Ucciso il sindaco sceriffo di Pollica-Acciaroli (Salerno) . Il pm: «Era in prima linea contro la camorra»

06.09.2010 15:10

Ucciso il sindaco sceriffo di Pollica-Acciaroli
Il pm: «Era in prima linea contro la camorra»

Angelo Vassallo è stato ammazzato mentre ritornava a casa
Era stato denunciato per estorsione e concussione


SALERNO (6 settembre) - Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco di Pollica, Comune del Cilento, è stato ucciso nella notte in un agguato ad Acciaroli mentre rientrava nella sua abitazione. A freddarlo, diversi colpi d'arma da fuoco - almeno sei o sette - sparati anche sul volto. 

Le indagini. Sul posto è giunto il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco il quale coordina le indagini insieme al tenente colonnello del comando provinciale dei Carabinieri, Pasquale De Luca e dal comandante del Reparto Operativo Francesco Merone.

«Qui la camorra si muove». «È un fatto di sangue gravissimo ma è prematuro azzardare ipotesi. Non appena avremo notizie tranquillizzeremo l'opinione pubblica». Così il procuratore di Vallo della Lucania, Gianfranco Grippo, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano quali piste si seguissero nelle indagini sull'omicidio del sindaco di Pollica. «La camorra nel Cilento si muove, non resta ferma. Verificheremo se Acciaroli può attirare interessi più che altre zone», ha precisato Grippo. Intanto, gli investigatori hanno provveduto a porre sotto sequestro l'ufficio del sindaco nel Palazzo di Città e nelle prossime ore inizieranno ad essere verificati carteggi e computer.

Era stato denunciato recentemente. Vassallo era stato denunciato. Nei suoi confronti - secondo quanto si apprende - l'accusa era estorsione, concussione e reati contro l'amministrazione della giustizia. Questo aspetto è ora al vaglio degli investigatori e degli inquirenti per verificare se vi possa essere un collegamento tra queste denunce e l'agguato della scorsa notte.

Aveva 57 anni. L'auto è ferma in una stradina, a poca distanza dall'abitazione del sindaco, nella frazione Acciaroli. Vassallo aveva 57 anni. Era sposato e padre di due figli impegnati nel settore della ristorazione. Eletto in una lista civica nel marzo scorso, Vassallo era al secondo mandato consecutivo. In passato era stato anche consigliere provinciale di Salerno.

Cadavere scoperto dal fratello. È stato il fratello di Angelo Vassallo a scoprire il delitto. L'uomo era stato avvertito a tarda ora dalla cognata, la moglie del sindaco, del mancato ritorno a casa del marito ed aveva cominciato a cercarlo ad Acciaroli, una delle due frazioni del comune di Pollica. Poco dopo le due di notte ha avvistato l'auto del fratello, una Audi, sul ciglio di una strada, in località Cerza Longa, dalla quale si raggiunge la sua abitazione, che dista circa cento metri dal luogo in cui è stato trovato il cadavere. La strada è stata costruita poco più di un anno fa e conduce al depuratore di Acciaroli. I bossoli ritrovati sul selciato sono stati sparati da una pistola calibro 9.

Il fratello: non aveva paura di nulla. «Abbiamo insieme fatto una vita in mare. Glielo dicevo sempre di lasciare tutto, ma la passione per la politica l'ha portato a questo punto». È Claudio Vassallo, uno dei quattro fratelli di Angelo, il sindaco di Pollica ucciso la notte scorsa, a parlare. «Angelo non aveva paura di nulla - dice trattenendo le lacrime - qualcuno mi ha detto che aveva ricevuto minacce. Questo non lo posso dire, sarà la magistratura ad accertarlo. Però credo - sottolinea Claudio Vassallo - che qualche problema possa averlo avuto. Angelo ha lasciato il mare per 700 mila lire al mese, per inseguire il suo sogno di amministratore di questo territorio. Per fortuna aveva una quota sulla barca e mensilmente percepiva la sua spettanza».

«Ultimamente era preoccupato». Il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, che coordina le indagini sull'omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, aveva una conoscenza diretta della vittima dell'agguato. «Negli ultimi tempi era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l'illegalità ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava». «Ci sono molte piste da seguire - dice il magistrato - e per il momento non abbiamo un orientamento preciso sul possibile movente». «Non sappiamo ancora - conclude Greco - neppure se abbia agito una o più persone. Si può pensare di tutto».

Era il «sindaco-pescatore». Angelo Vassallo sposato e padre di due figli, in passato è stato anche Consigliere provinciale di Salerno. Nel Cilento era conosciuto come il «sindaco-pescatore» per la sua attività principale. Vassallo da sempre aveva improntato la sua azione politica a difesa dell'ambiente. Era iscritto al Partito democratico anche se negli ultimi tempi aveva assunto una posizione abbastanza critica nei confronti della sinistra. Proprio il mese scorso aveva rilasciato una intervista esprimendo apprezzamento per il decisionismo della Lega (VIDEO), lamentando troppa lentezza nella risoluzione dei problemi del Mezzogiorno. Vassallo è stato più volte sindaco di Pollica nel cui territorio ricade la spiaggia di Acciaroli, rinomata per le sue acque limpide (è segnalata con cinque vele nella Guida Blu di Legambiente) e polo di attrazione di migliaia di turisti italiani e stranieri.

Firmò tante ordinanze "singolari". La sua ultima proposta, finita su tutti i giornali, è di una quindicina di giorni fa: riservare una spiaggia ai cani con annesso servizio navetta. Nel corso degli anni, Angelo Vassallo - il sindaco di Pollica ucciso la scorsa notte - ha promosso decine di ordinanze e delibere che hanno fatto scalpore. Nel 2009 aveva dichiarato guerra ai fumatori "maleducati" con multe salatissime a carico di chi abbandonava lungo le strade le cicche di sigarette. Un'ordinanza che Vassallo motivò con la consapevolezza che «un mozzicone di sigaretta impiega da uno a cinque anni per degradarsi, recando gravissimi danni all'ambiente». La multa prevista? Da 500 a 1000 euro, evitabile dotandosi di piccoli posacenere svuotabili. Impegnato anche sul fronte della lotta all'evasione, Vassallo - con un'altra ordinanza che aveva suscitato non poco clamore - aveva stabilito la revoca delle concessioni comunali a carico di quanti non erano in regola con il pagamento delle tasse e dei tributi. Un'ordinanza che ha fatto scuola, considerato il gran numero di richieste giunte da altri Comuni a Palazzo di Città del centro cilentano.

www.ilmattino.it/articolo.php?id=117616&sez=CAMPANIA

 

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