Bocca vergognoso: “la gente del Sud è orrenda”

11.10.2011 20:06

Bocca? Inutile trovare una giustificazione per le sue esternazioni di una demenza senile galoppante o tipiche di un' abbondante libagione di nebbiolo.Bocca è piemontese, si sente un super uomo e per questo crede che tutto gli sia permesso. D’altronde non è questa la sua prima boutade anti Sud e razzista.Ricordate il suo libercolo “L’Inferno?”, 200 pagine di veleno contro tutto ciò che il Sud rappresenta.

Non è pazzo, ma è un seguace fedelissimo delle teorie lombrosiane, infatti lo potrete trovare ogni giorno al museo Lombroso a Torino a rendere omaggio al suo ispiratore, oppure  ad omaggiare la razza  dei Savoia. 

La vecchiaia non c’entra, nonostante i 90 anni. Giorgio Bocca ha sempre odiato il Sud e i meridionali. Nel suo libro “Inferno” non ha risparmiato critiche feroci e offese gratuite, come nemmeno il più duro dei leghisti, ed oggi torna a puntare il dito contro Napoli ed il Mezzogiorno in un docu-film edito da Feltrinelli, dal titolo “La neve e il fuoco”. Il giornalista nell’intervista di Maria Pace Ottieri, anticipata da Libero, afferma, parlando delle prime volte in cui visitò il Sud: “C’era sempre il contrasto fra paesaggi meravigliosi e questa gente orrenda (…). Insomma, la gente del Sud è orrenda (…). C’era questo contrasto incredibile fra alcune cose meravigliose e un’umanità spesso repellente”.

Terribili, ma ci siamo abituati, le critiche su Napoli: “E’ un cimiciaio, ancora adesso”, mentre sul Sud rincara: “sono zone urbane marce, inguaribili”. Per il giornalista la situazione al Meridione è talmente orribile che, in ogni caso, un giornalista ha materiale per lavorare e scrivere un buon pezzo.  Insomma, una serie di bestialità da quello che viene definito uno dei migliori giornalisti italiani. Certo, è vero che c’è nel nostro Paese la sacrosanta libertà di espressione e Bocca può pensare e dire quella che gli pare, ma è anche vero che a tutto c’è un limite.

Si potrebbe rispondere a Bocca che è sciroccato, un troglodita, che proprio non si comprende da cosa derivi la sua saccente e presunta superiorità intellettuale.  On line, su vari blog, sono già tante critiche (anche colorite) per l’ennesima uscita del giornalista di Cuneo. Il Sud, tuttavia, preferisce andare sul concreto proponendo:

1) di boicottare acquisto o diffusione del documentario edito dalla Feltrinelli (e su questo c’è da chiedersi come sia possibile che una casa editrice di questo livello pubblichi un documento del genere);

2) bandire dalle biblioteche (pubbliche e private) del Mezzogiorno i libri di Bocca (non sarà una gran perdita);

3) manifestare, civilmente, la propria rabbia per quanto detto con mail, lettere ecc. indirizzate sia all’editore che a Bocca.

Sarà poca cosa, ma almeno è la risposta di un Meridione che alza la testa e che proprio non ci sta a sentire l’ennesima lezioncina offensiva di un vigliacchetto settentrionale che nasconde dietro la libertà di pensiero ed espressione il proprio vergognoso odio per il Sud.  E’ vero che il Mezzogiorno ha mille problemi e mali, ma il sig. Bocca, oltre a sparare a zero sulle cimici di Napoli, ha mai proposto qualcosa per far crescere il Sud? O da anni è bravo solo a praticare lo sport amato da leghisti & C.?

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