Un nuovo Risorgimento: la Chiesa fuori dall'Italia o occupiamo il Vaticano! E' UNA CASTA OSCURANTISTA E CI COSTA TROPPO !

Interessi Comuni - Cause e ideali

UN NUOVO RISORGIMENTO:LA CHIESA FUORI DALL'ITALIA O OCCUPIAMO IL VATICANO ! E' UNA CASTA OSCURANTISTA E CI COSTA TROPPO !
Se c'è un modo degno e progressista(forse l'unico) per ricordare il Risorgimento italiano(che è una pagina lacerante e non proprio limpida della nostra storia) è il suo anticlericalismo. La breccia di Porta Pia e l'arresto del pontefice sono eventi da rivalutare senza pregiudizi.
Ma questo anniversario non sia solo l'occasione per ricordare e riflettere sulla storia criminale del cattolicesimo, il ruolo oscurantista della Chiesa nella storia d'Italia e nel risveglio civico delle coscienze, ma anche per meditare soprattutto sulla presenza di uno stato nello stato, che assieme alla mafia, alla casta parlamentare e al Quirinale, non possiamo obiettivamente più permetterci; in questo caso,sia per ragioni culturali che economiche.
Occorre togliere alla Chiesa, altra casta del nostro paese, tutti i privilegi e le prerogative di cui gode; i Patti Lateranensi sono datati e non più attuali, soprattutto sono di gran lunga anteriori e non in linea con la Costituzione
Le spese statali riguardanti la Chiesa ammontano purtroppo a circa 9 miliardi di euro all'anno.
 
L'Italia non può concedersi simili lussi, ma anzi, ha l'obbligo di eliminare ogni discriminazione e privilegio ad ogni livello ex art.3 della Costituzione.
Vediamole le risorse che l'Italia sperpera in favore della casta ecclesiastica ed in danno dei deboli che non arrivano a fine mese:
-8 per mille: un miliardo di euro
Dal contributo più noto, l’8 per mille sul gettito totale dell'Irpef, il Vaticano intasca circa un miliardo di euro. La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha dichiarato, però, che solo il 34% di questa somma viene utilizzata per opere caritatevoli.
L’8 per mille fu introdotto con la revisione del Concordato del 1983 da parte di Craxi ed ha uno strano funzionamento: se i contribuenti lasciano in bianco la sezione relativa all’8 per mille, la sua destinazione va in proporzione alle scelte espresse. E poiché circa l’85% dei pochi contribuenti che riempiono questa casella sceglie di destinare l’8 per mille in favore della Chiesa cattolica questa ottiene dunque circa l'85% dell'intero gettito.

-650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti di religione.

-Circa 260 milioni per i finanziamenti delle scuole e dell'università cattoliche.

-25 milioni per la fornitura dei servizi idrici alla Città del Vaticano.
Dal 1929 al 2004 è l'Italia a pagare i 5 milioni di metri cubi d'acqua consumati in media ogni anno dallo Stato pontificio. Con la Finanziaria del 2004 il Governo stanzia 25 milioni subito e quattro dal 2005 per dotare il Vaticano di un sistema di acque proprio.

-18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche.

-9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari.

-8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari.

-7 milioni per il fondo di previdenza del clero.

-2 milioni per la costruzione di edifici di culto e 9 milioni per la ristrutturazione di edifici religiosi.

A queste spese bisogna aggiungere il lungo elenco di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, valutati in circa
 
6 miliardi di euro.
Gli immobili della Chiesa sono esenti dall’ Ici, dall’Iva, dall’Irpeg, dalle imposte sui fabbricati e sui terreni.
 
Se pensiamo che circa il 22% degli immobili in Italia è proprietà della chiesa, possiamo intuire la gravità
 
della situazione.
Case, conventi, ospizi, ma anche alberghi di lusso e negozi.
 
Già, perché la Chiesa ha agito in due modi: ha aumentare il profitto riconvertendo il patrimonio immobiliare (conventi, ospizi)
 
in strutture alberghiere; ha messo a reddito l’immenso patrimonio immobiliare che è destinato ad abitazioni.
 
Questo avvenne soprattutto negli anni ’80 nei centri storici, abitati da famiglie umili. Verso la fine degli anni ’80, però,
 
queste zone si sono rivalutate e la Chiesa ha sfrattato queste famiglie vendendo negli ultimi due anni beni immobiliari per
 
quasi 50 milioni di euro (ricordando che il Vaticano paga la metà delle tasse su quello che guadagnano per gli affitti).

Per quanto riguarda l’Ici, questa non viene pagata perché gli enti ecclesiastici si autocertificano come "non
 
commerciali", e non viene pagata neanche sulle proprietà fuori dal Vaticano.
Tutti soldi che escono dalle nostre tasche e che dovrebbero servire per finanziare il NOSTRO Stato, non uno
 
Stato  STRANIERO!!!




Mio buon curato, dicevi che la chiesa
è la casa dei poveri, della povera gente;
però hai rivestito la tua chiesa
di tende d'oro e marmi colorati;
come può adesso un povero che entra
sentirsi come fosse a casa sua?...

(Luigi Tenco - Cara Maestra)

Un'altra cosa: per essere laici ed anticlericali (non necessariamente anticristiani) basta essere
 
COSTITUZIONALISTI !  Cosa ne pensate?
Rosanna Carpentieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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