Vendola: “Non posso nominare il d.g.? Cambiamo la legge !”

28.02.2011 10:46

 Vendola: “Non posso nominare il d.g.? Cambiamo la legge !”

SULLE INTERCETTAZIONI DELL’INCHIESTA SULLA SANITA’ PUGLIESE –

In alcune intercettazioni emergerebbe che Vendola avrebbe proposto di cambiare la legge per uso personale (!).

 

Il caposcorta di Nichi Vendola, un suo ex assessore, ora senatore, e alcuni funzionari nominati dal suo governo sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta su una maxitruffa nella sanità pugliese. «L’ordinanza che ieri ha disposto l’arresto del senatore Alberto Tedesco (Pd) va ben oltre la dimensione giudiziaria. Le 316 pagine firmate dal gip Giuseppe de Benedictis e i retroscena dell’indagine sono uno schiaffo in faccia all’intera classe politica pugliese», spiega Il fatto Quotidiano. «Ci sono frasi intercettate che vanno spiegate. Come quella sulla guarentigia offerta a Tedesco (catapultato in parlamento con il placet del sindaco di Bari Michele Emiliano) o quelle in cui Vendola ipotizza di cambiare una legge per poter nominare direttore generale un funzionario che non aveva i requisiti».

 

Nelle intercettazoni si legge, in particolare, di un incontro avvenuto tra Vendola e Tedesco il 20 novembre 2008. Si parla della nomina di un direttore generale: «Pur di sostenere il suo protetto – scrive il Gip - il Governatore pretende il cambiamento della legge per superare, con una nuova legge ad usum delphini, gli ostacoli che la norma frapponeva alla nomina».

 

 

 

IL FATTO QUOTIDIANO/ Inchiesta sanità pugliese, le intercettazioni -  Vendola: “Non posso nominare il d.g.? Cambiamo la legge”

Ecco le frasi incriminate: «Quello non ha i requisiti  come direttore generale, quello che vuoi nominare!», dice Tedesco.

«O Madonna santa, porca miseria la legge non la possiamo modificare?», è la replica di Vendola, che insiste: «Non possiamo modificare la legge in una delle prossime…».

 

Per la cronaca, contestualmente alla notizia degli arresti legati all’inchiesta, è emerso che il gip del tribunale di Bari, Sergio Di Paola, ha archiviato, su richiesta della procura, l'indagine a carico del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Il presidente della Puglia era indagato, con altre dieci persone, per presunte pressioni nei confronti di alcuni direttori generali di Asl pugliesi.

Perché nominassero direttori amnistrativi e sanitari politicamente vicini. 

 

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