Benevento.Il factotum della Luminosa e l'ingegnere della autostrada tunisina riusciranno a costruire un paese nella Rotonda delle Scienze?

26.06.2011 16:14

Il sindaco Fausto Pepe per convincere il consiglio comunale ad approvare il PUC in tutta fretta, ora si inventa un inesistente  pericolo di modifica della legge regionale che potrebbe compromettere il lavoro già svolto.

In realtà la procedura finora adottata è già viziata da anomalie che di fatto rendono quello strumento urbanistico inefficace. Ma su questo torneremo a giorni con un formale atto di diffida ai consiglieri comunali.

Per ora mi preme sottolineare che la fretta del sindaco dipende unicamente da promesse ed accordi elettorali che ora devono essere mantenuti. Ma non sarà impresa facile, considerati gli obiettivi contraddittori che lo stesso sindaco ha annunciato anche a nome della sua coalizione.

Nel suo programma elettorale ha infatti annunciato che sarebbero stati definiti, nei primi cento giorni di amministrazione, i progetti esecutivi per 800 alloggi di edilizia sociale, senza indicare esattamente quali sono. Per il cosiddetto “housing sociale” cioè il programma regionale di edilizia sociale, il Comune deve esprimere alla Regione il parere su sette progetti. I primi quattro prevedono 426 alloggi a Santa Clementina della ditta Giustino Costruzioni, 400 appartamenti a Capodimonte del Consorzio Etruria Costruzioni e della ditta Barretta ed altri 200 sull’area della ex scuola Sannio ad opera del Comune.

In totale si contano oltre mille alloggi, ma la commissione urbanistica ha espresso il parere, finora, solo sul progetto del Comune che è poca cosa rispetto agli 800 alloggi ai quali il sindaco e il centrosinistra si riferiscono?

Recentemente la Regione ha inviato al Comune altri tre progetti, sempre per il parere di “housing sociale” sui quali però non si sono ancora pronunciati né l’ufficio né la commissione consiliare.

Il primo riguarda 160 appartamenti a cura dello IACP ancora a Capodimonte, il secondo è stato proposto dal prof. Pietro Perlingieri* per costruire alloggi, negozi e una chiesa, su un’area di sua proprietà vicino alla Rotonda dei Pentri, già destinata ad esproprio per costruire un parcheggio di interscambio, di quelli fondamentali per risolvere il problema del traffico automobilistico in città.

L’ultimo progetto è stato proposto dalla società “I Normanni” costituita dal notaio beneventano, Antonio Vito Sangiuolo e dall’imprenditore napoletano Marcello Fasolino già noto in città perché promoter della società Luminosa che vorrebbe costruire la mega centrale a turbogas. “I Normanni” hanno acquisito dal fallimento De Santis, l’area della Rotonda delle Scienze alle spalle dell’Università di via Calandra, destinata ad esproprio per il nuovo Terminal Bus, dove vorrebbero costruire 300 alloggi e poi servizi, negozi e parcheggi.

In totale gli appartamenti previsti dalla cosidetta “edilizia sociale” assommano quindi a 2.000 (dico duemila) ben oltre gli 800 considerati dal sindaco nel suo programma elettorale che, evidentemente, insieme alla sua colazione (SEL compreso) hanno già deciso quali scegliere.

Dando per scontati i 200 ad iniziativa del Comune e i 160 dello IACP, quali sono gli altri 440 “prescelti”? Quelli di Giustino Costruzioni, Barretta ed Etruria Costruzioni non hanno entusiasmato la ex Commissione Consiliare e quindi rimane solo un progetto da scegliere tra quello di Perlingieri e l’altro di Fasolino-Sangiuolo. Il primo di 630 alloggi progettato dagli architetti Sergio Moleti e Giuseppe Iadicicco, è oggettivamente eccessivo per i calcoli del sindaco; l’altro avrebbe i numeri, cioè 300 alloggi in parte anche di edilizia universitaria, ma è previsto in una posizione infelice e pertanto non convince il dirigente del Settore Urbanistica, l’ing. Salvatore Zotti.. La Rotonda delle Scienze, infatti è posta al centro di un complesso sistema viario con 5 svincoli. Per la verità lo studio di progettazione CO.STA. si avvale di validi professionisti a cominciare dal capogruppo, Giulio Stanzione, ingegnere beneventano di grande esperienza perché direttore tecnico di due grandi ditte di costruzioni siciliane che attualmente si occupano anche dell’autostrada in Tunisia.

Riusciranno a risolvere il problema della viabilità di accesso alla Rotonda delle Scienze di 1.200 nuovi residenti ? E riusciranno a strappare il parere favorevole al riottoso ing. Zotti?

Il presidente di Altrabenevento– Gabriele Corona

 

* Il professore Pietro Perlingieri ci ha trasmesso a riguardo informazioni più dettagliate che immediatamente pubblichiamo per una corretta informazione ai lettori.

E dunque, in primis, l'intervento  proposto  da Perlingieri in Località Pezzapiana, positivamente valutato dalla Regione Campania,  prevede 178 alloggi, di cui il 15% a mercato libero (26 alloggi) e l'85% di alloggi sociali (152 alloggi)

comprensivi di 15 alloggi da cedere gratuitamente al Comune. Per i dettagli leggasi quanto segue.

 Intervento di housing sociale in località Pezzapiana.

Corre l'obbligo di intervenire in merito alle notizie più volte riportate dagli organi di stampa,

relative agli interventi di Housing Sociale nella città di Benevento, dalle quali emergono grossolane

imprecisioni, in special modo per l'intervento proposto dal sottoscritto in località Pezzapiana. E' da

premettere che per il terreno della ex fornace di Pezzapiana, fin dal 1986 classificato F1t, F1z e

viabilità dal PRG, destinato quindi alla realizzazione di opere pubbliche, i vincoli preordinati

all'esproprio sono decaduti da ormai venti anni, non essendo state mai realizzate le previste opere

pubbliche. Per tale terreno è stata richiesta una riclassificazione, in forza delle vigenti normative

urbanistiche, alla quale il Comune non ha dato risposta, sopratutto per programmare intreventi atti

ad arginare il degrado venutosi a generae nell'area, in forza del lungo abbandono. Tutto ciò ha

indotto il sottoscritto a proporre un intervento volto a migliorare la vivibilità della zona,

perseguendo la finalità di creare un mix funzionale, operando attraverso la integrazione di interventi

fisici tali da incidere in modo sostanziale sulla struttura urbanistica, economica e sociale dei rioni

Ferrovia e Pezzapiana. Da anni, infatti queste aree attendono un intervento “forte” che riequilibri il

gap strutturale e ponga argine alle condizioni di marginalità a cui sono oggi relegate, e che tenga

conto della presenza del principale nodo ferroviario della città e degli assi viari più importanti. La

proposta di intervento presentata a seguito dell'emanazione del bando regionale di Housing Sociale,

positivamente valutata dalla Regione Campania, prevede un numero di 178 alloggi di cui il 15% a

mercato libero (26 alloggi) e l'85% di alloggi sociali (152 alloggi) comprensivi di 15 alloggi da

cedere gratuitamente al Comune. Il sistema dei servizi proposto è costituito da laboratori Artigianali

e commerciali per mq 2.992 ottenuti attraverso il recupero della vecchia fornace, Bar - Ristorante –

Uffici e locali commerciali nel Terminal Autobus per mq 1.111, un Centro Servizi (Banca, sede

della fondazione Perlingieri etc) per mq 908, un Poliambulatorio per mq 221, un Teatrino di mq

576,20, una Sala polivalente di socializzazione di mq 934 che sarà gestita dalla locale Parrocchia,

Ordi urbani per mq 2.917, Negozi di vicinato e sale condominiali per mq 646 ed un centro sportivo

di mq 6.453. A questi si aggiungono le opere di urbanizzazione primaria e secondaria costituite da

viabilità per mq 11.680, una scuola per l'infanzia (nido) per mq 562, una struttura per mercatino

di quartiere per mq 1.000, un parco Parco del Verde e dello Sport di mq 12.241, Parcheggi pubblici

di mq 3.160, il Terminal per le autolinee extraurbane di mq 5.472, la nuova Chiesa di Pezzapiana di

mq 858 e un'isola ecologica attrezzata, il tutto gravitante intorno ad una grande piazza pedonale di

mq 8.344. E' prevista una rete di sorveglianza con telecamere fisse, l'utilizzo di energie alternative

con una centrale fotovoltaica di circa 100 KWp che rende il quartiere autosufficiente in termini

energetici, il recupero delle acque piovane, una classe energetica degli edifici “A”. L'intervento è

stato condiviso dagli operatori sociali operanti sul territorio quali la Parrocchia Santo Spirito di

Pezzapiana, la Cooperativa Teatrale EIDOS, il Cral dello IACP di Benevento e la Fondazione

Perlingieri, con i quali sono stati preventivamente sottoscritti appositi protocolli di intesa volti a

stabilire gli impegni per la gestione futura del sistema dei servizi.

Prof. Pietro Perlingieri

 

 

 

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