Vicenda Arpac: il Pm chiede il rinvio a giudizio di Sandra Mastella ed altre 51 persone

06.07.2010 10:58


Le richieste del pubblico ministero Francesco Curcio nel corso dell’udienza preliminare per le presunte assunzioni illecite che si sta svolgendo davanti al giudice Eduardo De Gregorio.

La prossima udienza è stata fissata per il ventinove di settembre Il pm Francesco Curcio ha chiesto il rinvio a giudizio di 52 persone, tra cui Sandra Lonardo, nel corso dell’udienza preliminare per le presunte assunzioni illecite all’Arpac che si sta svolgendo davanti al gup Eduardo De Gregorio. Secondo l’accusa, l’Arpac sarebbe stata uno dei feudi elettorali di Clemente Mastella (la cui posizione è stata stralciata in quanto è europarlamentare) e della moglie.

La prossima udienza è fissata per il 29 settembre: in quella data saranno interrogati gli imputati che ne faranno richiesta; tra questi, ha reso noto l’avvocato Alfonso Furgiuele, ci sarà l’ex assessore regionale Andrea Abbamonte. Nei prossimi giorni Furgiuele, che assieme al collega Severino Nappi assiste anche i coniugi Mastella, valuterà se anche Sandra Lonardo renda interrogatorio. Il 29 settembre il giudice deciderà anche sull’eccezione di improcedibilità per Mastella avanzata dai legali.

Nell’ottobre dello scorso anno fu arrestato Luciano Capobianco, ex direttore generale dell’Arpac, l’Azienda regionale per la protezione ambientale della Campania mentre per quindici gli indagati fu disposto il divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe. Oltre alla Lonardo, il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico; Nicola Ferraro, consigliere regionale; Antonio Fantini; Carlo Camilleri, ingegnere e consuocero dei Mastella.

Nel mirino degli inquirenti, sia la gestione di appalti pubblici sia i concorsi finalizzati all’assunzione di personale e l’affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione. Gli investigatori trovarono una lista di oltre un centinaio di nomi di persone in attesa di essere assunte dall’Arpac; accanto al nome di ogni aspirante dipendente, quello del politico che lo sponsorizzava. Si tratta, secondo la Procura, di persone che non hanno i titoli per svolgere quelle mansioni, come emerge anche da alcune intercettazioni telefoniche.

 

 

 

 

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...