio. Ma si sa, basta mettersi il 2.0 in coda, e equilibrio, deontologia e buon gusto diventano accessori inutili.

Ma cosa ci racconta tutta questa vicenda (porcata)? Che Grillo ha paura. Che i suoi più stretti collaboratori hanno paura. Della libera stampa. Della Rete che non riescono a controllare".

 "E’ apparso ieri un articolo di Grillo che minaccia querele definendo i giornalisti che scrivono su di loro “sgherri” e “zoccoli dell’informazione, specialisti della macchina della merda all’attacco del M5S” e invitandoli a preparare “il quinto dello stipendio se ne avete uno”. Se questo è il nuovo che avanza mi sembra in linea con il peggio del vecchio." I fasciguru frenano come sempre la verità. https://affaritaliani.libero.it/emilia-romagna/i-segreti-su-grillo-e-casaleggio-dal-sito-di-affari-alle-formiche120213.html?refresh_ce

 

 

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