Abbiamo preso a martellate l’Arco di Traiano, ma il Mossad non se n’è accorto. La nota incomprensibile di SANNIOPRESS

12.04.2012 16:55

 

Non si capisce la nota polemica di Billy Nuzzolillo in calce all'articolo, è proprio ai limiti della incomprensibilità semantica: "Non è, quindi, poca cosa e tanto meno si può trascurare questo aspetto (e cioè il fatto che all’interno della facoltà di Ingegneria dell’Università del Sannio sono nati un progetto e una spin off che hanno destato l’attenzione del ministero dell’Università e della Ricerca e di un’azienda israeliana) solo per mere ragioni di legittima polemica politica, alimentata forse anche da banali gelosie accademiche. (b.n) ". Dunque, polemica politica alimentata da banali gelosie accademiche sarebbe la verifica-provocazione dell'esimia Associazione Altrabenevento Contro Il Malaffare? Ma che significa?
Perchè il sign. Nuzzolillo giornalista alla ricerca della verità non viene in questa sede ad esplicitarci il contenuto del suo pensiero? 
Le sue allusioni (nel peggiore stile giornalistico) sono davvero scandalose!
Rosanna Carpentieri
 
L'ARTICOLO DI SANNIOPRESS
(Sanniopress)- Dopo la precisazione diramata questo pomeriggio dal Comune di Benevento a proposito del sistema di videosorveglianza dell’Arco di Traiano a stretto giro è arrivata la controreplica del presidente dell’associazione Altrabenevento, Gabriele Corona. Ecco di seguito il testo del comunicato:

“L’amministrazione comunale di Benevento, con un comunicato di poche ore fa, ha precisato che l’Ente ha firmato un “protocollo d’intesa” con la società KES che ha installato le telecamere e il sofisticato sistema operativo che avrebbe dovuto permettere di individuare comportamenti minacciosi ed atti vandalici a danno dell’Arco di Traiano, ma l’allarme alle forze dell’ordine non è stato attivato perché è appena finito il periodo di sperimentazione durato due anni.

Ad Altrabenevento risulta, invece, che il Protocollo di Intesa firmato il 15 marzo 2010, all’art. 3 prevede KES coordinerà gli acquisti delle apparecchiature da installare …… gestirà gratuitamente per la durata di anni due, il monitoraggio delle informazioni ricevute provvedendo ad inviarle agli enti istituzionalmente preposti e attivando, in caso di minaccia al bene, le procedure di allarme previste dal sistema. Il successivo art. 5 precisa “L’avvio delle attività di progetto avverrà immediatamente dopo la firma del presente protocollo, previa predisposizione da parte dell’amministrazione comunale degli impianti elettrici di alimentazione delle apparecchiature sul sito.”  E’ chiaro, quindi, che il sistema di allarme doveva essere attivato già durante questi due anni di sperimentazione e non dopo, come sostiene il Comune.

Nel comunicato si legge pure che “tra i comportamenti minacciosi registrati vi è anche un episodio registrato il giorno 9 aprile  alle ore 10,01 quando un individuo ha tentato di colpire due volte l’Arco di Traiano con un oggetto estratto da una busta”. Come abbiamo già comunicato, sono stato io, la mattina di pasquetta, a simulare l’atto vandalico, ma per la precisione ho estratto un martello (e non un oggetto qualunque, magari inoffensivo) dalla tasca interna del giaccone (e non da una busta) e ho fatto finta di colpire il monumento veramente per quasi dieci volte (e non per due volte). Si allega video. Non sono scattati allarmi tranne la protesta  civile e coraggiosa di un anziano signore presente in zona.

Il costo del progetto è esattamente di € 972.300,00 e il Ministero della Università ha contribuito con € 516.456,90 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 208 del 5/9/2008).

Dal comunicato del Comune risulta che € 17.500 li ha pagati l’Ente ed altri € 450.000 (quattrocentocinquantamila) sono a carico della società KES. Questa è una notizia straordinaria! C’è una società privata che finanzia con propri fondi (quasi mezzo milione di euro) un progetto per la difesa dell’Arco di Traiano e il Comune lo dice come se fosse notizia di tutti i giorni.

Ma noi li vogliamo conoscere questi soci e l’assessore alla Cultura deve organizzare una grande festa in onore di questi mecenati!”.

LA NOTA POLEMICA DI BILLY NUZZOLILLO

Ben conosciamo il coraggio e la capacità comunicativa del presidente dell’associazione Altrabenevento, Gabriele Corona, di cui non a caso ospitiamo numerosissimi interventi. In questo caso, però, ci permettiamo di fare alcune osservazioni:

  • leggendo la sua dichiarazione si ha l’impressione che il progetto riguardi esclusivamente l’Arco di Traiano mentre, come si evince anche dalla precisazione diramata del Comune, il progetto di ricerca finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca nasce ben prima dell’adesione dell’ente e, soprattutto, ha finalità molto più ampie rispetto alla messa in sicurezza di uno dei maggiori monumenti della città;
  • aldilà delle eventuali responsabilità del Comune relativamente all’attuazione del protocollo d’intesa, c’è un dato che a nostro avviso merita maggiore attenzione, e cioè il fatto che all’interno della facoltà di Ingegneria dell’Università del Sannio sono nati un progetto e una spin off che hanno destato l’attenzione del ministero dell’Università e della Ricerca e di un’azienda israeliana (paese che, com’è noto, punta moltissimo sulla ricerca e sull’innovazione tecnologica in materia di sicurezza);
  • inoltre, la società spin off Kes – è bene ricordarlo – nel progetto ha investito 450.000,00 euro;
  • il tutto in un contesto storico in cui si operano drammatici tagli dei fondi destinati alla ricerca e si assiste alla fuga di cervelli all’estero. Non è, quindi, poca cosa e tanto meno si può trascurare questo aspetto solo per mere ragioni di  legittima polemica politica, alimentata forse anche da banali gelosie accademiche. (b.n) 

I FATTI

 

Abbiamo preso a martellate l’Arco di Traiano, ma il Mossad non se n’è accorto.

10 aprile, 2012
Commenti disabilitati
 
 


Altrabenevento – Comunicato stampa del 10 aprile 2012

Da alcuni anni, intorno all’arco di Traiano sono state installate “telecamere intelligenti”, capaci di individuare i comportamenti che possono creare danni al monumento e lanciare immediatamente l’allarme con email e telefonate ai soggetti abilitati a intervenire. Il sistema è stato realizzato dalla società beneventana “KES – Knowledge Environment Security”, alla quale partecipa anche l’Università del Sannio, insieme a un partner israeliano, la società TADSEC, esperta di controlli antiterrorismo.

Il progetto costa complessivamente 973.000 (novecentosettantatre mila euro), garantiti in gran parte dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e poi dal Comune di Benevento e da altri soggetti pubblici e privati. La società KES srl che ha sede in viale San Lorenzo, presso il Parco Scientifico e Tecnologico, ha firmato una convenzione con il Comune di Benevento per proteggere l’Arco da “atti vandalici e criminali con sensori, telecamere e un motore di correlazione in grado di identificare automaticamente potenziali minacce” e segnalarle a una centrale operativa collegata con la Polizia Municipale. Nel video pubblicizzato sul sito della www.kesitaly.it si spiega dettagliatamente con  una simulazione, come funziona il complesso sistema di sorveglianza intelligente.  Si vede un uomo che si avvicina all’Arco e lo imbratta con una scritta; le telecamere lo inquadrano e immediatamente scatta l’allarme presso la sede dei Vigili Urbani i quali subito dopo arrivano sul posto a sirene spiegate per braccare il delinquente.

Ieri mattina per trascorrere una pasquetta un po’ diversa, ci siamo avvicinati con un martello (vero) al monumento ed abbiamo fatto finta di colpirlo ripetutamente proprio nel punto indicato nel video della simulazione. Ebbene, tranne le proteste vivaci di un anziano signore, non è accaduto nulla. Ci siamo trattenuti in zona per circa un’ora, ma non sono arrivati gli agenti antirrorismo e neppure i Vigili Urbani che evidentemente non sono stati neppure avvisati dal complicato sistema di video-sorveglianza. Con 973.000 euro non si potevano assumere tre guardiani per garantire la vigilanza al monumento per tutta la giornata per dieci anni ?

Adesso l’amministrazione comunale e l’Università del Sannio devono dare qualche spiegazione.

Il presidente – Gabriele Corona

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

REPLICHE ALLA NOTA DI BILLY NUZZOLILLO DI SANNIOPRESS

ALTRABENEVENTO CONTRO IL MALAFFARE

Benevento, 12.04.2012

 

Al Direttore di “Sanniopress” - SEDE
In risposta al commento pubblicato su Sanniopress in calce alla notizia: “Altrabenevento replica al Comune”.
Caro Billy, ti sbagli: la provocazione di Altrabenevento per denunciare la mancata attivazione del servizio di tutela dell’Arco di Traiano non è “alimentata da banali gelosie accademiche”. Nessuno di noi lavora all’Università, né abbiamo ricevuto informazioni da ambienti accademici. Dispiace che proprio tu, che ci conosci bene, utilizzi il vecchio sistema della allusione per adombrare possibili inconfessabili motivazioni, quando si vuole distogliere l’attenzione dal fatto denunciato. Non è da te e contraddice palesemente la tua brillante attività giornalistica alla ricerca della verità.
Colpisce, inoltre, la tua difesa d’ufficio del progetto e della sua gestione da parte del Comune e della società KES con argomenti francamente sorprendenti sulle quali torneremo dettagliatamente con una nota specifica. E’ interessante, invece, il tuo richiamo al coinvolgimento dell’Università nel progetto. Se non abbiamo capito male, il rapporto di Spin-off con alcune società prevede che l’Università dovrebbe essere socia di tali aziende e quindi, nel caso specifico dovrebbe partecipare con propri fondi a finanziare una parte di quei 450.000 euro che la KES mette a disposizione per realizzare il complesso sistema di tutela dell’Arco di Traiano.
Tu sicuramente hai più strumenti di noi, ed evidentemente anche informazioni, per comprendere bene il rapporto tra KES e Università ed anche le “banali gelosie accademiche” alle quale ti riferisci e che certamente interessano i lettori di Sanniopress.
Cordialmente, Gabriele Corona
 
GIANFRANCO DE LUCA
Benevento, 12.04.2012
Carissimo Billy Nuzzolillo con stima e affetto replico al tuo intervento con l'intento di aprire una discussione importante in merito ai finanziamenti "ad alto contenuto tecnologico" di aziende di spin-off e non.... Quando ho letto dell'iniziativa di Corona in merito alla verifica del funzionamento del sistema sviluppato dalla KES, azienda nata dallo spin-off con l'università del Sannio sono rimasto SBALORDITO....Una associazione come altrabenevento, diventata un baluardo di denuncia/legalità del territorio sannita, che riesca a cogliere l'importanza di verificare che finanziamenti del ministero di ricerca e sviluppo siano serviti a raggiungere gli obiettivi per cui siano stati concepiti rappresenta un fatto INCORAGGIANTE PER IL SANNIO!!
A mio avviso è importante verificare che chi ha valutato l'utilità e l'innovatività di tali progetti lo abbia fatto nel modo corretto....e siccome ormai i controllori non sono più attendibili , da cittadini, ci tocca anche questo onere, controllare che i controllori abbiano controllato !!!! Mi auguro che su tale linea si prosegua andando a verificare i risultati di tutti i finanziamenti in cui l'università è stata interessata come ente di ricerca!!! 
Riporto la definizione di spin-off da wikipedia: 
Lo spin-off consiste nell'aiutare un aspirante imprenditore a trasformare un'idea, una potenzialità, un'opportunità produttiva, tecnologica o di mercato, che qualcun altro non vuole o non può sfruttare in termini commerciali, in una nuova impresa.
Se il senso dello spin-off non viene interpretato nel modo corretto e viene utilizzato solo per " fottere soldi pubblici" che dovrebbero servire a creare imprese e competitività in settori strategici quali quello dell'innovazione tecnologica allora sarà la desertificazione del nostro territorio. L'università che dovrebbe dare linfa al SANNIO potrebbe dare invece VELENO!!!
Ing. Gianfranco De Luca lauerato all'università Università del Sannio

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...