Turchia: autostrada deviata per salvare quercia di 800 anni.A Verona invece macelleria di alberi secolari !

04.08.2011 11:02

Ogni giorno in Turchia vengono costruite nuove strade senza troppi problemi, ma la prospettiva di perdere un'imponente quercia che da 800 anni caratterizza il paesaggio, ha spinto gli abitanti di un villaggio sull'Egeo a scendere in strada per bloccare il completamento dell'autostrada Denizli-Salihli.

Secondo quanto riportato la scorsa settimana dall'agenzia di stampa Doğanli, gli abitanti e gli ambientalisti di Kadıköy, parte del distretto Buldan nella provincia di Denizli, hanno iniziato a montare la guardia intorno all'antica quercia, nata 800 anni fa, in modo da impedirne l'abbattimento per permettere la costruzione della strada.


"La strada può passare ovunque, ma quanti altri alberi di 800 anni si trovano in giro?" ha chiesto Salih Atlamaz, leader dell'Associazione Buldan per la Protezione della Vita e Cultura Naturale.

Nel tentativo di mantenere in vita la quercia, i residenti locali sono riusciti con successo a farla registrare come "albero monumentale" (anıt ağaç in turco), designazione che conferisce la tutela legale. Tra gli alberi monumentali del Paese, rientrano il famoso platano orientale dei giardini del Palazzo Topkapi a Istanbul e un vecchio platano di oltre 650 anni nella vicina città di Iznik.

Una commissione ufficiale ha garantito lo status di "albero tutelato", dopo aver constatato che la sua età si aggira davvero intorno ai 7-8 secoli. Ciò significa che, anche se la costruzione della strada probabilmente procederà da un'altra parte, la quercia continuerà ancora ad allungare la sua ombra sui residenti di Kadıköy.

"Se tagliassimo questi alberi, sarebbe come negare il nostro passato. Abbiamo salvato l'albero grazie ai nostri sforzi, e la vera vittoria appartiene agli abitanti del villaggio che hanno protetto la quercia" ha dichiarato Atlamaz. "Incoraggio tutti i cittadini ad assumersi la responsabilitàdel proprio patrimonio culturale, storico e naturale".

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Post originale: 800-Year-Old Oak Tree Stops Traffic in Turkey, di Jennifer Hattam. Ripreso dal blog Treehugger. 

In Italia invece e a Verona in particolare avvengono in continuazione abbattimenti di piante quasi sempre senza ragionevole necessità, applicando anche a questi esseri l'atteggiamento consumistico del “buttar via” per poi magari sostituire quelle abbattute con giovani piante che impiegheranno decenni prima di svolgere le funzioni assicurate da chi è stato condannato allo scempio della motosega. 
In due anni più di 600 alberi, alcuni di alto fusto, sono stati abbattuti nella città di Verona ed è previsto che altri siano rasi al suolo.
La città tutta si è mobilitata a seguito della notizia riguardante il taglio di 180 alberi alla ex Caserma Passalacqua; centinaia di cittadini hanno partecipato alle manifestazioni organizzate dall’Associazione Il Carpino, gli Amici della Bicicletta, l’Associazione Cittadini per il referendum, il Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle, il Comitato Piazza Corrubio, Legambiente, Italia Nostra, WWF.
A seguito della mobilitazione, amplificata in particolare dalla rete, sembra che il numero degli alberi della ex Passalacqua minacciati di abbattimento scenda a una cinquantina.
Non è un risultato, perché questa non è una contrattazione, ma il segno che l’iniziativa va mantenuta e amplificata.
Se in tanti si stanno muovendo, ci sono anche cittadini che in perfetta buona fede ritengono che a fronte di un parco “nuovo” e di nuove abitazioni (come progetta il Comune) qualche albero possa anche essere sacrificato.
Apparentemente sono argomentazioni di buon senso, ma cadono miseramente se si pensa alle migliaia di appartamenti sfitti in città e al tributo pesantissimo che gli alberi hanno già pagato alla tendenza a fare tabula rasa del verde per sostituire polmoni naturali con incredibili volumi di cemento armato.
E’ ora di fermarsi e riflettere su quale deve essere un corretto rapporto tra la città e la natura.
Partendo da queste premesse, abbiamo ritenuto opportuno e doveroso documentare i tagli avvenuti e quelli che si progettano.

Raccogliamo la documentazione in rete o tra gli amici ; contiamo sul contributo di chi ci legge ed è in possesso di foto, articoli, filmati.

Ringraziamo chi ci ha fornito fotografie e altra documentazione; siamo riconoscenti verso il quotidiano L’Arena dal quale abbiamo linkato molti articoli e diverse gallerie fotografiche.

(www.veronainblog.it/wp/alberi-addio/)

Abbattimenti avvenuti o in corso:

  1. 16 alberi in piazza Corrubbio
  2. 24 alberi in Regaste S. Zeno (alcuni sostituiti)
  3. 4 alberi in piazza Vittorio Veneto
  4. 300 Pioppi alle ex cartiere Fedrigoni
  5. 150 alberi al Boschetto
  6. alberi centenari nel piazzale della stazione
  7. 1 cedro del Libano in Borgo Trento
  8. 127 alberi in circonvallazione Torbido
  9. 1 pioppo storico a Castelvecchio
  10. 2 platani ai giardini Lombroso
  11. disboscamento al Forte del Chievo
  12. Arco dei Gavi (28.06.2011)
  13. Ospedale di Borgo Trento (28.06.2011)
  14. I cedri di Corso Milano
  15. i 5 ippocastani di Stradone Santa Lucia
  16. ex Asilo Comunale Boccioni

In progetto:


In queste settimane è esemplare è il caso dell'abbattimento in corso degli alberi della fortezza di Castelvecchio sempre a Verona.
Seguono alcune foto scattate da Rosanna Carpentieri, coordinatrice del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia di San Giorgio del Sannio (BN).
 
 

 

 

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