Studenti in rivolta in tutta Italia

27.11.2010 19:19


 
Ancora una volta gli studenti si ribellano allo strapotere dei padroni. Con la loro “innocenza” e la loro verginità di convinzioni dotte e indotte, essi sono rimasti gli unici capaci di azioni rivoltose. Ieri è stato preso d’assalto il Senata della Repubblica, roba mai vista. Una sassaiola di uova ha investito l’entrata di Palazzo Madama, accompagnato da un coro innegiante le dimissioni della Gelmini, di Berlusconi, del Governo e in generale di questa classe politica capace solo di servire i poteri forti.
di Italo Romano
Oltre la Coltre
 
Un mix perfetto di coraggio e incoscienza è riuscito a dar vita a qualcosa di più delle solite parole dei teorici della sommossa popolare. Violenza mai gridano in molti, coperti dalla solita cappa di putrida moralità. Ma se stai crepando schiacciato sotto lo stivale del regime democratico, dovrai pur far qualcosa prima di esalare l’ultimo respiro.
 
Con il ddl Gelmini le elite di potere, per mano dei burattini politici, stanno sferrando l’attacco finale per l’irreggimentazione totale del paese. Non più regime democratico, ma regime oligarichico-totalitario. Controllare dalla base la crescita della massa, veicolarla e incanalarla secondo gli interessi di mercato, quindi delle loro tasche.
 
Creare un esercito di idioti automi, di schiavi consenzienti, felici e fieri di esserlo, gente pronta a sacrificare la vita pur di tutelare il proprio stato di schiavitù. Si sa, un popolo ignorante è molto più semplice da governare. Potenza delle dittature scientifiche!

 
Si mettono in ginocchio le scuole pubbliche, si tagliano i finanziamenti e poi si evidenzia il risultato di questa mancanza (ovviamente, tralasciando l’esistenza di questa mancanza, nascondendosi dietro cifre, dati, numeri etc.). Si ergono a modello istituti privati, sono loro i produttori della futura classe dirigente. Nelle loro aule i rampolli dell’alta borghesia e della nobiltà vengono letteralmente allevati al potere, che erediteranno alla fine del percorso di “illumanazione”. Le scuole e le università saranno trasformate in aziende private, finanziate delle stesse elite. Gli studenti avranno limitazioni nei loro ambiti di studio, come anche i ricercatori dovranno concentrarsi sulle richieste di mercato. Lo studio diverrà indottrinamento, inoltre sarà un lusso, un privilegio che pochi potranno permettersi.
 
A meno che non si ricorra alle banche elitarie, pronte a sfornare prestiti ad hoc per la “tutela del diritto allo studio”. Avremo diciannovenni indebitati e quindi incatenati e chiusi in gabbia a duplice mandata. Gente sempre più ricattabile, sfruttabile, schiavizzabile e sottomessa dallo strapotere elitario.
 
Il popolo lobotomizzato dalla propaganda televisiva sarà definitivamente tramutato in un gregge di pecore, che crescerà nell’amore della servitù e mai si sognerà di rivoltarsi al branco di lupi, che attraverso il terrore e la menzogna gestisce il potere. Chi non conosce la libertà non potrà mai combattere per essa.
 
All’uscita dal percorso universitario, ad attendere i delfini dell’alta società ci saranno organizzazioni come l’Aspen Institute, la Compagnia della Opere etc. Qui, i purosangue verranno “abituati al potere”, introdotti nelle camere oscure dove vengono intessute le trame della storia. Noi, anche se titolati e pluridecorati saremo sempre suppellettili del potere.
 
Per cui è necessario creare una rete di istruzione che prevalichi e renda obsoleto il sistema scolastico. Qui ogni essere libero e senziente potrà attingere cultura, conoscenza e tutto quello che è necessario per rendere un uomo capace di dire “no”, di opporsi allo strapotere del regime democratico-oligarchico.
Un’istruzione libera da impedimenti, limiti e condizionamente padronali, che crei cittadini civili ed educati, rispettosi di sè, del prossimo e dell’ambiente che li ospita. Creare un popolo capace di autogovernarsi e non sottomesso al volere di una cerchia elitaria “illuminata”.
 
Dinanzi la protesta studentesa i padroni si trincerano nelle loro gabbie d’oro, e in attesa che i moti si plachino, sguinzagliano le forze dell’ordine per far assaggiare ai giovani sprovveduti il manganello. E’ questa l’unica capacità politica dimostrata dalla classe dirigente di questo paese: la democratica teoria del regime del manganello. Quella sbarra di metallo è l’unico legame rimasto tra la res pubblica e il popolo sovrano.
 

Loro decidono rinchiusi nelle mura del potere, insensibili e indifferenti alle esigenze della moltitudine. Questo è il regime democratico-oligarchico, la nuova dittatura scientifica del XXI secolo. 

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