Sistema Anemone: la cricca gestiva anche le case del Vaticano s.p.a.

Sistema Anemone: la cricca gestiva anche le case del Vaticano s.p.a.

La vendita di un palazzetto in via dei Prefetti al ministro Lunardi, attirando l’attenzione degli inquirenti, ha reso visibile una realtà tanto silenziosa quanto estesa, quella degli intrecci tra le proprietà di Propaganda Fide e gli affari di Balducci & Co.

Il Gentiluomo del Papa ed ex dirigente dei Lavori Pubblici Angelo Balducci fu nominato dal cardinale Sepe Consultore laico per la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, una “pia” istituzione vaticana deputata a gestire un impero immobiliare i cui proventi servivano a finanziare le missioni in giro per il mondo. Dalle pagine dell’inchiesta Grandi Eventi di Perugia si delinea, invece, un sistema molto articolato che vede la Congregazione vaticana al centro del metodo Anemone .

C’ERANO TUTTI – Un impero di circa duemila appartamenti, in buona parte con inquilini eccellenti come i giornalisti Bruno Vespa e Augusto Minzolini, poi Vito Riggio (presidente Enac),Giancarlo Innocenzi membro dell’Agcom (indagato nell’inchiesta di Trani), Marzo Zanichellipresidente di Trenitalia, l’ex ragioniere generale dello StatoAndrea Monorchio e moltissimi altri. A cominciare dai personaggi diventati noti con l’inchiesta sugli appalti del G8 perché arrestati, indagati o intercettati. Sulla carta chiunque “poveraccio” può fare domanda, finire in graduatoria, sperare in una convocazione da parte dei consultori colleghi di Balducci. Ma , dai nomi degli inquilini, si comprende che la selezione era svolta seguendo criteri di opportunita’, amicizie, conoscenze e raccomandazioni varie, come e’ di prassi negli istituti vaticani, dai quali gli ultimi e i diseredati sono ovviamente esclusi.

TUTTA INTORNO A TE – Balducci gestiva per conto di Propaganda Fide un impero immobiliare la cui stima per difetto raggiunge i 9 miliardi di euro e, secondo i magistrati perugini, spesso la sottoscrizione di un contratto di affitto da parte di un inquilino eccellente era una delle “contropartite” offerte dalla cricca per ammorbidire l’iter degli appalti e assicurarsi la preferenza per lavori milionari. L’impero della Congregazione religiosa vanta case, palazzi e appartamenti di lusso nel cuore di Roma. Propaganda Fide gestisce dal suo «palazzetto» in piazza di Spagna gli appartamenti di lusso nel centro: da via della Vite a via del Gambero, da via Boncompagni a via Bocca di Leone, da via del Corso a via Margutta, da via del Babuino a via Sistina, da piazza Mignanelli (il palazzo di Valentino è suo, l’affitto è di 160mila euro) fino ai numerosi immobili in prestigiosissime strade come via dell’Orso, via dei Coronari, via del Governo Vecchio, oltre a palazzi interi in via dellaConciliazione, via Cavour, via Quattro Fontane, via dell’Olmata, via XX Settembre, vicolo dellaCampana, via dei Corridori, vicolo del Leonetto, via Zanardelli, Via Nomentana.

HANNO FATTO TANTO, PER MOLTI – L’ attenzione degli inquirenti e’ stata attirata da una vendita “anomala” accaduta nel 2004 in via dei Prefetti dove all’ex ministro Pietro Lunardi Propaganda Fide avrebbe venduto nel 2004 un palazzetto di 42 vani, su quattro piani, per un terzo (2,8 milioni di euro) del suo valore effettivo, provocando un certo «sconcerto» in Vaticano. Ma la mappa del mattone della Congregazione si estende ben oltre i confini cittadini: si dirada su terreni sterminati versoPomezia, poi vira su per Vicovaro, piega per Grottaferrata, si fa tutta la via Pontina fino a Latina, devia per l’area di Trigoria, e sale su su fino a Castel Gandolfo dove insiste la residenza estiva delSanto Padre. Sembra, insomma, che dopo “Don Bancomat” ( che nascondeva i soldi in nero diAnemone nella cassaforte dell’ Istituto religioso del Preziosissimo Sangue) , il ruolo delle gerarchie vaticane sia destinato a vedere moltiplicate le responsabilita’ se non proprio le complicita’ con il sistema corruttivo messo in piedi dal potentissimo Balducci. Dopo lo IOR, il caso Calvi, Mons.Marcinkus, il caso Orlandi, la sepoltura del capo della banda della Magliana Enrico De Pedis nella basilica di S. Apollinare, non poteva mancare un coinvolgimento vaticano anche nell’ indagineGrandi Eventi, altrimenti sarebbe venuto meno un copione che ormai in Italia si ripete sempre uguale a se stesso. Si puo’ fare molto con l’otto per mille….evidentemente ! 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...