Cimitile ai bagni con l’auto blu, il commento di Altrabenevento

 

Cimitile va al mare con l’auto blu.
Il presidente della Provincia si è fatto accompagnare a Tortora, in Calabria, con l’Audi A6 di proprietà dell’ente
Ha prima partecipato a una riunione in Regione a Napoli e poi di corsa verso il mare

“Cimitile restituisca i soldi alla Provincia”. Il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, commenta aspramente lo scivolone del numero uno della Rocca. “La risposta dimostra l’arroganza di questi amministratori”

“La risposta di Cimitile al Sannio Quotidiano per giustificare l’uso dell’auto pubblica per andare al mare, è veramente stupefacente e dimostra che il livello di arroganza di questi amministratori è davvero senza limite”, Gabriele Corona è l’unico capace di prendere il toro per le corna. Così mentre tutto intorno regna il silenzio, il presidente di Altrabenevento non le manda a dire e indugia in una serie di sottolineature che è come infilare un oggetto acuminato in una piaga che gronda sangue.

Cimitile, fa notare Corona con dovizia di particolari, sostiene di “essere stato ‘costretto’ ad abusare dell’auto blu da Napoli a Tortora (Cosenza) per 240 chilometri, con la benzina pagata dai contribuenti, circa 150 euro (considerato il ritorno a Benevento) a cui si devono aggiungere i costi di autostrada, l’usura dell’auto e lo straordinario pagato all’autista della Provincia, perché aveva perso il treno”.

“E questa è una giustificazione?”, è la domanda retorica in cui incappa Cimitile per mano di Corona. Che incalza: “Possibile che non gli sia venuta in mente nessun’altra soluzione? Un qualunque cittadino avrebbe preso un taxi, o noleggiato un’auto con autista, oppure sarebbe rimasto a dormire in albergo per ripartire in treno il giorno dopo. Invece il presidente Cimitile non ci ha pensato su un minuto e subito ha ordinato all’autista di accompagnarlo immediatamente al mare, dove non lo attendeva alcun impegno istituzionale. E’ proprio questo il fatto più grave!”. Insomma, un cittadino qualsiasi, l’uomo della strada, quello dei 1000 euro al mese tirati fino al giorno 30, se avesse perso un treno avrebbe dovuto arrangiarsi in qualche modo, e pagare di tasca propria l’inconveniente. E invece Cimitile no, ha preferito impegnare auto e autista pagati con soldi pubblici. Ogni anno, il presidente incassa un compenso lordo di 56.809,20; 4.7734,10 ogni mese.

“Ai nostri amministratori – spiega bene Corona – risulta, in genere, “naturale” utilizzare auto pubbliche per qualunque viaggio, o i telefoni pagati dagli enti, oppure i biglietti omaggio per gli spettacoli, e pagare pranzi e cene o fare regali utilizzando il “fondo di rappresentanza”. Sanno bene che questi comportamenti configurano peculato ed altri reati penali, ma non possono farne a meno perché devono esibire la propria potenza. Devono dimostrare ai cittadini di avere anche il potere di abusare.

In fondo hanno capito che di questa dimostrazione di forza, come ad esempio quella di fare i concorsi o sistemare la carriera dei propri fedelissimi poco prima di sciogliere la Provincia, hanno bisogno i cittadini sudditi”. Ogni riferimento è puramente casuale, ma non questo: perché alla Rocca dei Rettori c’è un altro casus belli di cui si straparla dentro e fuori il palazzo, il concorso per dirigente a tempo indeterminato per il settore Affari istituzionali che è quello oggi guidato dalla potentissima Irma Di Donato.

“Per fortuna – chiosa Corona – ci sono anche quelli che si indignano per tanta arroganza, qualche giornalista attento e qualche magistrato che, appresa la “notizia criminis” sul Sannio Quotidiano e la confessione di Cimitile pubblicata dallo stesso quotidiano, aprirà un fascicolo di indagine, anche se in questi anni la Procura non è sembrata molto attenta alla gestione della Provincia”.

“Intanto il presidente della Rocca dei Rettori Cimitile, indipendentemente dagli accertamenti giudiziari e prima di uscire definitivamente dalla scena pubblica per tornare a Pomigliano ad usare solo l’auto privata – sentenzia il presidente di Altrabenevento – deve risarcire l’ente Provincia, cioè pagare di tasca propria, benzina, autostrada, straordinario all’autista e usura dell’auto”. E segue una bella chiamata alla ‘correità’: “Cimitile, visto il cattivo esempio che ha dato a tutti i cittadini, deve restituire anche i soldi spesi dalla Provincia per finanziare la “Settimana della Legalità” alla quale ha partecipato il delegato assessore Gianluca Aceto che non ha avuto ancora il coraggio di commentare il comportamento del suo presidente. E così ha fatto anche Sel, il suo partito, o Italia dei Valori che pure esprime un assessore alla Rocca dei Rettori e che altrove si batte per la corretta amministrazione della “cosa pubblica”.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...