Troppa inefficienza e troppa "irresponsabilità"

Comitato spontaneo contro la malagiustizia beneventana | 08.03.2014

Il problema “Giustizia” sono i magistrati.
E' inutile girarci attorno.
Nella magistratura beneventana sono presenti troppe "sacche di inefficienza e di inettitudine".
Questo il sostituto Clemente, ora a Roma, l'ha dimostrato con i fatti e con l'esempio ai propri colleghi, ad abundantiam.
E cosa rischia il magistrato inefficiente e inetto, improduttivo insomma ? Nulla, praticamente nulla.
Il secondo problema è il rapporto del magistrato come istituzione e come persona con la res iudicanda, i soggetti della società civile sottoposti al suo esame che deve essere unicamente ispirato alle norme, e non condizionato dal censo di quei soggetti e dal giro di soldi che comunque, anche il processo e la macchina giudiziaria, smuovono : soldi pur sempre della collettività ! Le consulenze d'ufficio perfettamente inutili (ma disposte con disinvoltura ed assegnate all'amico del giro familistico) sono un esempio eclatante!
Si cominci dunque col parlare di inefficienza e di responsabilità erariale del magistrato.
Il popolo nel cui nome si perpetrano questi illeciti non ha voce e/o organismi di rappresentanza (neppure consultivi ma obbligatori !) per giudicare ed estromettere dal sistema le mele marce.
Così non va.

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