Siamo con il Sindaco Cenname di Camigliano (Caserta)

10.08.2010 22:29

“Spesso i politici dicono e fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori. Prestando molta attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità. Evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito.”

Si esprimeva così, qualche giorno fa, l’amico Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI), nella sua splendida lettera aperta “Esiste un’altra Italia”.

Voleva far sapere al mondo intero, chiaro e tondo, il proprio stare dall’altra partedell’intolleranza, dell’indiferrenza e della violenza verso TUTTI i diversi presenti oggi in Italia.

Verso l’odioso e agghiacciante proliferare di interventi di facciata che nascondono (neanche troppo bene) una politica razzista e vigliacca, volgare e gretta come la parte di società che vi si rispecchia fedelmente.

Si è espresso con parole nette, ferme, cristalline: l’esatto opposto del ciarlare quotidiano della politica nazionale, quella che va in onda a reti unificate da 15 anni e più ad oggi…

Quella di ometti avvinghiati anima e corpo a poltrone ormai logore e maleodoranti, di funzionari e leccapiedi al servizio del padrone di turno.

Quella stessa politica che per mano della Legge (e di un prefetto) mette sotto accusa un sindaco (e un amico) perché troppo virtuoso, sobrio e concreto nella gestione di un servizio come la raccolta dei rifiuti.

Il Sindaco si chiama Vincenzo Cenname, guida l’amministrazione del Comune di Camigliano(CE), comune virtuoso scelto dall’associazione nel novembre 2009 come sede per la cerimonia di premiazione della terza edizione del nostro Premio Comuni a 5 stelle.

E’ un comune con il 65% di raccolta differenziata, che fa il compostaggio domestico e ha abbassato la tariffa ai cittadini, che ha messo i pannolini lavabili al nido e raccoglie e recupera gli olii esausti.

E’ un comune che ha deciso di interrompere la cementificazione del territorio (e le odiose speculazioni edilizie conseguenti), che fa risparmio energetico montando le lampade a LEDnel cimitero comunale.

E’ un comune che copia le buone idee ed esporta le proprie intuizioni grazie alla cassa di risonanza di questa sgangherata “famiglia” che siamo diventati negli anni.

E’ un comune virtuoso, insomma, dove il buon senso fa rima con accoglienza e partecipazione, condivisione e concretezza.

In una provincia, quella di Caserta, dove la camorra e la politica vanno invece a braccetto e dove il Prefetto e le istituzioni locali e nazionali avrebbero il DOVERE di intervenire con mano ferma e senso di responsabilità.

Un Comune (Cenname è sostenuto dalla sua maggioranza e dalla comunità nel suo insieme) il cui sindaco non ha intenzione di retrocedere di fronte alla minaccia di commissariamentoricevuta a mezzo raccomandata dalla Prefettura.

“Consapevoli delle eventuali conseguenze, e guidati da uno spirito politico di onesto ed autentico servizio nei confronti della cittadinanza, non abbiamo alcuna esitazione a rimettere il nostro mandato politico, se azione politica non ci è più consentito di svolgere”.

Forse è proprio questa la pietra dello scandalo della nostra esperienza di comuni virtuosi: parliamo chiaro, agiamo in modo ancora più trasparente, diciamo una cosa e la facciamo, e cerchiamo nei limiti del possibile un coinvolgimento diretto e reale dei cittadini nel prendere decisioni che li riguardano.

Abbiamo un’idea della politica come un servizio reso alla comunità, a tempo determinato e non come professione.

Riteniamo le istituzioni (in primis quelle locali) come un luogo in cui agire il nostro essere cittadini di una comunità, con le nostre idee e i nostri sogni, le nostre speranze e convinzioni, certi che dal confronto e dalla contaminazione con l’altro passi la giusta sintesi che porta ad una comunità più sobria e sostenibile, inclusiva e partecipata.

Il silenzio assordante della politica nazionale e dei media rispetto a questa vicenda paradossale e assurda, ci ferisce e rincuora nel medesimo istante.

Perché vuol dire che stiamo vincendo, anche e soprattutto grazie a persone come Vincenzo Cenname o Domenico FiniguerraLuca Fioretti e Ezio OrzesAlessio Ciacci e Ivan Stomeo,Michele Bonanomi e Francesco Comotto, e i tanti altri amici che nei comuni virtuosi ogni giorno, senza clamore o proclami, ci dicono che un’altra Italia, e un altro modo di fare politica, esistono davvero.

Basta volerli vedere, basta scegliere da che parte stare!

Marco Boschini - Assessore del Comune di Colorno (PR), Coordinatore Associazione Comuni Virtuosi

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