Vendola e don Verzè: affari privati con denaro pubblico

04.09.2010 17:08

Vendola e don Verzè: affari privati con denaro pubblico

L’autore delle mistificazioni sull’affare san Raffaele a Taranto è uno che si nasconde dietro lo pseudonimo di “mazzetta” e inonda la rete di mistificazioni e cialtronerie. Purtroppo le inchieste di Italia Terra Nostra sono rigorosamente documentate da riscontri oggettivi inoppugnabili (atti notarili, delibere di giunta regionale, interviste a Vendola, don Verzé, l’assessore Pelillo). Ad ogni buon conto basta leggere le delibere dell’anno 2009 numero 2033, 2039 e numero 320, 331 e 1154 partorite dalla giunta regionale pugliese nell’anno 2010 per comprendere appieno il senso dell’elargizione gratuita (ben 120 milioni di euro, vale a dire denaro pubblico) a don Verzé, il socio d’affari dei Berlusconi (leggi: Molmed spa).

La delibera di giunta regionale numero 1154 dell’11 maggio 2010 è comunque un giallo nel mistero: infatti non è stata resa nota in barba alla trasparenza amministrativa.

Sbirciate un attimo il sito della regione.  Vero Vendola? A breve pubblicheremo un’altra parte dell’inchiesta sul san Raffaele che coinvolge la parte nebulosa del PD.

Sfidiamo chiunque sui fatti, non sulle opinioni campate in aria o per partito preso. Date un’occhiata al documento della regione Puglia appena pubblicato. Un nostro collaboratore ha fortuitamente intercettato una missiva datata 6 maggio 2009, trasmessa da don Verzé all’ “illustrissimo Dott. Nichi Vendola”. Rammenti Nichi? Cosa rivela la lettera? Narra il programma relativo proprio al San Raffaele del Mediterraneo.

In sostanza illustra la dotazione di 572 posti letto; indi che  la nuova opera sanitaria dovrebbe arginare il flusso di mobilità ospedaliera passiva che nel 2007 è costata alla regione Puglia 133 milioni di euro. E poi ancora che il costo presunto del complesso sanitario tarantino è stato stimato in un importo indicativo di 200-210 milioni di euro.

Nell’epistola di don Verzè si legge inoltre: “Ho appreso con piacere che la Regione Puglia ha già posto la realizzazione del nuovo ospedale tra i primi obiettivi prioritari e ha riservato a questo fine la cifra di 100 milioni di euro sul Programma Fas 2007-2013″. Firmato senza ombra di dubbio: “Sac. Prof. Luigi M.- Verzé”. 

Se si non si tratta di omonimia, allora parliamo di quel don Verzé messo al bando da Papa Paolo Vi per i trascorsi affaristici, lo stesso don Verzé compare di Bettino Craxi e socio d’affari di Silvio Berlusconi.  Sempre lui: don Verzé a braccetto con il presidente del consiglio illegittimo Berlusconi (vedi legge del 1957 sulla non candidabilità) in un recente comizio a Milano; in quell’occasione è stato impedito a numerosi cittadini di ascoltare i due sodali. 

In realtà, poi i soldoni pubblici sono lievitati a 120 milioni di euro. Non è tutto: si chiuderanno due ospedali pubblici: il SS. Annunziata di Taranto ed il Moscati di Statte.  Risultato: licenziamenti gratuiti.

La Cgil ed altri sindacati sono sul piede di guerra, insieme a migliaia di cittadine e cittadini della provincia jonica. A Vendola da mesi abbiamo  richiesto esplicitamente chiarimenti in merito, ma invano: Nichi è sempre latitante.

E’ proprio il caso di avvertire la magistratura, o meglio il capo della Procura della Repubblica di Bari, dottor Laudati.

 

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