Amianto alle Ex Poste al Pratellino di Firenze

19.04.2012 19:14

 

Ex Poste, il sindaco Renzi si dice preoccupato e Publiacqua diventa parte civile
A Firenze alle ex Poste del Pratellino è bastata una telefonata al 112 per far scattare i sigilli e le denunce.
A San Giorgio del Sannio nessuno è riuscito a fermare il disastro ambientale causato dal Comune con una demolizione criminale delle ex Poste di Via Alcide De Gasperi.
Qui il Comune - incredibilmente e contro ogni principio di precauzione - ha negato la presenza di amianto.
La presenza dell’amianto era stata invece accertata dalla amministrazione comunale fiorentina assieme ai tecnici della Asl e per questo avevano disposto la bonifica dell’immobile, prima dell'abbattimento.
Ciò nonostante, e proprio in fase di BONIFICA, è stato notificato al Comune e alla impresa esecutrice, un ordine di sequestro dell’immobile di via del Pratellino 7 (ex Poste) da parte del giudice per le indagini preliminari, che ha accolto un’istanza di sequestro presentata dal NOE, su segnalazione telefonica di un cittadino: liquido rosso riversato nel tombino!
Il sindaco Renzi:"Se qualcuno non ha fatto il suo dovere noi chiederemo i danni andando avanti fino all'ultimo grado di giudizio !".
“Quanto successo alle ex Poste di Via del Pratellino è sconcertante, non è tollerabile una superficialità del genere per la bonifica di un materiale pericolosissimo come l’amianto, sversato illegalmente e irresponsabilmente nei tombini delle fognature. Insieme al Comune di Firenze anche Publiacqua si costituirà parte civile per difendere un servizio di qualità, tutelare i cittadini, i nostri lavoratori e l’ambiente. Chiediamo alla Magistratura di procedere celermente all’accertamento delle responsabilità”.
Così il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis commenta quanto successo alle ex poste di Via del Pratellino e annuncia che l’azienda si costituirà parte civile. 
Ma i cittadini non hanno diritto alla stessa tutela su tutto il territorio nazionale?
Perchè la Magistratura beneventana non ha sequestrato il cantiere?
Sarà ora celere nell'accertamento delle responsabilità e nella tutela della salute pubblica e dell'ambiente?
Certo, in un paese avvelenato dalle diossine prima e dall'amianto ora, non si può concedere la licenza di uccidere e l`impunità proprio a chi (Sindaco) istituzionalmente compete la tutela sanitaria della collettività.
 
La coordinatrice del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia
Rosanna Carpentieri

Amianto alle Ex Poste al Pratellino di Firenze

 

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